Lunedì, 19 aprile 2021 - ore 05.22

Vaccini anticovid Troppi ritardi e troppi morti| Dottor Attilio Calza Cremona

Un ritmo di 300 morti al giorno non consente ritardi. Crisantemi al posto dei vaccini?

| Scritto da Redazione
Vaccini anticovid Troppi ritardi  e troppi morti| Dottor Attilio Calza Cremona

Vaccini anticovid Troppi ritardi  e troppi morti| Dottor Attilio Calza Cremona

Caro direttore, stamattina ho ricevuto sul mio cellulare, ma per conto di altri familiari, un messaggio «Vaccini» in cui, rivolgendosi con un paternalistico, irrispettoso, tu agli ultraottantenni «cittadina-cittadino», o forse sudditi di uno stato governato da non eletti, si annuncia un vistoso ossimoro: la «tua» salute è prioritaria, il «tuo» vaccino è in ritardo.

La colpa è di Big Pharma, ma l’Europa non può farsi mettere in ginocchio. L’India non ha avuto paura, quando si è trattato di fermare la strage di Aids. Il nostro nuovo Consigliere Delegato accenna alla linea dura, ma da tempo bisognava agire, anche da parte di chi era Presidente.

La Scozia sta contando la riduzione di ricoveri, Israele il calo di contagi, attribuibili al vaccino. Il Regno per ora Unito e non più Europeo sta vaccinando a tutto spiano e si è prodotto un proprio vaccino. Anche l’Italia sarebbe pronta, fra 4-6 mesi.

Un ritmo di 300 morti al giorno non consente ritardi. Crisantemi al posto dei vaccini? Problemi organizzativi? Non so, ma pensiamo che nessuno abbia pagato per l’incr edibile fallimento della vaccinazione antinfluenzale.

L’influenza per discrezione non è arrivata. Se si tratta di soldi, forse scoprire la vita su Marte è meno urgente della conservazione della vita sulla terra.

Grazie direttore, e un grazie agli operatori locali che stanno facendo ogni sforzo per tenerci a galla.

Dottor Attilio Calza Cremona

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