Giovedì, 07 maggio 2026 - ore 02.10

Stoccaggio metano.Lettera aperta ad Amore

| Scritto da Redazione
Stoccaggio metano.Lettera aperta ad Amore

Lettera aperta all’assessore Amore: ai signori degli stoccaggi di metano era meglio dire no, e con i sindacati invece discutere fa bene alla salute
Caro assessore Amore, ringraziandola dell’intervento, noto l’insistenza sua e in altri commenti, da parte dell’assessore De Bona e del coordinatore provinciale del Pdl Luca Rossi, sulla parola persona e sulla necessaria conoscenza della persona quando se ne parla. Etimologicamente, “persona” è parola latina che significa maschera, intendendo quella maschera che usavano gli attori teatrali: attraverso (“per”) il vuoto attorno alla bocca risuona (“sona”) la voce dell’attore. Questo per sottolineare che svolgiamo tutti quanti più ruoli nella vita quotidiana: in famiglia, nella società, nel lavoro. Siamo maschere, ahimé, proprio perché siamo persone. Ci sono sociologi che analizzano proprio la “rappresentazione” della vita quotidiana. Conoscere una persona è una peripezia: c’è chi non si conosce dopo anni, specialmente in politica. Un politico svolge comunque una funzione che determina degli effetti con la propria volontà. Ecco di che cosa si discute. Di alcune scelte e di alcuni fatti conseguenti.

Io negli articoli mi riferisco non a lei in carne e ossa ma alle sue scelte, ad alcuni dati di fatto che risalgono alle scelte politiche compiute da lei. Scelte legittime: non ho scritto che lei ha compiuto atti illegali o assurdi. Ieri sera si è svolta a Capriano del Colle un’assemblea pubblica sulla sismicità, considerando proprio gli effetti dell’attività umana. Nessuno prevede con certezza i terremoti, si sa. Ma le precauzioni spesso sono scarse e innanzitutto è un dato di fatto che nella zona di Bordolano il monte Netto è un rilievo creato storicamente dall’attività sismica. Scosse si sono ripetute nel corso dei secoli, dal Duecento fino a pochi mesi fa. Ne abbiamo sentite anche a Cremona l’anno scorso. Per lo stoccaggio di metano la Stogit fa opere di compensazione: non per nulla. Ora non sostengo che lei causa terremoti. Quel che ho scritto è che non trovo giusto il sistema che mette di fronte piccoli Comuni a grande aziende che fanno proposte rischiose. Oltre allo stoccaggio di Bordolano ce ne sono altri in programma, e quello del Comune dove lei è assessore esterno (Bordolano) viene accresciuto. Ho pubblicato alcuni documenti che lei conoscerà bene. Quindi la programmazione è stata sufficientemente prudente o ha prevalso la discutibile volontà della Stogit? Ci sono in gioco la sicurezza che deriva dall’approvvigionamento e dalle riserve di metano ma anche la sicurezza dei cittadini, che ugualmente in altri Comuni si riuniscono in assemblee e chiedono lumi ad esperti. Lei rivendica il percorso di partecipazione: meraviglioso. Qualcuno però non si sente sicuro e non sono pochi. Ha visto il video che ho postato e che descrive gli effetti tellurici di un gol allo stadio? 70mila tifosi che saltano di gioia allo stadio producono una vibrazione rilevata dal sismografo. Vede? E allora Bordolano come gli altri Comuni dove Stogit realizza i suoi stupendi stoccaggi fanno bene a pensarci. Per me questi stoccaggi sono soprattutto speculativi: li comprano e li vendono! E non ci garantiscono il metano per un lungo periodo, di mesi, se la Russia e gli altri fornitori non ne mandano più. Secondo me è tempo di una svolta culturale: che i sindaci dicano di no a queste aziende! Si fa presto: arriva una proposta? La risposta è no! I tempi sono cambiati, il territorio è già stato bucato, usato, consumato, sprecato, stravolto, deformato: è veramente troppo! Se lei avesse detto no, sarebbe stato un grande sindaco. Ha fatto la scelta di dire sì, e io come tanti altri sono deluso. Si può ancora dire: “Sono deluso dalle sue scelte politiche”? Secondo me, leggendo i dati di fatto, il suo centrodestra è la coalizione del sì alle grandi aziende e ai loro investimenti discutibili, anche pericolosi. A me questo non piace. Io dico no e non sono solo.

Lei ha vinto le elezioni a Bordolano. Purtroppo vincere le elezioni non è una gran dimostrazione di efficacia politica. Chi vince può anche non saper o poter governare: ci sono esempi eclatanti in Italia e all’estero di grandi vincitori elettorali che combinano un guaio dopo l’altro. Ma cambiatela questa politica che non convince! Di destra o di sinistra, cambiatela!

C’è la gatta frettolosa che fa i gattini ciechi, come ricorda lei, ma anche la “Gatta ubriaca”, nota enoteca. In una lettera del 3 luglio 2009 il sindaco di Bordolano “visto lo sviluppo edilizio di iniziativa privata nel territorio comunale”, chiede al Parco dell’Oglio Nord di modificare i confini del Parco stesso e perché mai? Per estrometterne pezzi di territorio – la lettera indica i mappali – su cui sorgono il Santuario della Madonna della Neve, l’enoteca “La Gatta Ubriaca, la cascina della Neve, per inserirli nella zona di iniziativa comunale orientata. Complimenti al Comune di Bordolano!!!! Sposta santuari ed enoteche, sposta anche la Madonna per il nuovo dio dei nostri giorni, il flusso di capitali impazziti che travolge tutti noi e mette nei guai pure lei e i suoi Comuni e i servizi da lei gestiti! E’ questo sistema che non va. Che al posto suo ci sia un altro o no, il timore è che a Bordolano sarebbe facilmente finita nello stesso modo, con lo stoccaggio che fa vibrare il terreno per un vasto raggio (e quali sono le conseguenze? Siamo veramente sicuri? E anche se lo siamo, qualcuno non ha preso sul serio la paura dei cittadini, con la quale non è giusto scherzare imponendo a maggioranza o di nascosto decisioni che riguardano un ampio territorio), anche perché la legislazione italiana non tutela i cittadini come dovrebbe. Lo si è visto in tanti casi. Le politiche ambientali italiane fanno paura.

Allora cartellino rosso (di vino) per il santuario espulso dal Parco, alla faccia della Madonna della Neve protettrice dei ciclisti. C’è il parco dell’Oglio, c’è il fiume Oglio, e gli regalate uno stoccaggio di gas! Bellissimo! Gli esperti di terremoti ci spiegheranno perché dobbiamo stare tranquilli, o forse ci raccomanderanno di non esagerare, fra Bordolano e gli altri stoccaggi. Il territorio provinciale viene bucherellato qua e là, in diversi Comuni.

Lei poi mi scrive e mi dice nulla del progetto Sprar, dedicato ai profughi. E perché non me ne parla? Perché il finanziamento è stato perso? Una bella perdita no? 400mila euro che sarebbero serviti a sviluppare professionalità e servizi, a lavorare, a dare un’opportunità a vittime di catastrofi umanitarie. Negli anni scorsi si vinceva il bando, ma nell’ultima occasione no. Ci sarà un motivo che non sia l’ipotetica malevolenza di divinità impreviste.

E su questo non solo io chiedo risposte, ma non è una questione fra me e lei. E’ l’oggetto che conta. Lo stoccaggio di metano, ma anche Cremona Solidale. Lei rivendica di aver seguito un metodo che prevede partecipazione. Ottimo. Allora partecipi con i sindacati, con chi rappresenta i lavoratori essendo lavoratore egli stesso, attivi assieme al sindaco la sua moral suasion, fate riaprire la trattativa, che si discuta liberamente sui dati di fatto. Per tanti sarebbe molto meglio, anche perché con i tempi che corrono, se non si cambia il sistema (anche la scelta di creare Fondazioni non ha funzionato bene, visti i deficit e le condizioni di lavoro e le rette ormai altissime, spaventose, da incubo) il danno è di tutti. Non ci saranno vinti e vincitori, né a Cremona Solidale né a Bordolano. Nessuno gode dell’insuccesso altrui mentre affonda, visto che la crisi ci travolge ma i padroni della Stogit e le società che la controllano (è la finanza che comanda anche in quel caso) sono grandi capitalisti, signori assai ma assai benestanti. Non ci sono battaglie politiche da vincere e basta, ma problemi da risolvere.
p.z.
fonte
http://cremonademocratica.org/2012/04/13/lettera-aperta-allassessore-amore-ai-signori-degli-stoccaggi-di-metano-era-meglio-dire-no-e-con-i-sindacati-invece-discutere-fa-bene-alla-salute/

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