Apprendiamo con grande stupore le dichiarazioni dell’onorevole Fava e del sindaco di Virgilio Beduschi che affermano con grande disinvoltura come delle due autostrade previste, o meglio dei due inutili disastri con i quali da decenni si è progettato di distruggere il nostro territorio, se ne farà una e mezza.
Vale a dire l’intero raccordo del Ti-Bre e metà Cr-Mn, da Cremona a Bozzolo.
Ipotizzando addirittura una sorta di compensazione per la società Autocisa attraverso il
prolungamento della concessione.
Detto così, con questa perentorietà ed autorevolezza, sembrerebbe tutto fatto!?
Sarà l’aria elettorale, ma questi illustri politici mantovani dimenticano alcuni semplici particolari:
• del progetto del Ti-Bre e della sua realizzazione se ne parla dal 1974 ed in questi ultimi anni abbiamo letto dell’avvio dei cantieri almeno in oltre una decina di occasioni;
• nel novembre del 2009, la società concessionaria Autocamionale della Cisa ha presentato al CIPE
l’aggiornamento dei costi dell’opera, pari a 2.731,97 milioni di euro, con la richiesta di un contributo pubblico per 900 milioni di euro ed un subentro al 31 dicembre 2031 pari a 1.730 milioni di euro.
Per la seconda volta il governo ha negato questo finanziamento. Stante la grave crisi economica ed gli ingenti tagli alle spese che il governo sarà costretto ad applicare per rientrare con il debito pubblico (come impongono le nuove norme europee) sembra alquanto arduo prevedere che quest’opera possa decollare.
• entro il 31 dicembre 2010 inoltre non è stato approvato il progetto definitivo dell’intera opera,
e come previsto dagli impegni sottoscritti con la commissione europea, la durata della concessione
stessa dovrebbe essere proporzionalmente ridotta in rapporto al progetto definitivo dell’unico tratto
approvato, il 1° lotto di 12 km da Fontevivo e Terre Verdiane, da realizzarsi in totale autofinanziamento.
• Ricordiamo che su questo aspetto ed altre inadempienze i comitati ed il gruppo dei verdi europei
hanno presentato reclamo al commissario europeo alla partita, chiedendo di riavviare la procedura
d’infrazione nei confronti dello Stato Italiano per contrasto con la normativa comunitaria (Direttiva
2004/18/CE) in materia di appalti e concessioni, nonché una interrogazione parlamentare a cura dell’eurodeputata Eva Lichtenberger;
• la realizazione e la concessione dell’autostrada Cr-Mn è stata oggetto di una gara, inizialmente aggiudicata alla ditta Cintra-Merloni. Proprio quest’ultima non avrà nulla da eccepire qualora si realizzasse solo a metà?
• Perché non dire anche che il Ministero per i beni culturali ha bocciato il tratto mantovano dell’autostrada perché troppo impattante rispetto ad una importante zona archeologica e perché attraversa il parco del Mincio? Chiedendone addirittura l’intera riprogettazione? Ci sembra infine alquanto tardiva la dichiarazione con la quale si ammette che non esistono né le
condizioni economiche, né i flussi di traffico per garantire l'intero percorso della Mantova-Cremona. Da anni il coordinamento dei comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti- Bre denunciano, inascoltati, queste cose ed ora diciamo che la vera opportunità che ci offre la drammatica
crisi economica in atto è quella di abbandonare definitivamente l’inutile e devastante sogno delle
“grandi opere” che non offrirebbero nessun beneficio alle nostre popolazioni ma solo distruzione.
p. Il Coordinamento dei Comitati contro
le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre
(Cesare Vacchelli)
Vacchelli. Autostrada Cr-Mn : la Lega si accorge del trucco

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