Per ANP-CIA Lombardia erano presenti alla riunione il Presidente, Giulio Mancino, e la Vicepresidente vicario, Paola Santeramo.
Il CUPLA – Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo – è il coordinamento che riunisce le principali associazioni dei pensionati del lavoro autonomo, con l’obiettivo di rappresentare e tutelare gli interessi delle persone anziane nei confronti delle istituzioni nazionali e territoriali. Il coordinamento lavora sui temi della sanità, del welfare, delle pensioni, della prevenzione e dell’assistenza sociale, promuovendo proposte e iniziative condivise da trasferire concretamente sui territori attraverso il dialogo con enti locali, sindaci e responsabili istituzionali.
Durante la riunione lombarda è emersa con forza la volontà di rafforzare proprio questo lavoro territoriale, anche prendendo esempio da esperienze già sviluppate in regioni come l’Emilia-Romagna, dove alcune progettualità hanno già prodotto risultati significativi.
“È stata una riunione estremamente positiva e concreta – ha dichiarato Giulio Mancino –. Come ANP-CIA Lombardia siamo molto soddisfatti del lavoro svolto insieme al coordinamento nazionale e pronti a portare sul territorio, tra i soci e gli enti locali, i programmi e le proposte emerse dal confronto”.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre elaborato un programma operativo ritenuto efficace dai partecipanti, con l’obiettivo di tradurre le istanze raccolte in azioni concrete e in un confronto diretto con i responsabili del territorio.
“Adesso – ha proseguito Mancino – il nostro compito sarà elaborare programmi efficienti e portarli concretamente alle persone, ma soprattutto ai responsabili degli enti e delle istituzioni, affinché alle nostre proposte seguano risposte reali. CUPLA rappresenta uno strumento importante di interlocuzione anche per i sindaci e le amministrazioni comunali, che possono confrontarsi con noi per affrontare e risolvere problematiche che riguardano direttamente i cittadini”.
Tra le priorità individuate dal coordinamento vi è il recupero del potere d’acquisto delle pensioni, fortemente penalizzato dall’inflazione, insieme alla richiesta di una maggiore defiscalizzazione per i pensionati.
Grande attenzione anche alle criticità del sistema sanitario territoriale, a partire dalle difficoltà nelle prenotazioni delle visite mediche e dalle lunghe liste d’attesa, considerate non più sostenibili.
Nel dibattito si è parlato inoltre del ritardo nella realizzazione delle Case di Comunità previste dal PNRR, molte delle quali non ancora completate, e della necessità di ottenere chiarimenti sui motivi di questi rallentamenti.
Un altro tema centrale riguarda la crescente carenza di medici di famiglia e infermieri, che sta mettendo in difficoltà cittadini e strutture sanitarie, con tempi di attesa sempre più lunghi e pronto soccorso in costante sofferenza.
“Non possiamo accettare – conclude Giulio Mancino – che i cittadini debbano attendere settimane per una visita o che i pronto soccorso siano costantemente in crisi. Serve una vera riorganizzazione del sistema sanitario territoriale, capace di garantire assistenza, prevenzione e vicinanza alle persone”.
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