Paderno Ponchielli Storia del Comune e del suo più illustre cittadino - Amilcare Ponchielli
1. Il Comune
Paderno Ponchielli è un comune di circa 1.400 abitanti in provincia di Cremona, nella Bassa Lombarda. Le sue origini risalgono con ogni probabilità all'età romana, come suggerisce il toponimo prediale tipico delle proprietà agricole della pianura cremonese.
Nel Medioevo fece parte del Contado di Cremona, passando sotto Visconti, Sforza e poi gli Asburgo. Mantenne sempre una forte vocazione agricola.
La storia del nome
- Fino al 1861: Paderno
- Dopo l'Unità: Paderno Fasolaro (dai fagioli "fasoi" coltivati in zona, nome poco gradito perché oggetto di scherno)
- 1878: Re Umberto I lo rinomina Paderno Cremonese
- 1928: Fusione con Ossolaro - diventa Paderno Ossolaro
- 1950: Con Decreto del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi n. 899 dell'8 settembre 1950, prende il nome definitivo di Paderno Ponchielli in onore del compositore nato qui nel 1834.
Nel tempo gli vennero aggregati i soppressi comuni di San Gervaso (1841) e Acqualunga Badona (1867).
2. Amilcare Ponchielli (1834-1886)
Amilcare Ponchielli nasce a Paderno Fasolaro il 31 agosto 1834, figlio di Giovanni Ponchielli, organista e gestore di un negozio, e di Caterina Mora.
- Il genio precoce: A 9 anni, con borsa di studio, entra al Regio Conservatorio di Milano. A 10 anni compone la sua prima sinfonia.
- Gli anni di gavetta: Organista, sostituto al Teatro Concordia, direttore delle Bande civiche di Piacenza (1861-64) e Cremona (1864-73). Per le bande scrive oltre 200 composizioni, tra cui il celebre Carnevale di Venezia.
- La svolta: Il successo arriva nel 1872 con la nuova versione dell'opera I promessi sposi (dal romanzo di Manzoni). Nello stesso teatro conosce il soprano Teresina Brambilla, che sposerà nel 1874.
- Il capolavoro: L'8 aprile 1876 debutta alla Scala di Milano La Gioconda, su libretto di Arrigo Boito. È il trionfo che lo consacra come il più importante operista italiano dopo Verdi. Contiene la famosissima Danza delle Ore.
- Il Maestro: Dal 1881 è Maestro di Cappella del Duomo di Bergamo e poi docente di composizione al Conservatorio di Milano. Tra i suoi allievi: Giacomo Puccini e Pietro Mascagni.
Muore a Milano il 16 gennaio 1886, a soli 51 anni, per polmonite. È sepolto al Cimitero Monumentale di Milano. Paderno conserva la sua casa natale e un museo a lui dedicato.


