Conferenza Internazionale delle Donne per la Pace e contro la Violenza
Il Coordinamento della Conferenza delle donne democratiche della regione Lombardia, nel rinnovare l’impegno per la difesa dei diritti umani e per la promozione della giustizia sociale, sente oggi più che mai l'urgenza di un'iniziativa che metta al centro la condizione femminile
in un mondo segnato da conflitti, discriminazioni e violenze di ogni tipo. La violenza di genere, in tutte le sue forme, non conosce confini né barriere ideologiche: è una violazione trasversale dei diritti umani che travolge milioni di donne e ragazze, a partire dalle zone di conflitto, dove la guerra e le sue atrocità si abbattono con maggiore intensità sulle popolazioni più vulnerabili.
Dall’Afghanistan, dove il regime talebano ha cancellato decenni di conquiste per le donne, negando loro la libertà di scegliere, di studiare, di lavorare; all’Ucraina, dove le donne si trovano a fronteggiare la violenza russa e subiscono abusi fisici, psicologici ed economici come parte della strategia bellica.
Dall’Iran, dove il movimento di protesta #DonnaVitaLibertà ha acceso una luce su una resistenza coraggiosa che si oppone alla dittatura e al controllo autoritario sul corpo delle donne; allo Yemen, dove la guerra ha devastato la vita di milioni di donne, costringendole a sopravvivere in condizioni di estrema povertà e violenza, fino ad arrivare alla drammatica condizione delle donne in Congo. In tutti questi contesti, per citarne solo alcuni, e in molti altri, il corpo delle donne diventa il campo di battaglia di poteri che vogliono annientare la loro dignità e la loro libertà.
Ma in ogni angolo del mondo, la reazione delle donne non è quella di rassegnarsi. Le donne non sono spettatrici passive della storia, ma sono protagoniste di un cambiamento necessario. Il movimento Donna, Vita, Libertà è il simbolo di una lotta universale che chiede giustizia, dignità e pari diritti. Le donne iraniane, come le donne di tutto il mondo che lottano contro la violenza patriarcale e bellica, ci insegnano che la libertà e la pace sono inseparabili dalla loro emancipazione e dalla protezione dei loro diritti.
In questo contesto, il Partito Democratico, con l’approvazione all’unanimità in Assemblea nazionale dell’ordine del giorno promosso dalla Conferenza nazionale delle Donne Democratiche, ha deciso di accompagnarci nella promozione di una Conferenza Internazionale delle Donne per laPace e contro la Violenza, che si faccia voce delle sofferenze e delle speranze di tutte le donne, a partire da quelle dei territori in conflitto, e che diventi un potente strumento di coalizione per le forze progressiste di tutto il mondo.
Una Conferenza che, dopo trent’anni da quella di Pechino, che resta una pietra miliare nel percorso di emancipazione femminile, non si limiti a discussioni teoriche, ma che si trasformi in un movimento globale per la pace, contro la violenza e per l’uguaglianza di genere, capace di rafforzare la resistenza contro la deriva sovranista e bellicista che sta travolgendo le istituzioni internazionali.
Le forze reazionarie, che in molte parti del mondo alimentano conflitti, razzismo, misoginia e intolleranza, sono una minaccia per la pace e per la libertà delle donne. È nostro dovere rispondere a questa minaccia con la forza della solidarietà internazionale, con l'impegno quotidiano per un futuro di pace e di giustizia sociale, con l'urgente necessità di liberare le donne da ogni forma di oppressione e di violenza.
L'Europa, la nostra casa comune, deve essere il faro di un cambiamento globale, a partire dalla difesa dei diritti delle donne, elemento cruciale per una società giusta, inclusiva e democratica.
Con questa Conferenza, vogliamo invocare una riflessione globale che metta le donne al centro della costruzione di un mondo migliore. Un mondo in cui la pace non sia solo l'assenza di guerra, ma un processo costante di promozione della dignità edei diritti di ogni persona, in ogni angolo del pianeta.
In questo ordine del giorno, il nostro impegno è quello di lavorare per una vera e propria mobilitazione mondiale, che coinvolga tutti i governi, le organizzazioni internazionali e le forze della società civile, per mettere fine alla violenza contro le donne, in tutte le sue forme, e costruire un futuro in cui la pace e i diritti umani siano non solo promesse, ma realtà concrete.
Un primo passo è stato compiuto nella missione svolta congiuntamente da Conferenza e Partito con gli incontri istituzionali e politici avvenuti a Bruxelles sia con la delegazione italiana degli eletti e delle elette in Parlamento europeo, la Presidente del Gruppo S&D, la Presidente della Commissione FEMM - Commissaria UE per l'Uguaglianza, la presidente del Comitato delle Regioni, sia con i vertici del PSE, la cui collaborazione e appoggio all’iniziativa sono stati convinti e saranno determinanti per la buona riuscita.
I passi ulteriori avranno bisogno di forza e volontà collettiva dal basso con il coinvolgimento delle attiviste e delle associazioni, oltre che delle istituzioni. Noi ci saremo, perché c’eravamo e ci siamo sempre state.
Il Coordinamento della Conferenza delle donne democratiche della regione Lombardia, riunito in data odierna da remoto, acquisite le adesioni delle Conferenza provinciali delle donne democratiche della Lombradia, auspica che il Partito Democratico regionale della Lombardia aderisca alla costruzione fattiva di un cammino di Pace al fianco della Conferenza delle Donne Democratiche che l’hanno promossa.
Milano, 8 luglio 2025
LE FOTO SONO RELATIVE ALL ’INCONTRO DEL 9 LUGLIO – DONNE DEMOCRATICHE – PRESSO CIRCOLO ARCIPELAGO – ORE 19.00 – CREMONA
SINTESI DELL’INCONTRO DEL 9 LUGLIO – DONNE DEMOCRATICHE –
PRESSO CIRCOLO ARCIPELAGO – ORE 19.00 – CREMONA

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