80ª Assemblea generale dellE NAZIONI UNITE – ALL’ONU IL SUMMIT “HEFORSHE” DI UN WOMEN
VIOLENZA DI GENERE ONLINE, UN WOMEN ITALY: «OGNI ANNO MILIONI DI VITTIME IN TUTTO IL MONDO. GLI UOMINI SIANO ALLEATI DELLE DONNE»
A rappresentare il nostro Paese, la presidente Darya Majidi e Gino Cecchettin, advocate italiano di “HeforShe”, il movimento globale che vuole promuovere l’uguaglianza di genere attraverso il coinvolgimento diretto di uomini e ragazzi. Appello a governi e big tech per norme più stringenti
Roma, 25 settembre 2025 – Milioni tra donne e ragazze in tutto il mondo ogni anno subiscono qualche forma di violenza online1: in testa diffamazione e disinformazione (2 su 3) ma anche abusi sessuali, discorsi d’odio, impersonificazione, stalking, doxing (diffusione di informazioni personali), minacce e abusi attraverso immagini e video2. E l’avvento dell’Intelligenza artificiale generativa non ha fatto che amplificare il fenomeno3. È ormai evidente come la violenza di genere digitale abbia assunto proporzioni allarmanti. E l’Italia non fa eccezione, come testimoniano le recenti cronache che hanno portato alla luce pagine social e siti web sessisti4. È dunque necessaria un’azione congiunta di società civile, istituzioni e aziende tecnologiche.
Non è un caso se quest’anno il summit HeforShe - promosso da UN Women nell’ambito dell’80ª Assemblea generale delle Nazioni Unite - abbia puntato i riflettori proprio sulla violenza di genere digitale. Un tema che sarà al centro anche della campagna UNiTE di UN Women, al via il prossimo 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne5.
Presenti più di quaranta tra capi di Stato e di governo, ministri e organizzazioni della società civile6, a rappresentare l’Italia c’erano la presidente di UN Women Italy Darya Majidi e Gino Cecchettin, uno degli advocate italiani di HeforShe, il movimento globale inaugurato dalle Nazioni Unite nel 2014 per promuovere la parità di genere attraverso il coinvolgimento diretto di uomini e ragazzi7 e approdato in Italia lo scorso maggio8.
Proprio al recente lancio di “HeforShe” nel nostro Paese è dedicato un capitolo del report d’impatto 2025 presentato nel corso del summit per documentare i progressi compiuti dal movimento a livello globale9.
“MANOSFERA” E MISOGINIA – Di particolare allarme è la presenza ormai capillare della cosiddetta “manosfera”, una rete eterogenea di movimenti e community online che diffondono e amplificano misoginia, disinformazione e violenza di genere. A unirli è l’opposizione al femminismo e la convinzione che gli uomini siano presunte “vittime” del contesto sociale e politico che favorirebbe ingiustamente le donne10. A preoccupare è soprattutto l’influenza negativa che simili piattaforme possono esercitare su adolescenti e giovani uomini rispetto a temi come i ruoli di genere, le relazioni affettive e la mascolinità. A riprova della pervasività del fenomeno, un recente studio condotto per HeforShe mostra quanto la retorica sessista sui social media preoccupi Millennials (76%) e Generazione Z (80%)11.
E l’esposizione pubblica delle donne non fa che esacerbare il fenomeno. Come mostra l’ultimo Gender Snapshot Report di UN Women, oltre due giornaliste su tre nel mondo hanno subìto violenza online12.
HEFORSHE: IL RUOLO DEGLI UOMINI - È dunque indispensabile che gli uomini siano alleati delle donne contro la violenza che si consuma online e che può facilmente travalicare i confini della rete per riversarsi nelle case, nelle scuole e nei luoghi di lavoro. Del resto il movimento HeforShe ha preso le mosse, oltre dieci anni fa, proprio dalla convinzione che gli uomini debbano essere parte della soluzione.
«Noi uomini abbiamo una responsabilità chiara in questo cambiamento. Non possiamo limitarci a osservare: dobbiamo riconoscere e contrastare misoginia, odio e modelli tossici di maschilità che circolano sul web», ha commentato a margine del summit Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia, nata in memoria della giovane figlia vittima di femminicidio.
Il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite è per Cecchettin uno snodo importante che gli consente di far arrivare la propria voce oltre i confini nazionali: «Essere Advocate di “HeForShe” per me è una responsabilità chiara. Significa trasformare un’esperienza personale di dolore in un impegno concreto per il cambiamento, mettendo la mia voce al servizio di questo messaggio: la parità non riguarda solo le donne, ma tutti. Il mio compito è dimostrare che gli uomini possono e devono avere un ruolo attivo, scegliendo ogni giorno di promuovere rispetto, equità e relazioni libere dalla violenza».
L’APPELLO A GOVERNI E BIG TECH – Accanto all’impegno della società civile – e segnatamente degli uomini - è necessaria l’azione congiunta di istituzioni e aziende tecnologiche per arginare la piaga della violenza di genere che corre sulla rete. Per questo UN Women Italy rinnova l’appello a governi e big tech lanciato lo scorso marzo dalla HeforShe Alliance13. Una chiamata all’azione che chiede alle piattaforme digitali, tra le altre cose, di implementare politiche severe contro abusi e violenza di genere. I governi dal canto loro devono mettere in campo norme più stringenti per contrastare i discorsi d’odio online e conferire poteri più ampi alle autorità di controllo nei confronti delle piattaforme che ospitano contenuti misogini. Parallelamente è necessario che le istituzioni lavorino di concerto per introdurre nelle scuole programmi di alfabetizzazione digitale che puntino su educazione e prevenzione contro la diffusione di misoginia e mascolinità tossica.
«È urgente che tutti gli attori coinvolti uniscano gli sforzi contro la violenza di genere online. Da un lato le istituzioni, con politiche educative incentrate sulla prevenzione e leggi più stringenti per contrastare gli abusi. Dall’altro le grandi aziende tecnologiche, che devono impedire alle loro piattaforme di trasformarsi in zone franche dove prosperano con impunità violenza e misoginia. Imprescindibile il ruolo degli uomini. “HeforShe” vuol dire proprio questo: per costruire un mondo più equo e giusto, le donne hanno bisogno degli uomini al proprio fianco», ha ribadito dal palazzo delle Nazioni Unite Darya Majidi, che ha poi aggiunto: «Siamo onorati del riconoscimento arrivato dall’Onu e allo stesso tempo avvertiamo il peso della responsabilità che porta con sé».
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Federica Giovannetti
federica.giovannetti@unwomenitaly.org
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UN Women Italy è il Comitato nazionale che sostiene in Italia la missione di UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla promozione dei diritti delle donne, dell'uguaglianza di genere e dell’empowerment femminile. Fondato nel giugno 2024, è parte di una rete globale di 13 Comitati nazionali, organizzazioni non governative senza scopo di lucro, indipendenti, laiche e apartitiche. UN Women Italia promuove i diritti delle donne, raccoglie fondi dal settore privato e dà visibilità globale alle istanze di donne e ragazze. Al centro della sua azione c’è la promozione di un cambiamento culturale profondo, condizione imprescindibile per superare le disuguaglianze e costruire una società più equa e sostenibile. Opera attraverso partnership strategiche con istituzioni, governi, imprese e associazioni. Le sue aree di intervento includono: parità di genere, diritti umani, empowerment economico e giovanile, lotta alla violenza contro le donne, leadership femminile e partecipazione al dibattito sociale e culturale considerando la tecnologia come fattore abilitante che offre nuove possibilità, libertà e opportunità di indipendenza. Per saperne di più: unwomenitaly.org |
1 Digital abuse, trolling, stalking, and other forms of technology-facilitated violence against women, UN Women
2 Intensification of efforts to eliminate all forms of violence against women and girls: technology-facilitated violence
against women and girls - Report of the Secretary-General, United Nations
3 “Your opinion doesn’t matter, anyway”, Exposing Technology-Facilitated Gender-Based Violence in an Era of Generative AI, Unesco
4 La Polizia postale chiude la piattaforma di contenuti sessisti, Ansa; Insulti e commenti sessisti e violenti, Meta rimuove il gruppo Facebook 'Mia Moglie', Ansa
6 Presenti tra gli altri il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, “Champion” di “HeforShe”, cui è stato affidato l’intervento principale - HeForShe Champions for Gender Equality, HeForShe
8 Gli altri advocate HeforShe di UN Women Italy sono l’attore Alessio Boni, il professor Alessandro Rosina, Luca Fratini (ministero degli Esteri), Corrado Tomassini e Filippo Agnello (board di UN Women Italy) - Nasce in Italia il capitolo di HeForShe per la Parità di Genere, UN Women Italy
9 HeforShe Alliance Impact Report 2025, UN Women
10 What is the manosphere and why should we care?, UN Women
12 The Gender Snapshot 2025 – Progress on the Sustainable Development Goals, UN Women; The Chilling: global trends in online violence against women journalists; research discussion paper, Unesco



