Mercoledì, 19 gennaio 2022 - ore 11.52

Viadana ‘Effetto Serra Effetto Guerra’ La relazione del primo incontro dello scorso 2 dicembre

RELAZIONE 1° INCONTRO Del 2 dicembre 2017 a Buzzoletto di Viadana “EFFETTO SERRA, EFFETTO GUERRA” Col dott. Grammenos Mastrojeni

| Scritto da Redazione
 Viadana ‘Effetto Serra Effetto Guerra’ La relazione del primo incontro dello scorso 2 dicembre  Viadana ‘Effetto Serra Effetto Guerra’ La relazione del primo incontro dello scorso 2 dicembre

 Viadana ‘Effetto Serra Effetto Guerra’ La relazione del primo incontro dello scorso 2 dicembre

RELAZIONE 1° INCONTRO Del 2 dicembre 2017 a Buzzoletto di Viadana  “EFFETTO SERRA, EFFETTO GUERRA” Col dott. Grammenos Mastrojeni

In una sede gioiosa e distensiva, qual è la Sala multifunzionale della Cooperativa PALM W&P ONLUS, già un anticipo di armonia con la Natura e preludio ad un rapporto sereno tra uomo e ambiente, sabato 2 dicembre si è svolto il primo dei due appuntamenti formativi dal titolo “Effetto Serra, Effetto Guerra”, organizzati dalle Associazioni Casalasco-Viadanesi:   Associazione Noi, Ambiente, Salute (Viadana), Collettivo non violento Uomo e Ambiente della Bassa (Guastalla), Comitato Intercomunale per la Qualità della Vita (Dosolo) , Comitato Democrazia Costituzionale OGLIO –PO, Viadana Democratica.

Ospite d’eccezione, che ha richiamato una significativa presenza di pubblico, Grammenos Mastrojeni, diplomatico italiano, coordinatore per l'eco-sostenibilità della Cooperazione allo Sviluppo * (in calce maggiori dettagli), presentato ed intervistato da Sofia Orlandelli.

Il suo approccio, molto pragmatico e concreto, corredato da opportune diapositive, mira ad un obiettivo alla portata di tutti: “«Ho in mente un solo obiettivo: fare in modo che tutti capiscano che saremo in grado di virare da questa catastrofica rotta di collisione solo lavorando insieme. Dopo tutto, un oceano non è altro che un insieme di piccole gocce!».

Ha esordito con un’affermazione a prima vista spiazzante “inizio con una domanda molto” tecnica:” “Che ce ne frega?” per illustrare come in realtà, il problema dei cambiamenti climatici (che al momento trova ancora molti scettici) è collegato a tanti aspetti del deterioramento della vita sul pianeta di cui ancora troppo poche persone sono consapevoli, ma che avanza a ritmi vertiginosi. Pensiamo a specie animali che non suscitano particolare attenzione, ma che sono alla base di complessi meccanismi vitali per la sopravvivenza umana: un esempio emblematico sono le api, come ben rappresenta la foto di un murale (allegata) in cui si legge “Quando noi ce ne andremo, vi porteremo tutti con noi”.

Il fatto che questo genere di argomenti sembri ancora un “ozioso passatempo” o “preoccupazioni per anime belle o buontemponi” la dice lunga sul cammino di consapevolezza che ci si para davanti, soprattutto perché le persone sono ancora convinte che per salvare il Pianeta occorra sobbarcarsi dei sacrifici che nessuno vuole affrontare, mentre è il contrario: entrare in sintonia con i ritmi e gli equilibri naturali si tradurrebbe sia in un maggiore vantaggio economico (I fondi d investimento della “green economy” sono più redditizi del fossile) che in maggiore benessere anche psico-fisico e relazionale.

PACE, SVILUPPO, AMBIENTE E DIRITTI UMANI (questo il cardine e la prospettiva inedita di tutto il discorso) sono interdipendenti: la mancanza di uno di essi causa la perdita anche degli altri, e le dinamiche che ne scaturiscono sono alla base degli attuali fenomeni migratori, dei conflitti e, in qualche modo, dello stesso terrorismo di cui spesso ci sfugge la causa, ma che in quest’ottica diventano comprensibili.  I cambiamenti climatici influiscono in modo determinante: più il deserto avanza, più le ondate migratorie aumentano, più cresce il pericolo di guerre.

Questo il presente e il futuro che ci aspetta, se non invertiamo la rotta, ed è ancora possibile farlo, basta volerlo. Un messaggio di speranza quindi quello di Mastrojeni.

Non potendo approfondire in questa sede tutte le questioni sollevate dall’avvincente conferenza, rimandiamo alla lettura del suo libro, disponibile presso la libreria “Il seme” di Casalmaggiore, dal titolo omonimo “Effetto serra, effetto guerra”.

Cogliamo l’occasione, per ricordare il prossimo imperdibile appuntamento, sabato 16 dicembre, stessa ora 15.30) stesso luogo (Coop.Palm di Buzzoletto) col sociologo Giorgio Beretta e…con una inedita sorpresa…

Segue : Biografia dettagliata di Grammenos Mastrojeni                                                           ./.

* (Nato a Milano nel 1965, È stato delegato alle Nazioni Unite, console in Brasile, consigliere politico a Parigi e, alla Farnesina, responsabile dei rapporti con la stampa straniera e direttore del sito internet del Ministero degli Esteri. Da una ventina d'anni concentra la sua attenzione sui cambiamenti climatici del pianeta e nei suoi articoli dei primi anni Novanta già preconizzava il legame fra squilibrio ambientale e instabilità sociale, anticipando l'allarme ufficiale lanciato nel '97 dal Rapporto GEO-1 del Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite. Conferenziere, ha insegnato Soluzione dei conflitti e materie ambientali in diversi atenei, in Italia e all'estero, e nel 2009 la Ottawa University in Canada gli ha affidato il primo insegnamento attivato da un'università sulla questione 'ambiente, risorse e geo-strategia', materia che continua a insegnare. Collabora da tempo con il Climate Reality Project, fondato dal premio Nobel per la pace Al Gore).

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