Lunedì, 22 luglio 2024 - ore 10.04

5 MARZO GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA: L'IMPEGNO DI ATS VAL PADANA

L'IMPEGNO DI ATS VAL PADANA PER L'ASSISTENZA E LA CURA DEI DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL'ALIMENTAZIONE (DNA)

| Scritto da Redazione
5 MARZO GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA: L'IMPEGNO DI ATS VAL PADANA

 

Il 15 marzo ricorre la XII Giornata del Fiocchetto Lilla, simbolo della consapevolezza e dell'impegno nei confronti delle problematiche legate ai disturbi alimentari. Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata sono i disturbi più frequenti; si tratta di patologie complesse - caratterizzate da alterazione delle abitudini alimentari e da un’ossessione per il peso e le forme del corpo - che insorgono prevalentemente in adolescenza ed interessano soprattutto le ragazze, anche se sono in aumento i casi maschili ed è in diminuzione, purtroppo, l’età di insorgenza.

Si tratta di situazioni che sottendono un importante disagio psicologico ed emotivo e che causano forti compromissioni della salute, con pesanti conseguenze anche sulla sfera sociale e della qualità di vita delle persone e delle loro famiglie. Poiché, se non riconosciute in tempo e non curate in modo appropriato, tali patologie si cronicizzano provocando gravi danni alla salute individuale e costi altissimi per la società, è fondamentale pervenire precocemente alla definizione della diagnosi.

In linea con le indicazioni normative regionali, l’ATS della Val Padana è impegnata a contrastare i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione; in particolare sta attualmente procedendo alla stesura del Piano biennale Locale che - a partire dalle caratteristiche specifiche della rete di offerta ambulatoriale, residenziale e semiresidenziale del territorio - dovrà individuare le attività ritenute strategiche e da implementare sul nostro territorio. L’ATS è infatti tenuta a garantire l’attuazione della programmazione regionale in materia di prevenzione e cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: operando in stretta collaborazione con le ASST, con gli Erogatori privati accreditati e contrattualizzati e con le Associazioni del territorio, dovrà pertanto assicurare il coordinamento della fase attuativa del Piano, nonché il suo costante monitoraggio.

Il Piano ha come obiettivo principale quello di offrire alle persone con DNA e alle loro famiglie un modello di intervento qualificato, multidisciplinare e multi-professionale – spiega Carolina Maffezzoni, Direttore Sociosanitario di ATS -. Prevede il potenziamento della rete di servizi e degli interventi di cura dedicati, valorizzando la dimensione di prossimità al contesto di vita, mettendo in atto azioni di informazione e sensibilizzazione della popolazione, attraverso la valorizzazione e il coinvolgimento delle realtà associazionistiche presenti nel territorio”.

La sensibilizzazione sul tema dei DNA gioca un ruolo fondamentale anche ai fini della loro precoce intercettazione e deve essere assicurata attraverso i mezzi più efficaci, in ogni ambito istituzionale, formale e informale, nel contesto scolastico a favore di docenti e studenti, nei luoghi di aggregazione e con il coinvolgimento delle famiglie.

Allo scopo di qualificare maggiormente gli interventi sostenuti dalla rete dei servizi e di migliorare anche l’appropriatezza degli inserimenti in strutture residenziali riabilitative e terapeutiche, il Piano deve prevedere anche attività di informazione e formazione rivolte specificatamente agli operatori sanitari e sociosanitari, ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta – continua Maffezzoni -. È del resto necessario mettere in atto tutte le azioni utili a fornire una corretta informazione, a diffondere la consapevolezza che i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione possono essere curati, attraverso una rete assistenziale sempre più qualificata ed orientata all’individuazione precoce del disturbo e all’attivazione di interventi tempestivi e di percorsi riabilitativi multidisciplinari specializzati”. 

La Giornata del Fiocchetto Lilla ricorda che è doveroso ed indispensabile aumentare l’attenzione verso queste patologie che utilizzano il corpo come mezzo per comunicare un disagio ben più profondo e costruire, all’interno delle comunità, una cultura che, a partire dalla consapevolezza della problematica, sostenga in tutti i contesti - ed in particolare in quello scolastico - programmi di prevenzione volti alla promozione di corretti stili di vita e di educazione al cambiamento e all’accrescimento della stima in sé stessi.

 

424 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria