Mercoledì, 11 dicembre 2019 - ore 08.50

Aise UCRAINA ORIENTALE/ UNICEF: 200.000 RAGAZZE/I VANNO A SCUOLA TRA COMBATTIMENTI E PERICOLI

GINEVRA Gli oltre quattro anni di conflitto in Ucraina orientale hanno avuto delle conseguenze devastanti sul sistema scolastico, distruggendo e danneggiando centinaia di scuole e costringendo 200.000 ragazze e ragazzi ad andare a scuola in contesti difficili, fra combattimenti incostanti e pericoli causati da ordigni bellici inesplosi.

| Scritto da Redazione
Aise UCRAINA ORIENTALE/ UNICEF: 200.000 RAGAZZE/I  VANNO A SCUOLA TRA COMBATTIMENTI E PERICOLI

Aise UCRAINA ORIENTALE/ UNICEF: 200.000 RAGAZZE/I  VANNO A SCUOLA TRA COMBATTIMENTI E PERICOLI

GINEVRA Gli oltre quattro anni di conflitto in Ucraina orientale hanno avuto delle conseguenze devastanti sul sistema scolastico, distruggendo e danneggiando centinaia di scuole e costringendo 200.000 ragazze e ragazzi ad andare a scuola in contesti difficili, fra combattimenti incostanti e pericoli causati da ordigni bellici inesplosi.

È quanto riporta oggi l’UNICEF che, insieme ai suoi partner, ha verificato almeno otto casi in cui i siti di gruppi armati e militari erano a meno di 500 metri da un asilo nido o una scuola e due luoghi distinti in cui le scuole e questi siti erano lontani solo pochi metri. Dall’inizio dell’anno scolastico in corso, l’UNICEF ha monitorato sei ex edifici scolastici che sono stati occupati o utilizzati dai gruppi armati o militari.

Almeno 45 scuole sono state danneggiate o distrutte negli ultimi 16 mesi. Queste si aggiungono alle oltre 700 scuole danneggiate dall’inizio del conflitto.

“I bambini stanno apprendendo in scuole con fori di proiettile sulle pareti e sacchi di sabbia sulle finestre, bunker nei seminterrati e schegge di proiettile nei giardini scolastici”, ha dichiarato Giovanna Barberis, rappresentante dell’UNICEF in Ucraina. “Il sistema scolastico in Ucraina orientale è sotto il fuoco incrociato da oltre quattro anni. Tutte le parti in conflitto devono rispettare il diritto internazionale umanitario e assicurarsi che le scuole siano posti sicuri per l’apprendimento dei bambini”.

La scuola secondaria numero #2, della preside Elena Mihatskaya, nella città di Krasnohorivka, è chiusa dallo scorso maggio, dopo che è stata colpita da una granata che ha causato gravi danni al tetto e a diverse aule.

“I bambini sono nervosissimi a causa dei bombardamenti e gli insegnanti cercano di calmarli, ma è difficile per loro”, ha spiegato Barberis. “Reagire è difficile per i bambini perché sono nervosi e stressati”.

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