Sabato, 13 agosto 2022 - ore 05.10

Zurigo. : L' EUROPA CHE CHE VOGLIAMO

| Scritto da Redazione
Zurigo. : L' EUROPA CHE CHE VOGLIAMO

OFFICINE DEMOCRATICHE A ZURIGO - GLI ITALIANI DI TERZA GENERAZIONE : L' EUROPA CHE CHE VOGLIAMO
Si è svolto recentemente a Zurigo presso la sede del Partito socialista svizzero un incontro di Officine Democratiche ,organizzato da Emilia Sina e Antonia Pichi esponenti di spicco del Pd svizzero per rilanciare l'idea di una Europa nuova , formata dalle giovani generazioni , per contribuire al rinnovamento della classe politica italiana inserendo criteri di competenza e di meritocrazia nella selezione dei gruppi dirigenti ,in base a programmi innovativi e rappresentativi delle esigenze reali della gente.

Erano presenti per Officine Democratiche il Presidente Guido Ferradini e i rappresentanti del Direttivo nazionale Daniele Marconcini, Donato Russo e Giovanni Baruzzi ,responsabile comunicazione del Pd in Germania. Ha coordinato i lavori Davide Loss, consigliere cantonale ed esponente del Partito Socialista svizzero. Tra i presenti vanno citati Antonio Ravi Monica, Francesco Zilelli, Luciano Persico, Santo Salamone ( editore del giornale "La Pagina", Antonio Torre, Luciano Squillante e Leo Caruso., giornalista di Radio l'Ora.

L'iniziativa è stata promossa per presentare a Zurigo l'Associazione Officine Democratiche (OffDem) e per sostenere nelle primarie dell'8 dicembre Matteo Renzi tra gli italiani all'estero.

Nel corso della riunione è stato evidenziata la presenza sempre piu' forte in Europa di nuove generazioni di italiani ,spesso con doppia cittadinanza, che non trovano alcuna attrazione verso la politica e i partiti italiani. Inoltre è stato evidenziato l'assoluta incapacità di inserire tanti giovani talenti in ruoli istituzionali, spesso monopolizzati da professionisti della politica anche in partiti democratici come il Pd, dove non è mai stato valorizzato il ruolo dei cittadini elettori ,spesso chiamati con delle primarie a scegliere i leader per poi abbandonarli il giorno dopo ad un ruolo di semplici comprimari nelle scelte piu' importanti che riguardano tutta la società civile.

Se la crisi di credibilità nella politica in Italia è fortissima .nella discussione è emersa che all'estero la situazione è ancora piu' grave. Grande apprezzamento quindi ad Officine Democratiche anche attraverso la sua iniziativa nazionale ed europea cerca di dare una casa alle aspirazione progressiste di tanti cittadini, entrando nel merito dei problemi e cercando di svolgere una elaborazione anche legislativa, unendo in uno filo comune l'emigrazione storica sino a quella dei giovani con doppia cittadinanza, attraverso forme di aggregazione in cui si valuti competenza e professionalità. Gli aderenti di Officine Democratiche schierati in maggioranza con le idee di Matteo Renzi, si considerano concordemente non di parte e assolutamente aperti a tutti i contributi positivi indipendentemente dagli schieramenti precostituiti.

Daniele Marconcini ha dichiarato che questa iniziativa è evocativa del grande lavoro che svolse Altiero Spinelli in Svizzera con esponenti della resistenza europea per mettere le basi del federalismo europeo dopo il crollo del nazifascisno e che solo attraverso questa strada si potrà far evolvere le patrie nazionali verso una comune politica degli Stati Uniti di Europa, dove non prevalgano nazioni su altre nazioni, in base a rapporti di forza politico-economica.Nel porre il problema del ruolo del "popolo delle primarie" del Centrosinistra e del Pd ,.Marconcini ha auspicato un cambiamento della forma del partitito-massa, formato solo da  iscritti , spesso condizionati ,adottando nuove regole di adesione e di militanza secondo criteri di competenza e di vera rappresentanza . Questo svolgendo primarie vere , dove le candidature non vengano scelte in base a correnti e cordate ma rispetto all'autorevolezza e alla competenza.. Occorre che i cittadini che in questi anni hanno partecipato alle primarie, abbiano la possibilità di essere coinvolti nelle decisioni piu' importanti , potendo influire sulle scelte istituzionali e politiche degli eletti nei vari livelli. Daniele Marconcini, esponente anche del Pd lombardo ha ricordato che queste primarie del Partito Democratico  hanno comportato una corsa verso la bandiera riformista di Matteo Renzi di tanti generosi militanti ma anche di tanti opportunisti , anche all'estero. Prova ne è le candidature di tanti riciclati  nelle  liste regionali da cui dovrà scaturire l'Assemblea nazionale del Pd .

Giovanni Baruzzi ha evidenziato come il tema di una Germania piu' forte di altri paesi europei possa essere superato solo con coraggiose riforme nazionali e con quella condivisione sociale che in Italia ancora manca, evidenziando come il Pd,pur con i suoi limiti,rappresenta ancora l'unico vero partito democratico anche rispetto ai nuovi movimenti come quello di Grillo del quale non tutto quello che viene evidenziato è da buttare, pur evidenziando in questo movimento diversi limiti di elaborazione . Donato Russo con un appassionato discorso ha evidenziato come Officine Democratiche stiano applicando una politica di adesioni e di elaborazione dal basso con proposte da mettere a disposizione sia di coloro che ci governano e sia di coloro che avranno ruoli dirigenziali nei partiti del centrosinistra.. Ogni Circolo che nasce dovrà presentare un programma e nel giro di qualche mese determinare azioni e soluzioni, anche legate al territorio dove si vive. Questo in una ottica europea ed internazionale. Donato Russo è "un italiano all'estero" tra la Danimarca e Firenze ,impegnato  a tradurre dal punto di vista della comunicazione un nuovo linguaggio della politica e della partecipazione.

Guido Ferradini neo Presidente di Officine Democratiche nel ripercorrere la storia di OD, ha sottolineato l'indipendenza dell'associazione, ponendo all'attenzione dei presenti il tema del finanziamento pubblico della politica in Italia che deve assolutamente cessare ,favorendo una democrazia organizzata con proprie risorse valorizzando le tante energie e i tanti saperi che gli italiani possono mettere a disposizione per dare una speranza e un futuro all'Italia.con il contributo dei tanti giovani emigrati all'estero anche negli ultimi anni.. La scelta a favore di Matteo Renzi ,oltre che per una amicizia e un percorso personale comune, è certamente indirizzata per una Italia migliore libera dai vecchi condizionamenti, coraggiosa e aperta a tutti senza recinti ideologici. Guido Ferradini è stato il fondatore di Officine Democratiche.

Antonia Pichi ha offerto ai presenti il quadro delle relazioni con i rappresentanti politico-istituzionali delle nostre comunità all'estero, evidenziando una sempre maggiore distanza tra gli eletti in Parlamento e i cittadini italiani all'estero, i quali attraverso le forme tradizionali dei partiti non vengono messi nelle condizioni di influire o di far rendere conto dell'attività svolta. Emilia Sina, già candidata al Parlamento italiano per il Pd alle ultime elezioni politiche , ha sostenuto con forza la necessità di valorizzare tutti quei giovani di ultima generazione con doppia cittadinanza come Davide Loss che rappresentano i nuovi cittadini europei e la nuova generazione su cui puntare anche in Italia, assieme ai tanti talenti che ancora oggi emigrano per necessità di trovare un lavoro. Forte dell'ultima esperienza di candidata al Parlamento italiano , Emilia Sina ha auspicato una netta distinzione tra la rappresentanza politica dei partiti e quella espressa da alcuni patronati sindacali e da altre organizzazioni ,in grado questi ultimi di imporre propri candidati nel Parlamento italiano. Occorre per Emilia Sina che tutti i candidati all'estero al Parlamento italiano, possano partire alla pari con uguali risorse e possibilità,rafforzando la capacità del Pd di selezionare  coloro che andranno nelle istituzioni secondo criteri meritocratici e di competenza . Questo puo' essere ottenuto solo con un Partito Democratico italiano federalista che difenda la rappresentanza delle comunità italiane all'estero ,anche dagli attacchi che negli ultimi mesi stanno venendo da piu' parti . Matteo Renzi ,secondo Emilia Sina , dovrà tener presente una volta eletto che solo con il voto degli Italiani all'estero il Pd è riuscito ad avere il premio di maggioranza alla Camera e che una forte politica europea dell'Italia puo' essere sostenuta anche grazie alle comunità italiane in Svizzera,in Germania e i Francia ,oramai inserite oltre che nella società civile anche nelle istituzioni e nei partiti progressisti e socialisti presenti nei vari paesi.

Il giovane esponente del Partito socialista svizzero (con doppia cittadinanza)  Davide Loss ha assicurato tutto il suo sostegno alle iniziativa di Officine Democratiche  e con lui si sono associati i giovani emigrati italiani di ultima generazione presenti..Egli ha fatto presente che i referendum indetti sulle varie questioni,rendono la Svizzera un paese piu' democratico e che se gli verrà data la possibilità a lui e ai tanti giovani di terza generazione presenti nel paese ben volentieri collaborerà. Una nota particolare va rivolta a Francesco Zitelli , rappresentante della nuova emigrazione intellettuale,presente alla riunione per l'immediata ed entusiastica adesione adesione al progetto di Officine Democratiche che fa ben sperare nel suo successo internazionale e un ringraziamento . Un grazie a Leo Caruso di  Radio L'ORA di Zurigo e al giornale La pagina .

OFFICINE DEMOCRATICHE ITALIA

http://www.officinedemocratiche.it/

CHI SONO OFFICINE DEMOCRATICHE

Officine Democratiche nasce nel 2011 a Firenze e attualmente opera sull'intero territorio nazionale anche attraverso la rete delle Officine locali, le OffDem, oggi presenti a livello regionale in Sicilia, Umbria, Lombardia, Veneto e Toscana; e a livello metropolitano a Firenze, Milano, Venezia ,Roma e Torino. Le sedi sono a Firenze e a Torino. Nel 2013 l'Assemblea di OD ha eletto Presidente e Vice Presidente rispettivamente Guido Ferradini e Paolo Briziobello, fondatori del sodalizio.

La storia di Officine Democratiche è stata quella di un laboratorio di elaborazione politica vicino ma autonomo al Partito Democratico, costituto per contribuire alla riflessione programmatica con l'obiettivo di superare le vecchie logiche legate alle correnti e alle quote delle singole personalità. Officine Democratiche è stato  ed è un progetto mirante a coinvolgere nella riflessione politica personalità fortemente esperte in particolari tematiche, oggi lontane dal dibattito partitico ed istituzionale. attento al territorio ed alle tematiche legate alla territorialità. Un progetto mirato alla valorizzazione delle conoscenze e dei saperi, ed all'elaborazione di tematiche ad oggi totalmente ignorate dal dibattito politico. Nei confronti della sfida delle primarie del centrosinistra,la stragrande maggioranza degli iscritti a Officine Democratiche espresse la propria preferenza a favore di Matteo Renzi in un rapporto di collaborazione naturale ma non di dipendenza, avendo collaborato alla stesura di parte del suo programma.

Oggi a distanza di un anno Officine Democratiche ha completato il suo percorso verso una completa autonomia , aperto ai i contributi di tutti coloro, come dichiarato nella Carta degli intenti , che hanno “fame di futuro .. C’è un’Italia dispersa ed alla ricerca di rappresentanza che ha bisogno di crescere e di affermarsi privilegiando la competenza ed il merito. A tal fine è stato creato  l’Officina dei Talenti un advisory board che raccoglie personalità esperte nel proprio ambito di riferimento, determinate a contribuire fattivamente nel dialogo con la politica, il business e le persone sulle tematiche attuali per ispirare il cambiamento e pronte a raccogliere le suggestioni e le proposte di chi si sente parte di questo progetto.

2013-12-06

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