Martedì, 22 giugno 2021 - ore 15.34

ASST CAMBIO APPALTO PULIZIE HOSP CREMONA: MANCATO ACCORDO. VERSO LO SCIOPERO?

Si è concluso con un mancato accordo l’incontro avvenuto oggi alle 12 in videoconferenza con la Prefettura, le Aziende subentranti nell’appalto, l’ASST e le OO.SS. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil FPL di Cremona

| Scritto da Redazione
ASST CAMBIO APPALTO PULIZIE HOSP CREMONA: MANCATO ACCORDO. VERSO LO SCIOPERO?

ASST CAMBIO APPALTO PULIZIE HOSP CREMONA: MANCATO ACCORDO. VERSO LO SCIOPERO?

Si è concluso con un mancato accordo l’incontro avvenuto oggi alle 12 in videoconferenza con la Prefettura, le Aziende subentranti nell’appalto, l’ASST e le OO.SS. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil FPL di Cremona

Le tre aziende che stamattina hanno “preso possesso” dell’appalto pulizie presso gli ospedali di Cremona e Oglio Po hanno confermato in Prefettura la loro intenzione di procedere alla riduzione del 20% degli orari contrattuali delle operaie e degli operai che effettuano le pulizie presso i due ospedali.

Nonostante le oggettive argomentazioni portate avanti dalle tre OO.SS. confederali circa l’assurdità di ridurre a tutti i lavoratori a tempo indeterminato le ore di lavoro settimanali, le Aziende non hanno inteso ragione e hanno già proceduto ad inviare (e in alcuni casi a far firmare già stamattina alle 6, quindi ben prima dell’incontro) ai lavoratori i nuovi contratti decurtati del 20% rispetto al precedente appalto.

Fino a ieri non bastavano neppure le ore contrattuali per far fronte alle necessità di garantire in ospedale la pulizia e l’igiene indispensabili (tanto è vero che quotidianamente venivano assegnate diverse decine di ore straordinarie), oltre che il contributo di un nutrito gruppo di lavoratori interinali, ma da oggi pare che ne serva addirittura il 20% in meno!!

Non ci convincono le loro affermazioni “proviamo ad assestarci e a vedere come va nei prossimi due mesi”, e soprattutto non condividiamo l’idea che trattandosi di “questioni commerciali” di natura privatistica le “questioni sociali” (leggasi questioni sindacali/occupazionali) vengono messe in secondo piano.

Ricordiamo che tali “questioni sociali” non si sono mai tirate indietro (per pochi euro all’ora) soprattutto durante la prima drammatica pandemia di marzo e di aprile, e insieme agli operatori sanitari hanno dato il massimo per contribuire a tutelare la salute dei cittadini ricoverati, facendo turni h 24 (li stanno ancora attuando) e ore straordinarie a non finire.

Ricordiamo anche che il loro è un lavoro essenziale, ma soprattutto evidenziamo che loro non sono “merce” da svendere ad ogni cambio di appalto.

Per tali motivi, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil FPL di Cremona non hanno inteso far rientrare lo stato di agitazione.

Abbiamo apprezzato molto le parole del Capo di Gabinetto, Dott. Sadutto e abbiamo compreso la sua volontà di voler far conciliare le parti su una questione così importante e delicata per la tutela della salute pubblica, ma poiché non abbiamo riscontrato la stessa sensibilità da parte delle parti datoriali, abbiamo concluso con un mancato accodo.

Pertanto nelle prossime ore decideremo, dopo aver sentito i lavoratori, le azioni da intraprendere con l’auspicio che le aziende, magari su sollecitazione del committente (ASST) decidano di rivedere le loro decisioni  e che si possa riaprire la discussione.

Le Segreterie Provinciali

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UIL FPL-UIL TRASPORTI

Maria Teresa Perin Gildo Comerci Maricla Martini

Cremona 1 dicembre 

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