Lunedì, 06 aprile 2020 - ore 15.56

Sostituiamo i nomi dei medici nazisti Con quelli delle loro vittime |G.Carnevali

In seguito a quelle sperimentazioni si contarono anche e soprattutto un numero imprecisato di morti

| Scritto da Redazione
Sostituiamo i nomi dei medici nazisti Con quelli delle loro vittime |G.Carnevali

Una notizia, Gianni Carlo, una notizia che si sta adeguatamente traducendo in iniziativa, una di quelle che potrebbe conferire un poco di quella dignità persa atrocemente da parte di quelle tantissime vittime naziste. Cavie umane, ebbene si, proprio loro. Durante la seconda guerra mondiale, la sperimentazione sui prigionieri dei campi di sterminio era incoraggiata dal regime nazista; che vergogna, che orrore per l’umanità! Uomini, donne e bambini, quasi tutti ebrei, venivano usati come cavie, sottoposti a pratiche dolorosissime, inumane, che nel migliore dei casi provocavano danni permanenti e menomazioni gravissime. In seguito a quelle sperimentazioni si contarono anche e soprattutto un numero imprecisato di morti. Tuttavia a distanza di  oltre settant’anni, se riflettiamo quel tanto che basta, nessun progresso scientifico vale tanto sacrificio di vite umane. Eppure quei medici e quegli ufficiali coinvolti furono condannati per crimini contro l'umanità. Dal test di Clauberg, all'artrite di Reiter, dalla sindrome di Hallervorden-Spatz, alla reazione Spatz-Stiefler. Cancellare, cancellare e poi ancora cancellale, deve essere un imperativo!...quei nomi di medici nazisti criminali di guerra dalle definizioni, ancora oggi utilizzate, di varie patologie e test scientifici. Una richiesta condivisa, quella di scienziati e comunità ebraica, rilanciata in occasione del workshop internazionale 'Medici nazisti e malattie eponimiche', organizzato a Roma dall'Università La Sapienza, Comunità Ebraica e Ospedale Israelitico: "Quello che chiediamo è di sostituire, nelle definizioni in uso per varie malattie, ai nomi dei carnefici nazisti quelli delle vittime, che in molti casi sono note". E’ lunga sai, Gianni Carlo, la lista delle patologie definite a partire dal nome di questi medici nazisti criminali di guerra. Clauberg per esempio, ginecologo che effettuò gravi sperimentazioni, all'artrite di Reiter, batteriologo anche egli autore di esperimenti criminali. E ancora: la sindrome di Hallervorden-Spatz; la reazione Spatz-Stiefler; la sindrome di Cauchois-Eppinger-Frugoni e tante altre che prendono il nome da altri medici nazisti, come Murad Jussuf Bei Ibrahim, Eduard Pernkof, Hans Joachim Scherer, Walter Stoeckel e Friedrich Wegener. Mi sono documentato assai (non potevo fare altrimenti!), riportando così ad una vergognosa evidenza (non già alla ribalta) quelle efferatezze commesse dai medici nazisti su cavie umane nei campi di sterminino. Ma nonostante le condanne inflitte ai medici che praticarono tali sperimentazioni, ancora oggi diverse patologie sono note nella pratica medica con “eponimi” (che da il proprio nome!) derivati appunto dal nome dei responsabili di tali atrocità. Questi esperimenti sono stati ritenuti crudeli e per questo medici e ufficiali coinvolti condannati per crimini contro l'umanità. Molti degli autori erano medici e scienziati di chiara fama e professionisti, ma malgrado i crimini di cui si macchiarono e le condanne che subirono, ancora oggi alcune delle loro "ricerche" e dei loro "dati" vengono impiegati nella pratica medica. Ma non vanno sottaciuti gli esperimenti su cervelli di decine e decine di bambini e adolescenti con disturbi mentali, uccisi perché considerati indegni di vivere. Insomma, Gianni Carlo caro, con codesta iniziativa si vuole approdare addirittura alla Corte europea dei diritti dell’uomo perché “bisogna” sostituire i nomi dei carnefici con quelli delle vittime che, in molti casi, sono assai ben noti. Qui ne va della nostra coscienza collettiva. Ti allego alcune raccapriccianti immagini per chi “ha stomaco”!

Giorgino  Carnevali (Cremona) 

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