Martedì, 20 agosto 2019 - ore 12.53

(Video) Gussola a Sinistra in Festa molti i compagni che si ritrovano alla cena della ex FGCI. Sante Gerelli soddisfatto

L’iniziativa, come annunciato , è stata promossa da Sante Gerelli di Gussola. Negli anni ’70-’80 il circolo giovanile del PCI aveva più di 100 iscritti ed era la struttura più importante della provincia di Cremona.

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Gussola a Sinistra in Festa Molti i compagni che si ritrovano alla cena della ex FGCI. Sante Gerelli soddisfatto

L’iniziativa, come annunciato , è stata promossa da Sante Gerelli di Gussola. Negli anni ’70-’80 il circolo giovanile del PCI aveva più di 100 iscritti ed era la struttura più importante della provincia di Cremona.

Sante Gerelli è emozionato a vedere  molti di quei compagni che hanno militato nella Federazione Giovanile Comunista Italiana. Molti dirigenti del Pci sono passati da quella esperienza, come ricorda Giuseppe Azzoni, nel ‘breve affettuoso ricordo’ sotto riportato.

Ora i diversi compagni sono collocati, in politica, su posizioni diverse. C’è chi si ritrova il LeU ( Liberi e  Uguali) , che nel PD ( partito democratico) e molti , sempre collocati a  sinistra, non appartengono a nessun degli schieramenti politici attuali.

A cena non si è parlato di ricordi, ma in un clima pacato, si è discusso di politica con la stessa passione degli anni ’70.

Le divisioni sull’oggi rimangono ma tutti concordano sul fatto che oggi ‘la sinistra’ non ha saputo capire ed interpretare le ‘paure’ degli elettori sia sul tema dell’immigrazione che sulla ‘globalizzazione’.

Il governo M5S-LEGA preoccupa per alcune sue scelte di destra sul tema dell’immigrazione e non solo. Ma c’è chi ritiene che da sinistra si poteva e si debba aprire un dialogo con il M5S.

Sante Gerelli è molto soddisfatto  della serata e sottolinea come sia necessario rimanere in relazione e ritrovarsi.

Nessun discorso, qualche riflessione pacata, ed il ricordo che ‘ noi della FGCI volevamo cambiare il mondo’. Il mondo è cambiato ma non nella direzione che avevamo in testa e Cesare Vacchelli di Piadena , leggendo la sua poesia Nuovo Cinema Italia ci ricorda la gioventù che “l'interesse, non sempre al film era riservato, e ai primi baci, quel luogo, era deputato” ed ancora  “quel rosso, oggi tragico simbolo dei piccoli migranti, impone una sosta di riflessione e la forza di guardare avanti”.

Un ricordo che ci unifica tutti sono le manifestazioni per la PACE in VIETNAM. Ed è per questo che la foto di gruppo  viene fatta proprio con la bandiera della PACE.

Una bella serata. Non ci siamo sentiti “reduci” ma ancora “militanti” impegnati a far riscoprire l’essere umani che oggi pare dimenticato dai più.

Gian Carlo Storti

 

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BREVE AFFETTUOSO RICORDO DEI PRIMI SEGRETARI DELLA FGCI CREMONESE di Giuseppe Azzoni

La Federazione Giovanile Comunista Italiana rinasce all'inizio del 1949. Il Comitato Federale di Cremona incaricò di costruirla FRANCO DOLCI. Egli inizia questo lavoro nel marzo 1949. I grandi temi della pace e della democrazia (anche nelle Forze Armate), delle condizioni di lavoro per i giovani e le ragazze (si pensi alle filande ed alle mondine), di una scuola allora riservata ai ricchi erano al centro. Ma non si dimenticava che i giovani volevano anche stare insieme, divertirsi, fare sport. Dolci stesso ricorderà le raccomandazioni di un Giacomo Bergamonti su questo... I ragazzi e le ragazze che costituirono “gruppo dirigente” e costruirono la FGCI in quei primi anni, con entusiasmo andarono paese per paese, in bicicletta, magari ospiti la notte da qualche famiglia di compagni e misero in piedi i circoli, dettero il primo impulso.

La FGCI affiancò il partito e il sindacato nelle durissime lotte dei lavoratori di quel periodo. Così si giunse dopo un anno al 1° congresso provinciale con decine di circoli istituiti ed oltre 4.000 iscritti. Esso si tenne il 4 e 5 marzo 1950 a Palazzo dell'Arte, con Giancarlo Pajetta. Dolci concludeva il suo compito ed affidava la segreteria a GIUSEPPE GAROLI che la tenne fino al 1954 per passare poi il testimone a RENZO ANTONIAZZI segretario FGCI fino al 1959. Garoli ed Antoniazzi si impegnarono moltissimo a mantenere un carattere di massa alla organizzazione nonostante l'esodo che allontanò in quel decennio tantissimi giovani dalla nostra provincia. Fecero perno sui temi specifici del lavoro, della occupazione, dei caratteri nuovi da imporre in questi campi. Di Garoli in particolare si ricorda ancora anche l'impegno entusiasta e competente nell'associazionismo sportivo ciclistico.  

Nel 1959 assunse la segreteria dei giovani comunisti CAMILLO FERVARI, la sua gestione durò fino al congresso del 1962 quando egli passò la mano ad ADRIANO CANTARINI. Anche del loro periodo si possono ricordare molte iniziative per far fronte a cambiamenti, nella società e tra i giovani, non sempre facili da interpretare. Essi si impegnarono molto su un terreno decisivo per i comunisti: non farsi isolare, aprire spazi di confronto, individuare obiettivi specifici della condizione giovanile generale e locale su cui ampliare l'arco delle forze impegnate. Dunque si ebbe cura di aprire un dialogo con le altre organizzazioni giovanili democratiche. Questa fu una eredità che avviarono e che verrà gestita da chi sarebbe venuto dopo.

Anche a Cremona la FGCI aveva tratto linfa vitale con quei giovani e giovanissimi che avevano vissuto in qualche modo, molti anche partecipandovi, l'ora storica della Liberazione e la relativa cultura che portò alla Costituzione repubblicana. Da quella FGCI e dalla formazione politica dei ragazzi che essa portò avanti deriverà negli anni successivi il contributo di tanti compagni nella costruzione concreta della democrazia, del progresso, dei diritti nei luoghi di lavoro e di studio, nella società, nei Comuni, nelle più varie forme di associazione solidale. 

Gussola 11 luglio 2018 – Festa della FGCI

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Nuovo Cinema Italia  di Cesare Vacchelli (Piadena)

Non sono le ultime dal "Bel paese", bensì, il nome del cinematografo del mio paese; sulla facciata, i cartelloni in evidenza, ne svelavano l'esistenza; l'interno, assai spartano, ne faceva un vero cinema paesano; una risorsa per la comunità, tra le ultime per quelle realtà; andare al cinema, allora, era popolare, un momento di svago e di crescita culturale; la domenica pomeriggio, dai giovani frequentato, e da chi alla balera aveva rinunciato; l'interesse, non sempre al film era riservato, e ai primi baci, quel luogo, era deputato; stagioni di film western e di denuncia, di arti marziali e di commedia;

per quelli di successo c'era grande attesa, e dopo la città, anche qui, non andava delusa;

erano gli anni della contestazione, e la spiaggia del fiume Oglio, il nostro luogo di balneazione;

la società in gran fermento, la conquista dei diritti, l'agenda politica del momento;

quella stagione, poi, perse propulsione, e all'impegno si sostituì il modernismo e l'evasione;

così, anche quella sala si ammantò di modernità, a scapito, però, della sua funzione e attrattività;

di quegli anni, in me, vivo è il ricordo e l'emozione, per aver fatto parte di una generazione combattiva e in evoluzione;

sulle sconfitte successive, non mi voglio soffermare, qui, però, ognuno di noi si dovrebbe interrogare;

di quella stagione, la memoria e l'energia voglio conservare, e la sua vitalità contribuire a rigenerare;

quel rosso, oggi tragico simbolo dei piccoli migranti, impone una sosta di riflessione e la forza di guardare avanti;

torni a sprigionare le sue potenzialità, per fermare questa emorragia di umanità.

(Cesare Vacchelli)

Gussola, lì 11 luglio 2018

Nel Video  Dagli ex FGCI della festa  2018 di Gussola una certezza: la sinistra avrà un futuro Parla Sante Gerelli e Cesare Vacchelli legge la poesia Nuovo Cinema Italia 

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