Un pezzo di Cremona in Togo: gli Amici del Togo incontrano il vescovo cresciuto a Cremona
C’è un legame inatteso al centro della quinta giornata della missione degli Amici del Togo.
La delegazione cremonese ha incontrato a Atakpamé monsignor Moïse Messan Touho, oggi vescovo della città, che si è formato per alcuni anni nel seminario di Cremona ed è stato ordinato sacerdote proprio qui nel 1992.
Un incontro che ha dato un valore ancora più profondo al dialogo sul ruolo della Chiesa in Togo. Qui parrocchie, congregazioni e strutture religiose svolgono spesso anche funzioni sociali, educative e sanitarie.
«È stato un momento di ascolto e conoscenza della realtà della Chiesa locale» spiegano gli Amici del Togo.
La visita all’Hôpital Saint Joseph di Datcha
Il viaggio è poi proseguito all’Hôpital Saint Joseph di Datcha, struttura della diocesi di Atakpamé. Ad accogliere il gruppo suor Stella, religiosa e chirurgo, che ha accompagnato la delegazione tra i reparti.
Una visita per capire cosa c’è dietro alle raccolte benefiche: come viene garantita l’assistenza sanitaria, con quali risorse e con quanta dedizione lavora il personale ogni giorno.
«Suor Stella ci ha permesso di conoscere da vicino una realtà sanitaria fatta di cura, lavoro e tanta umanità».
Il pomeriggio al Villaggio della Gioia
Nel pomeriggio tappa al Villaggio della Gioia, l’orfanotrofio gestito da Elisabetta. Niente protocolli: il tempo è stato dedicato ai bambini. Giochi, corse, giostre e tanti abbracci.
Le immagini inviate a Soresina raccontano questa parte del viaggio: il contatto diretto, gli spazi dove crescono i piccoli e una quotidianità raccontata senza filtri.
Dietro le oltre 3.300 donazioni arrivate dal Cremonese tra materiale scolastico, alimenti e giochi, ci sono ora luoghi e persone con un volto.
«Al Villaggio della Gioia abbiamo condiviso con i bambini sorrisi, sguardi e momenti semplici insieme» concludono gli Amici del Togo.
La quinta giornata lascia così tre immagini dello stesso territorio: una Chiesa radicata nella società, un ospedale dove una suora opera in sala chirurgica, una casa che accoglie bambini senza famiglia. E a chiudere il cerchio, un vescovo che può raccontare anche un pezzo della sua storia cremonese.



