Martedì, 14 luglio 2020 - ore 15.17

AISE FRANCIA SOTTO ATTACCO: IL CORDOGLIO DEL GOVERNO ITALIANO

Ancora la Francia nel mirino dei così detti “lupi solitari”. Un franco-marocchino di 25 anni, inneggiando all’Isis, ha seminato il terrore qualche ora fa nella cittadina di Trebes, nel sud del paese. Tre fin ora i morti accertati, altrettanti i feriti.

| Scritto da Redazione
AISE FRANCIA SOTTO ATTACCO: IL CORDOGLIO DEL GOVERNO ITALIANO

AISE FRANCIA SOTTO ATTACCO: IL CORDOGLIO DEL GOVERNO ITALIANO

Ancora la Francia nel mirino dei così detti “lupi solitari”. Un franco-marocchino di 25 anni, inneggiando all’Isis, ha seminato il terrore qualche ora fa nella cittadina di Trebes, nel sud del paese. Tre fin ora i morti accertati, altrettanti i feriti.

Il ragazzo ha rubato una macchina, ferendo il conducente e uccidendo il.passeggero. Avrebbe poi inseguito alcuni agenti di polizia di ritorno da una mattinata di jogging, ha aperto il fuoco e ha ferito gravemente uno di loro. Subito dopo il terrorista ha fatto irruzione in un supermercato, dove ha ucciso a freddo altre due persone, gridando di voler vendicare la Siria.

Le ore successive hanno fatto ripiombare la Francia nel terrore già più volte vissuto. Imprecisato il numero degli ostaggi e quello dei feriti per molte ore, durante le quali il giovane, contattato dall’esterno, dove nel frattempo era giunta anche la madre, avrebbe chiesto, in cambio del rilascio dei prigionieri, la liberazione di Salah Abdeslam, l’unico terrorista rimasto in vita dopo l’attacco al Bataclan e tutt’ora rinchiuso nelle carceri francesi.

La mediazione è andata avanti con il rilascio di dieci ostaggi, che si sono salvati grazie al coraggio di un agente della gendarmeria, in seguito rimasto ferito, che ha preso il loro posto.

Alle 14.25, infine, è scattato il blitz delle teste di cuoio, durato non più di dieci minuti.

Redouane Lakdim, questo il nome del terrorista, è stato neutralizzato. Nello scontro ci sono stati altri feriti, tra cui l’agente della gendarmeria.

L’Isis ha rivendicato l’azione con incredibile velocità e già sin da ora emerge che il ragazzo era ben noto ai servizi di sicurezza in quanto soggetto radicalizzato. Il presidente Macron, da Bruxelles, garantisce che un’indagine accerterà eventuali falle nei sistemi di vigilanza, mentre il premier Edouard Philippe ha parlato di una situazione “grave”.

Cordoglio espresso anche da Angelino Alfano, che in un tweet esprime vicinanza alla Francia e alle famiglie delle vittime. (gianluca zanella\ aise)

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