PALERMO, 21 GEN. – “Oggi il mio pensiero è rivolto ad Antonio, Pietro Vincenzo e Salvatore Spartà, assassinati per non essersi piegati al compromesso mafioso, per essersi rifiutati di pagare il pizzo e aver denunciato i propri aguzzini ai Carabinieri. Ricorre il diciannovesimo anniversario di quel terribile giorno in cui vigliaccamente la mafia ha sterminato una famiglia di uomini onesti e coraggiosi”.
Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare, responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia di Italia dei Valori e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ricordando Antonio, Pietro Vincenzo e Salvatore Spartà, uccisi il 22 gennaio del 1993 a Randazzo (CT).
“Il nostro Paese ha bisogno di ricordare le storie di questi piccoli grandi eroi per alimentare il coraggio e la forza di reagire al cancro mafioso che tutt’oggi, purtroppo, tiene sotto scacco i nostri territori. Per questo, e per il rispetto che si deve a chi è morto per mantenere viva la propria dignità – conclude – bisogna alimentare la memoria”.



