Giovedì, 20 agosto 2026 - ore 17.56

TPL, Misiani (PD) : Governo apra occhi su crisi trasporti

Utilizzi parte della flessibilità UE per investire sul trasporto pubblico

| Scritto da Redazione
TPL, Misiani (PD) : Governo apra occhi su crisi trasporti
TPL, PD: Governo apra occhi su crisi trasporti e utilizzi parte della flessibilità UE per investire sul trasporto pubblico



“La nuova flessibilità europea per la sicurezza energetica è un’occasione che il Governo non può perdere per investire sul trasporto pubblico locale. La Commissione europea con la sua ultima comunicazione ha infatti inserito tra gli interventi potenzialmente ammissibili gli investimenti pubblici in infrastrutture e materiale rotabile di trasporto urbano pulito come tram e metropolitane e gli investimenti pubblici in infrastrutture ferroviarie e materiale rotabile, riconoscendo che investire nella mobilità collettiva significa ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Il Ministro Giorgetti ha già annunciato che l’Italia chiederà di utilizzare tutto lo spazio previsto per la sicurezza energetica, fino allo 0,6 per cento del PIL - pari a circa 14 miliardi - nel periodo 2026-2028. Ancora una volta, però, il rischio concreto è che la maggioranza non indichi il trasporto pubblico tra le priorità.

Chiediamo al Governo di utilizzare una quota significativa degli spazi di flessibilità di bilancio per potenziare il TPL, rinnovare le flotte con autobus elettrici e finanziare gli investimenti degli enti territoriali nelle infrastrutture di trasporto rapido di massa.

Il nostro TPL vive una crisi profonda: il Fondo nazionale trasporti ha perso circa il 38 per cento del proprio valore reale rispetto al 2009 ed è stato ulteriormente tagliato dall’ultima manovra, e sul comparto pende la spada di Damocle del federalismo fiscale, che rischia di diventare un vero e proprio colpo di grazia.

Non cogliere l’opportunità offerta dalla UE di finanziare nuovi investimenti e continuare a definanziare il trasporto pubblico significa continuare a scaricare il problema su Regioni, Comuni e aziende, che non solo non potranno innovare e investire, ma nemmeno garantire gli stessi servizi, visti i crescenti costi legati all’inflazione: così a pagare il conto sono sempre i cittadini e i lavoratori, con meno corse, meno diritti e tariffe più alte. Per invertire il declino del TPL è necessario accelerare gli investimenti, utilizzando a questo scopo anche la nuova flessibilità europea, e aumentare contemporaneamente le risorse nazionali del Fondo per garantire corse, contratti e sicurezza, perché servono sia nuovi mezzi sia i fondi necessari per farli viaggiare. Solo così potremo offrire finalmente a cittadini e lavoratori il diritto a un servizio migliore, più sicuro e accessibile in tutto il Paese”. 
 
Così Antonio Misiani, responsabile infrastrutture della segreteria nazionale del Pd, Andrea Casu, vicepresidente della commissione trasporti della Camera e Antonio Casella, coordinatore dei circoli trasporto del Pd.
 
 
Roma, 20 agosto 2026

 

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