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Aduc Unicredit: le proposte unilaterali di modifica nell'home banking sono inefficaci

Firenze, 25 marzo 2018. Stiamo ricevendo segnalazioni da parte di clienti Unicredit riguardo la sostanziale impossibilità, nel servizio di home banking dell'istituto, di essere informati riguardo le proposte unilaterali di modifica dei contratti.

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Aduc Unicredit: le proposte unilaterali di modifica nell'home banking sono inefficaci

Aduc Unicredit: le proposte unilaterali di modifica nell'home banking sono inefficaci

Firenze, 25 marzo 2018. Stiamo ricevendo segnalazioni da parte di clienti Unicredit riguardo la sostanziale impossibilità, nel servizio di home banking dell'istituto, di essere informati riguardo le proposte unilaterali di modifica dei contratti.

In genere, come è logico oltre che doveroso, appena accede ad un servizio di home banking, il cliente visualizza le nuove comunicazioni, con evidenza di quelle importanti.

Nel caso di Unicredit, invece, non appare niente  ed occorre invece andare a cercarle, perfino selezionandole per ciascun argomento e rapporto, seguendo il percorso: Archivio documenti - Ricerca avanzata - Conto corrente - Categoria movimento, selezionando poi "Prop. modifica unilat." tra queste ultime che sono ben diciannove, e non nove come indicato dalla legenda.  Tutto ciò deve essere fatto per ogni tipologia di servizio/prodotto, e pure con l'accortezza di selezionare un periodo di tempo abbastanza ampio!

E' fin troppo ovvio che la procedura adottata da Unicredit non sia rispettosa delle leggi, oltre che dei clienti. E' come se il cliente di un'agenzia bancaria dovesse recarvisi periodicamente per domandare a ciascun addetto dei vari servizi (cassa, credito, titoli, ecc.) se ci sono modifiche alle condizioni!

L'intera normativa e le Istruzioni della Banca d'Italia, sono anzi improntate su di una trasparenza sempre più forte, agevolata dalle nuove tecnologie. Gli intermediari devono infatti assicurare che ogni informativa alla clientela sia completa, chiara, accessibile. L'informativa, inoltre, deve essere utilizzata attivamente da parte degli addetti alla rete di vendita e adeguatamente pubblicizzata sul sito internet. Nel caso di Unicredit manca del tutto l'ultimo punto: l'adeguata pubblicizzazione. Può anche essere corretto che le comunicazioni siano catalogate per categoria all'interno di uno specifico elenco, ma occorre che la banca evidenzi la presenza di nuove informative. Ancora di più quelle fondamentali.

Conseguenza di ciò è, come dispone l'articolo 118, comma 3, del Testo Unico Bancario sulla modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, che: "Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se sfavorevoli per il cliente".

E' pertanto possibile reclamare per poi eventualmente rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php

Abbiamo anche provveduto a segnalare alla Banca d'Italia, che ha il potere di intervenire per farle cessare, le mancanze di Unicredit.

Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

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