Martedì, 21 aprile 2026 - ore 19.36

Amianto: a Torino una sentenza storica,in Lombardia una storica urgenza.

| Scritto da Redazione
Amianto: a Torino una sentenza storica,in Lombardia una storica urgenza.

Villani: "Dopo la sentenza dei giorni scorsi sull'Eternit nessuno può più scherzare. Vanno definite immediatamente le fonti di finanziamento per l'ex Fibronit"
L'intervento di Giuseppe Villani coordinatore del Pd in commissione Ambiente
È una sentenza storica quella del Tribunale di Torino sulla vicenda amianto. Una condanna a 16 anni dei vertici Eternit, ritenuti responsabili della morte di operai e cittadini e di aver proseguito l'attività dopo che l'amianto era stato considerato un pericolo mortale per tutte le persone che ne venivano a contatto.
È una sentenza che, se ce ne fosse bisogno, sancisce che l'amianto è una vera emergenza, che i siti da bonificare vanno davvero considerati con la massima serietà, che vi è una priorità sanitaria e ambientale e che la mancanza di risorse economiche non può essere una valida giustificazione per evitare di intervenire tempestivamente. Lo devono sapere le istituzioni pubbliche: le Regioni ed il Governo nazionale ma anche i Comuni e le Province. È una sentenza giusta, che porta con sé tanta tristezza, basti pensare al lungo elenco delle vittime che verranno risarcite fatto dal Giudice mentre leggeva la sentenza. Tre ore di lettura di un elenco fatto di persone in carne ed ossa: i lavoratori delle fabbriche che producevano cemento-amianto, i famigliari e le persone vicine a questi lavoratori, i cittadini che entravano in contatto con loro.
È una sentenza che ci dice che nessuno può sentirsi estraneo, perché da oggi non solo sa ma sa anche che il non intervenire è pericoloso per tutti. Ognuno, quindi, deve assumersi le responsabilità che gli spettano perché se un Tribunale è arrivato ad anni di distanza, dopo 30 anni per l'esattezza, ad una sentenza così dettagliata ed al tempo stesso così chiara, è del tutto evidente che su questo tema nessuno può più scherzare.
Nell'Italia moderna, mentre da qualche parte si nega ancora l'esistenza di lavori usuranti e pericolosi, mentre è ancora presente la contraddizione tra l'esigenza di crescere e quella di avere uno sviluppo che sia sostenibile, emerge anche grazie a questa sentenza l'altra faccia del lavoro e dei mestieri che tante persone accettano e svolgono perché non hanno alternative per sé e per le loro famiglie.

Questa sentenza, dopo quella della Tyssen, mette anche in evidenza che proprio grazie all'impegno di questi lavoratori e della grande crescita della coscienza civile, la giustizia italiana comincia a dare concreti segnali a favore della difesa dei diritti.
Sentenze che finalmente non guardano in faccia nessuno, ma che dimostrano con grande imparzialità che esiste anche giuridicamente la volontà di tutelare le parti più deboli. Nel suo complesso la sentenza sulla Eternit, così come quella sulla Tyssen, mette in evidenza un Paese che cresce e che vuole risolvere i suoi problemi sanitari e ambientali.
Un Paese dove si può vivere appunto senza attività produttive profondamente nocive; un Paese che non vuole la distruzione del territorio e che aspira ad avere aria e acqua pulita, gestita in modo pubblico; un Paese che non vuole il nucleare e mette la Persona al centro dello sviluppo possibile.

Per questo sono ancora più vive le proposte del Partito Democratico più volte avanzate in Regione Lombardia.
In primo luogo va approvata rapidamente la Legge sull'amianto, va conclusa la bonifica della Fibronit di Broni e bisogna rimuovare l'amianto nella nostra regione entro il 2016, così come previsto dalla legge del 2002. Servono poi, ed è la seconda proposta, strutture sanitarie adeguate per la prevenzione, per la cura e per l'accompagnamento delle persone colpite. Infine dobbiamo essere in grado si smaltire l'amianto secondo il criterio dell'autosufficienza con tutte le certificate garanzie per i territori, con soluzioni ampiamente condivise con le popolazioni, i Comuni e le istituzioni del territorio.
Già nei prossimi giorni solleciterò insieme ad altri colleghi il percorso del Consiglio Regionale per la definizione delle fonti di finanziamento di Regione e Ministero dell'Ambiente. Abbiamo pochissimo tempo, dobbiamo amministrarlo al meglio.

Giuseppe Villani e il capogruppo Luca Gaffuri hanno chiesto al presidente Davide Boni di reinserire l'argomento all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio, ricordando che esistono ben due progetti di legge: uno, bipartisan, sull'aspetto sanitario, discusso in commissione Ambiente, pronto a passare il vaglio dell'Aula, ma poi sparito nel nulla. L'altro, presentato dal Pd sul tema delle bonifiche e dei finanziamenti, che non è stato nemmeno mai discusso in commissione. Nella lettera si richiede dunque - e ovviamente l'appello è rivolto anche al presidente Formigoni - che il pdl già in itinere sia portato in Consiglio e l'altro sia messo in calendario a partire dalla commissione.

fonte: http://www.pdregionelombardia.it/novita7ggdettaglio.asp?ID=4523

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