Aree idonee-Piloni (Pd):”Provvedimento necessario, ma non tutela a sufficienza i territori”
E’ stato approvato oggi in aula il progetto di legge sulle “Determinazioni delle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili”, con il voto di astensione del Partito democratico.
“La necessità di adottare il provvedimento in tempi brevi è evidente - sottolinea il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni - Era necessario recuperare il tempo perduto, anche per il fatto che sia Governo che Regione, a differenza di altri Paesi europei, quali la Spagna, soprattutto in questi ultimi anni, non hanno mai veramente creduto nelle rinnovabili. Per noi lo sviluppo di impianti da energie rinnovabili è essenziale e strategico e proprio per questo non potevamo attendere oltre per regolamentarne gli insediamenti. Il testo approvato oggi in aula ha punti manchevoli: non sono tutelati a sufficienza i suoli agricoli di pregio, quali i prati stabili; non c’è un meccanismo che bilanci le installazioni nei diversi territori, e il rischio è che alcune aree, come la nostra, siano molto più sacrificate di altre. Non c’è, inoltre, una vera incentivazione all’installazione degli impianti su suolo già compromesso e sui tetti”.
"Abbiamo più volte chiesto- continua Piloni- di tutelare davvero le aree agricole di pregio e i prati stabili, e invece così non è. Un errore che è un danno per i nostri territori, perpetrato da chi a parole, sul territorio, dice di volerli difendere e poi, nei luoghi dove si decide davvero, fa l'esatto contrario, leghisti e fratelli d'Italia in testa".
“Si tratta - conclude Piloni- comunque di un primo passo avanti necessario. Il testo è migliorativo rispetto a quello dello scorso anno e c’è la necessità di recuperare il tempo che la destra ha perduto e per questo il nostro voto è stato di astensione. Un passo avanti riguarda anche la tutela dei Plis, per i quali è stata annullata la procedura semplificata, anche se noi avevamo chiesto di stralciarli completamente dalle aree idonee, per garantire una piena tutela. Continueremo comunque ad adoperarci per un migliore sviluppo delle rinnovabili compatibile con i territori”.
Milano, 12 maggio 2026
Ufficio stampa
Maria Rosa Donadelli



