Non mi stancherò mai di dire che come hanno fatto tutti gli altri sindaci dei Comuni interessati dai lavori della Paullese, se Riccaboni si fosse mosso per tempo, quando sono iniziati i lavori del tratto Dovera-Spino, sicuramente avrebbe trovato delle soluzioni alternative. La verità è che al sindaco non è mai interessato nulla sistemare la viabilità in quella zona. L’unico suo obiettivo era la tangenzialina che da via Sudati attraversava tutta un’area verde incontaminata per collegarsi alla S.P. 1 per Rivolta. Per questa strada ha sottoscritto un protocollo di intesa con la Provincia di Cremona, cancellando il vecchio accordo che prevedeva una strada alternativa che bypassava tutto il quartiere Adda. Assurdo che proprio lui parlidi consumodi territorioagricolo afini speculativi, quando in comune sono state depositate dai proprietari delle aree adiacenti alla sua tangenzialina le richieste di cambio di destinazione di uso da agricolo a residenziale. I cittadini di Spino sanno benissimo che dal 2013 quando sono iniziati i lavori, il nostro gruppo ha portato in consiglio comunale mozioni e interrogazioni per chiedere al sindaco interventi per la viabilità del quartiere Adda, ma fino a quando non è stata aperta la Paullese e il nuovo svincolo ovest creando i disagi che conosciamo, il sindaco non ha detto una parola, anzi, ha sempre sostenuto che il quartiere Addanonavrebbe avutoproblemiditraffico. Come al solito al nostro sindaco piace mettersi in mostra e prendersi i meriti anche di ciò che lui non ha fatto, ma scappa sempre di fronte alle sue responsabilità. Enzo Galbiati (capogruppo della lista ‘ViviSpino’)
Spino il sindaco Riccaboni sulla Paullese e sul percorso del bus continua a mentire
Sulle strade comunali non sono la Provincia o l’azienda di trasporti che decidono il percorso, al limite possono autorizzarlo o no. Se il Comune non vuole di lì non si passa

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