Giovedì, 21 marzo 2019 - ore 06.19

Amnesty La nave Aquarius costretta a porre fine alle sue operazioni di ricerca e soccorso in mare

DICHIARAZIONE DI KUMI NAIDOO, SEGRETARIO GENERALE DI AMNESTY INTERNATIONAL, SULLA FINE DELLE OPERAZIONI DI SOCCORSO IN MARE DELLA NAVE AQUARIUS

| Scritto da Redazione
Amnesty La nave Aquarius costretta a porre fine alle sue operazioni di ricerca e soccorso in mare

Amnesty La nave Aquarius costretta a porre fine alle sue operazioni di ricerca e soccorso in mare

DICHIARAZIONE DI KUMI NAIDOO, SEGRETARIO GENERALE DI AMNESTY INTERNATIONAL, SULLA FINE DELLE OPERAZIONI DI SOCCORSO IN MARE DELLA NAVE AQUARIUS

Commentando la notizia che la nave Aquarius di Medici senza frontiere e SOS Mediterranée è stata costretta a porre fine alle sue operazioni di ricerca e soccorso in mare, il Segretario generale di Amnesty International Kumi Naidoo ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Oggi abbiamo ricevuto una bruttissima notizia: Medici senza frontiere e SOS Mediterranée sono stati costretti a porre fine alle operazioni di ricerca e soccorso in mare della nave Aquarius”.

“Negli ultimi due anni l’Aquarius e il suo equipaggio hanno soccorso quasi 30.000 persone nel Mediterraneo. Quest’anno ne sono annegate oltre 2100. La maggior parte di loro era in fuga dalla violenza, dalla tortura e dalla detenzione arbitraria in Libia”.

“Nello stesso periodo i governi europei non solo non hanno contribuito alla ricerca e al soccorso in mare ma hanno persino aiutato la Guardia costiera libica a riportare persone in Libia e attivamente ostacolato le operazioni di salvataggio di vite umane come quelle portate avanti dalla nave Aquarius”.

“Così facendo, i leader europei hanno mostrato quali sono le loro reali priorità: la chiusura, ai migranti e ai rifugiati, della rotta del Mediterraneo centrale anche a costo dell’aumento delle morti in mare”.

“Oggi rendiamo omaggio alla nave Aquarius e al suo coraggioso equipaggio. Continueremo a stare dalla loro parte, sfidando le politiche crudeli e illegali che condannano le persone ad annegare”.

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