Lunedì, 20 settembre 2021 - ore 03.58

UST Cremona Padre Francesco Occhetta presenta il suo libro agli studenti

«Dalla solitudine dell’io alla costruzione del noi. La politica come opportunità per tutti» "Le politiche del popolo. Volti, competenze e metodo"

| Scritto da Redazione
UST Cremona Padre Francesco Occhetta presenta il suo libro agli studenti

UST Cremona Padre Francesco Occhetta presenta il suo libro agli studenti

«Dalla solitudine dell’io alla costruzione del noi. La politica come opportunità per tutti»  "Le politiche del popolo. Volti, competenze e metodo"

"Le politiche del popolo. Volti, competenze e metodo" è il titolo del volume al centro dell’incontro online che si è tenuto ieri sera nell’ambito della rassegna “Sentieri Letterari nella Contemporaneità” promossa dagli Ust di Sondrio e Cremona a beneficio di studenti e docenti delle due province. Protagonista di questo ottavo appuntamento l’autore del volume, Padre Francesco Occhetta che, insieme agli autorevoli ospiti, ha dato vita ad un significativo approfondimento sull’importanza dell’impegno politico e civile fra i giovani e non solo.  Ad aprire l’incontro, moderato dal professor Dario Caelli, vicepreside dell’Istituto “Pinchetti” di Tirano, il Dirigente Ust Fabio Molinari, il Prefetto di Sondrio, Salvatore Rosario Pasquariello, e Monsignor Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona. «Tutti i volumi che abbiamo scelto di presentare nel corso di questa rassegna aprono uno sguardo sull’insegnamento dell’educazione civica e il testo di Padre Occhetta si muove proprio in tale direzione – ha esordito Fabio Molinari –.  Ringrazio l’autore e tutti i relatori che gentilmente hanno scelto di accompagnarci in questo nuovo appuntamento».

«Ciò che mi ha colpito nella biografia di Padre Occhetta vi è il fatto che, a soli 19 anni, è stato consigliere comunale e segretario di sezione di un partito e di lui apprezzo particolarmente lo spirito legato all’amore per il suo territorio animato dal desiderio di servirlo – ha voluto sottolineare il Prefetto Pasquariello –. Dal 2009 inoltre coordina il cammino di formazione alla politica che si chiama “Connessioni”. Non da ultimo il suo pensiero si rifà al “Tavolo di Camaldoli” tra i cui partecipanti che nel 1943 si riunirono per ridisegnare un modello di ordine sociale di rinascita per l’Italia, vi furono anche tre economisti valtellinesi, Sergio Paronetto, Pasquale Saraceno ed Ezio Vanoni, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella stesura dell’omonimo Codice da cui scaturirono i principi fondamentali trasfusi nella Costituzione. A Sondrio, tra l’altro, vi è ancora oggi il “Tavolo di Camaldoli” che intende promuovere e trasmettere i principi della dottrina sociale della Chiesa allo scopo di confrontarsi sul futuro delle nostre comunità e, a tal proposito, di recente è stata firmata un’apposita Carta specifica dei territori Montani».

«Partecipo volentieri a questa ricerca condivisa di orientamenti per il presente ed il futuro ed è bello che sia il mondo scolastico ad offrire tali sollecitazioni anche a noi adulti – ha aggiunto il Vescovo di Cremona, Antonio Napolioni –. Il “Popolo” è tanto di Dio quanto degli uomini e la missione della Chiesa è proprio quella di mettersi in ascolto di Dio e degli uomini per non condizionare arbitrariamente  nessun Popolo e nessuna parte di esso. Abbiamo dei pregiudizi da sfatare, abbiamo un atto di fede nei confronti della popolarità dell’esperienza umana, cristiana e sociale, come Papa Francesco sa dirci attraverso l’Enciclica “Fratelli Tutti” e attraverso la testimonianza del suo Ministero. Ben venga ora un approfondimento scientifico da parte degli esperti presenti perché la politica sia educatrice dei popoli e rispettosa della loro intima bontà».

Anche il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha voluto offrire il proprio contributo alla discussione. «Nel volume di Padre Occhetta ho avuto modo di individuare diverse questioni centrali anche nel mio percorso professionale a diretto contatto con le giovani generazioni – ha fatto sapere il Rettore attraverso un videomessaggio –. Nel mio ruolo di docente ed educatore mi pongo spesso la questione della necessità di sviluppare a fondo la coscienza civica dei miei studenti spronandoli a costruirsi un’identità sociale basata sulla collaborazione e la condivisione, invitandoli ad aprirsi al mondo forti delle proprie conoscenze e del proprio entusiasmo. Il lavoro di Occhetta tocca le domande di senso e le ragioni più profonde del nostro vivere secondo pace e giustizia in un panorama così diseguale e metamorfico. Affrontando diverse aree tematiche del sapere, l’autore riesce efficacemente ad aprire lo sguardo sulle diverse connessioni del vivere comune invitando i giovani a non essere banali, ossia di non rischiare di farsi scivolare acriticamente addosso la complessità del reale. Il mio lavoro non è infatti solo quello di trasmettere conoscenze ma di aiutare i ragazzi a sviluppare un senso critico attraverso il quale difendere e portare nel mondo i propri ideali con uno spirito di solidarietà etica».

L’importanza dell’assunzione di una responsabilità personale rimanda all’assunzione di un’importante presa di coscienza in cui la politica ricopre un ruolo tutt’altro che marginale così come ha rimarcato il senatore Antonio Misiani, già viceministro all’Economia. «Quello di Padre Occhetta è un testo davvero interessante sia sul fronte del merito che del metodo che mette al centro i giovani, prime vittime della crisi che il Paese ha sofferto dal 2009 e i quali hanno il compito di riprendere in mano il proprio destino tornando alla partecipazione politica in prima persona – ha fatto notare Misiani –. Credo che la drammatica stagione che stiamo vivendo sia paradossalmente anche una fase straordinaria per fare politica. La pandemia ha investito tutto il mondo in una fase di grandi cambiamenti indotti dalla globalizzazione, dalla rivoluzione tecnologica e dalla crisi climatica, accelerando tali mutamenti e inducendo ulteriori elementi di trasformazione. Il mondo non sarà più come prima: questi mesi drammatici hanno affrettato una ridefinizione degli equilibri geopolitici ed economici, così come la transizione tecnologica, è accresciuta la consapevolezza della fragilità degli equilibri ambientali e sono aumentate le disuguaglianze sociali. Lo stesso Papa Francesco ha più volte parlato dell’importanza di dar vita ad un nuovo modello di sviluppo che, a mio avviso, deve passare inevitabilmente da un rinnovato impegno politico. Oggi abbiamo un Governo di sostanziale unità nazionale la cui “tregua politica” deve portare i soggetti della politica a riorganizzarsi e rigenerarsi. Serve anche un cambio di scala dell’agire politico e trovo significativo che, nel libro, si faccia ampiamente riferimento ad una scala sempre più ampia, Europea e globale».

«Questo volume rappresenta una sorta di esperienza comunitaria che si basa su quattro pilastri: uno è costituito dalla prefazione del Presidente del Parlamento Europeo Sassoli; segue una mia parte; 19 interventi su vari argomenti che vanno dall’analisi del linguaggio della politica fino a capire come oggi la nuova generazione stia costruendo l’Europa; e un’ultima parte in cui propongo un metodo per ritornare alla politica come opportunità importante per tutti poiché troppo spesso viene vista dai ragazzi come qualcosa di lontano, di non attinente alla propria vita ma, se non si fa politica e dunque non si ha a cuore il bene pubblico, sarebbe come vanificare molte delle conquiste fatte in termini di democrazia, giustizia e pace – ha spiegato Padre Francesco Occhetta rivolgendosi ai ragazzi –. Tale modello si fonda su 4 punti fondamentali: un ritorno alla spiritualità perché le scelte siano umane e per saper distinguere il bene dal male; ritornare alle competenze della politica investendoci tempo e studio; recuperare una struttura comunitaria per confrontarsi ed illuminare in maniera inclusiva i problemi della realtà; e infine chiedere a chi si forma un impegno nell’assumersi delle responsabilità e concepire politicamente la propria missione nel mondo. Per passare dalla solitudine dell’”io” alla costruzione del “noi”, così fondamentale per fare politica, non dobbiamo aver paura di ritornare alla dimensione della spiritualità, non solo e per forza in termini religiosi, ma nel senso di reintrodurre le grandi “domande ultime” utili per costruire insieme una grande Agorà come, ad esempio, la costruzione della pace e della giustizia. Da questo libro è nato il sito comunitadiconnessioni.org», associazione che promuove l’impegno e il dibattito sui grandi temi dell’agenda politica di oggi.

Al seguente indirizzo è possibile riguardare integralmente la diretta https://www.youtube.com/watch?v=7D0L1bkivPk

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