Lunedì, 17 gennaio 2022 - ore 21.10

7ª edizione dei MED-Dialogues

Mediterraneo tra transizione e segnali di ripresa: la 7ª edizione dei MED-Dialogues

| Scritto da Redazione
7ª edizione dei MED-Dialogues

 Mettere a punto “un’agenda positiva” per il Mediterraneo, ripartendo dal multilateralismo come strategia per la soluzione dei conflitti. Questo il tema al centro della Conferenza Rome MED – Mediterranean Dialogues in programma a Roma da giovedì prossimo, 2 dicembre, a sabato 4 dicembre.

Giunta alla settima edizione, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’ISPI, la conferenza sarà ospitata dal Grand Hotel Parco dei Principi (Via Gerolamo Frescobaldi, 5) e si svolgerà in modalità ibrida – con partecipazioni sia fisiche che virtuali e una diffusione in live streaming sulla piattaforma web.

L’apertura ufficiale è prevista venerdì 3 dicembre con l’intervento in presenza di Mario Draghi, Presidente del Consiglio, di Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Giampiero Massolo, Presidente ISPI. Chiude i MED-Dialogues sabato 4 dicembre il Ministro Di Maio. Il 2 dicembre vi sarà invece un’anteprima con una serie di seminari internazionali, i Med-Fora.

La Conferenza vedrà la partecipazione di Ministri, esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali, accademici, imprenditori nonché studiosi ed esperti da tutto il mondo.

Partecipano in presenza - tra gli altri - Abdul Hamid Dbeibeh, Primo Ministro della Libia; Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza; Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per gli Affari Economici e Monetari; J. Olivér Varhelyi, Commissario Europeo per l’Allargamento e la Politica di Vicinato; Faisan bin Farhan Al Saud, Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita; Ayman Safadi, Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri della Giordania; P. Gideon Sa’ar, Vice Primo Ministro e Ministro della Giustizia di Israele; Riyad Al Malki, Ministro degli Affari Esteri della Palestina; Evarist Bartolo, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Malta; Najla Al Mangoush, Ministro degli Affari Esteri della Libia; Abdallah Bou Habib, Ministro degli Affari Esteri e dell’Emigrazione del Libano; Ahmed Awad Bin Mubarak, Ministro degli Affari Esteri e dell’Emigrazione dello Yemen; Augusto Santos Silva, Ministro degli Esteri del Portogallo; Anže Logar, Ministro degli Esteri della Slovenia; Gordan Grlic-Radman, Ministro degli Affari Esteri ed Europei della Croazia; Majid Bin Abdullah Al-Qasabi, Ministro del Commercio dell’Arabia Saudita; Qu Dongyu, Segretario Generale FAO; Ahmed Aboul Gheit, Segretario Generale della Lega Araba; Emanuela Del Re, Rappresentante Speciale per il Sahel, Unione Europea.

Tra i temi strategici al centro del dibattito le principali sfide per la sicurezza, politiche innovative per la gestione dei flussi migratori, il destino delle giovani generazioni dopo la pandemia, le principali azioni per accelerare la transizione verso un’economia verde e sostenibile, i complessi problemi posti dall’emergenza climatica e il rilancio del processo di pace in Medio Oriente.

Sarà un’opportunità per discutere su come rispondere in termini cooperativi al bisogno diffuso di sicurezza, in una regione complessa e articolata. Si rifletterà inoltre sul futuro del partenariato euro-mediterraneo, sul ruolo della Nato nonché sulle strategie per l’area di Unione Europea, Stati Uniti e Russia.

Nei Med Fora del 2 dicembre, invece, verranno approfonditi temi strategici per l’area come il ruolo delle donne e il loro contributo alla crescita sociale ed economica, il peso economico delle infrastrutture, la complessità della questione migratoria, il ruolo strategico della cyber security, e il contributo della società civile nelle società mediterranee.

MED Dialogues è divenuta una year-long initiative: a rafforzare il contributo di idee e proposte sono stati organizzati nei mesi scorsi trenta incontri in modalità digitale con personalità internazionali di altissimo livello per discutere la realtà di paesi chiave dell’area. (aise) 

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