Domenica, 11 aprile 2021 - ore 03.17

Uisp Mondiali Antirazzisti a Castelfranco Emilia (Modena) : qualsiasi luogo è a casa mia

Tante facce in una, lo sport valore sociale è così. Il volto di Ilaria Cucchi, che in nome dei diritti violati ha dato il calcio d’inizio, o quella di Damiano Tommasi, che è sceso in campo con la maglia azzurra dell’Aic-Assocalciatori, di cui è presidente.

| Scritto da Redazione
Uisp Mondiali Antirazzisti a Castelfranco Emilia (Modena) : qualsiasi  luogo è a casa mia Uisp Mondiali Antirazzisti a Castelfranco Emilia (Modena) : qualsiasi  luogo è a casa mia Uisp Mondiali Antirazzisti a Castelfranco Emilia (Modena) : qualsiasi  luogo è a casa mia Uisp Mondiali Antirazzisti a Castelfranco Emilia (Modena) : qualsiasi  luogo è a casa mia

"Qualsiasi luogo è casa mia": lo trovi scritto in uno dei tanti striscioni che incorniciano Bosco Albergati, alle porte di Castelfranco Emilia (Modena), il volto accogliente e solidale dell’Italia e della pianura padana. Benvenuti alla XXI edizione dei Mondiali Antirazzisti, nati nel 1996 e ancora una volta organizzati dall’Uisp, l’associazione di promozione sociale e sportiva che senza tanti giri di parole costruisce tutto l’anno il volto aperto e inclusivo dello sport. In tutta Italia: ai Mondiali Antirazzisti è facile incontrare i ragazzi della squadra Lions di Caserta che partecipano al progetto SportAntenne, promosso da Uisp e Unar, o le squadre di tutta Europa protagoniste del progetto GoAll, contro l’omofobia e le discriminazioni, con le Brigate della pace di Bologna.

Tante facce in una, lo sport valore sociale è così. Il volto di Ilaria Cucchi, che in nome dei diritti violati ha dato il calcio d’inizio, o quella di Damiano Tommasi, che è sceso in campo con la maglia azzurra dell’Aic-Assocalciatori, di cui è presidente. Tommasi che negli anni ’80 si assunse la responsabilità di dire no alla leva militare obbligatoria e fu uno dei primi calciatori del giro della Nazionale a scegliere l’obiezione di coscienza ed oggi si batte contro l’azzardo, ancora controcorrente. La squadra dell’Aic è una presenza fissa ai Mondiali Antirazzisti, come quella degli Avvocati di Strada di Bologna, dei Liberi Nantes di Roma, della cooperativa Senape di Casale Monferrato, delle ragazze della Rete Fare e di tanti ragazzi e ragazze che vengono da soli o in piccoli gruppi da tutta Italia, con zaino e sacco a pelo, si presentano all’Info Point della manifestazione e chiedono se possono dare una mano come volontari.

Tra le novità dell’edizione di quest’anno, da sottolineare l’impegno contro l’omofobia di molte squadre giunte da tutta Europa, dall’Ucraina, dall’Austria e dalla Polonia. Una discriminazione sempre più affiorante che lede dignità e rispetto, così come quella razzista contro migranti, rifugiati e richiedenti asilo. L’altra novità è la presenza di “arbitri” senza giacchetta nera, in t-shirt e infradito che seguono con attenzione le partite. Una presenza discreta ma utilissima che la struttura di attività Uisp Calcio ha messo insieme grazie alla risposta di decine di volontari da tutta Italia.

E poi la presenza festante di centinaia di giovanissimi che uniscono i Centri estivi Uisp di Modena e di altre città emiliane alla possibilità di un’educazione all’intercultura. Ci sono i convegni con molti nomi noti che si sono prestati ad intervenire, sfidando la calura di una pianura che “abbaia”. Si tratta, tra i tanti, di Alessandra Morelli, delegata Unhcr, Alto Commissariato Onu per i rifugiati; Silvia Stilli, portavoce Aoi; il parlamentare Filippo Fossati. Le serate sono occasioni di incontri musicali con gruppi di tendenza e giovanili.

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