Sabato, 14 dicembre 2019 - ore 06.40

Audizioni al Museo - friends of Stradivari

| Scritto da Redazione
Audizioni al Museo - friends of Stradivari

Audizioni al Museo - friends of Stradivari
Nulla è più immateriale del suono. Eppure la voce degli strumenti costruiti dai grandi liutai
cremonesi è inconfondibile ed ogni sera, sui maggiori palcoscenici internazionali sublima il talento
degli interpreti più acclamati. “Audizioni al Museo - friends of Stradivari” vuole proprio scoprire -
attraverso 10 concerti da gennaio a dicembre, la domenica mattina nella Sala San Domenico del
Museo Civico di Cremona, promossi da Fondazione Stradivari, Assessorato Comunale alla Cultura
e Cremonabooks – segreti, tradizione, testimonianze, storia, mito e leggenda che si celano dietro
il lavoro sapiente di liutai di ieri e di oggi.
Al centro dell’indagine preziosi violini viole e violoncelli di Antonio, Girolamo e Nicolò Amati,
Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri “del Gesù”, appartenenti alla Collezione Civica degli Archi
di Palazzo Comunale oppure provenienti da collezioni private ma esposti al Museo nell’ambito del
progetto “friends of Stradivari”, il network internazionale tra quanti posseggono, suonano, studiano
o semplicemente amano i magnifici capolavori dei grandi Maestri della scuola classica cittadina.
Ma grande spazio avranno anche gli strumenti contemporanei, scelti tra i vincitori del Concorso
Triennale Internazionale, che in dodici edizioni ha saputo meritare, grazie alla competenza di giurie
qualificate ed alla partecipazione numerosa ed diffusa, il titolo di “Olimpiade della liuteria”.
E, per meglio permettere di percepire la magia, la passione, la voluttuosità, l’ebbrezza, la
dedizione e l’amore racchiuse in ogni strumento saranno coinvolti quattro solisti sensibilissimi:
Domenico Nordio, Danilo Rossi, Enrico Dindo e Massimo Polidori.
Insolita ed accattivante la formula scelta per le audizioni: un confronto diretto e immediato tra due
esemplari di uno stesso autore per comprendere i tratti del suo lavoro oppure diversissimi per
ricognizioni tra repertori, costruttori ed epoche emotivamente avvincenti e intellettualmente perfino
spericolate. Ed alle note si alterneranno spiegazioni tecniche, informazioni storiche, piccole
curiosità talora inedite. Alla fine di ogni appuntamento, poi, due spettatori estratti a sorte, saranno
chiamati a riconoscere il suono dei diversi esemplari. Se risponderanno correttamente potranno
assistere gratuitamente al successivo recital, mentre l’ultimo vincitore della rassegna sarà premiato
con un abbonamento alla Stagione Concertistica del Teatro Ponchielli.
LE AUDIZIONI SI TERRANNO IN SALA SAN DOMENICO (ORE 11,00) - INGRESSO 10 EURO
E’ COMPRESA LA VISITA AL MUSEO CIVICO
Museo Civico “Ala Ponzone” - Sala San Domenico - via Ugolani Dati, 4 Cremona
informazioni: Bookshop Museo tel. 0372 803622 - bookshopcr@gmail.com
prevendita: Bookshop Museo e Libreria Cremonabooks
Nelle Audizioni al Museo straordinario incontro
tra interpreti, strumenti, liutai di ieri e di oggi
Il rapporto fra gli strumenti musicali e gli esecutori è di reciproca dipendenza, gli uni esistono in
funzione degli altri. Spesso però chi possiede grandi collezioni, o le gestisce, si dimentica di questa
ovvietà, lasciando impigrire meravigliosi manufatti dentro teche di cristallo e, peggio ancora, dentro
cassaforti chiuse. C'è poco da dire, uno strumento musicale che non suona è uno strumento che
progressivamente si spegne. E' per questo che le "Audizioni al Museo" di "Friends of Stradivari"
sono meritorie: i violini, le viole e i violoncelli tornano a "vivere" nel loro habitat naturale (che sono
le braccia dei musicisti) e gli esecutori hanno il privilegio di poter esprimere il loro talento
avvalendosi dei più straordinari "attrezzi da lavoro" esistenti. Ma non va dimenticato che è il
pubblico il fruitore finale delle emozioni create dal connubio fra strumentista e strumento. Durante
le audizioni gli ascoltatori possono bearsi godendo dello "straordinario suono di Cremona nel
mondo".
Domenico Nordio
Grazie al progetto Friends of Stradivari preziosi violini sono tornati nella città dove secoli fa sapienti
artigiani li costruirono.
La fiducia dimostrata dai proprietari di questi strumenti, pone la Fondazione Stradivari di fronte al
non facile compito della conservazione di straordinari documenti storici, frutto del patrimonio di
conoscenze che ha caratterizzato la liuteria cremonese.
Conservazione dell’oggetto e della materia e, quando possibile, conservazione della funzione che
altro non è che fruizione e ascolto. Conservazione che è studio scientifico e documentazione. Il
programma delle audizioni al museo va collocato, quindi, in un progetto di conservazione che
vuole anche essere buon uso degli strumenti; si è voluto, vista l’unicità di questi, un diverso
ascolto. Si è pensato ad un ascolto guidato: il confronto fra gli strumenti, il dialogo fra il pubblico e i
musicisti. Grazie alle straordinarie capacità dei musicisti, che saranno al pari degli strumenti
protagonisti delle audizioni, sarà possibile cogliere le caratteristiche, le differenze, le sfumature e le
differenti potenzialità degli strumenti
Ascolto che è approfondimento della conoscenza, che diviene vicinanza con gli strumenti,
colloquio fra gli interpreti e il pubblico.
Durante questi mesi anche gli strumenti vincitori del Concorso Internazionale A. Stradivari saranno
nelle condizioni di esprimere tutte le loro potenzialità, legando attraverso il suono il passato e il
presente di una secolare tradizione.
Fausto Cacciatori
Direzione artistica e coordinamento a cura di Fausto Cacciatori, Domenico Nordio e Virginia Villa
DOMENICA 9 GENNAIO
Domenico Nordio
violino Nicolò Amati 1669, ex Collin
violino Antonio Stradivari 1714, Joachim-Ma
DOMENICA 13 FEBBRAIO
Domenico Nordio
violino Antonio Stradivari 1715, Il Cremonese
violino Antonio Stradivari 1720, Bavarian
DOMENICA 20 MARZO
Domenico Nordio
violino Antonio Stradivari 1720, Bavarian
violino Giuseppe Guarneri “del Gesù” 1731, ex Baltic
DOMENICA 10 APRILE
Massimo Polidori
violoncello Antonio Stradivari 1700, Stauffer ex Cristiani
violoncello vincitore del Concorso Triennale Internazionale “Antonio Stradivari”
DOMENICA 8 MAGGIO
Domenico Nordio
violino Giuseppe Guarneri “del Gesù” 1731, ex Baltic
violino vincitore del Concorso Triennale Internazionale “Antonio Stradivari”
DOMENICA 12 GIUGNO
Danilo Rossi
viola Antonio e Girolamo Amati 1615, Stauffer
viola vincitrice del Concorso Triennale Internazionale “Antonio Stradivari”
DOMENICA 25 SETTEMBRE
Enrico Dindo
violoncelli vincitori del Concorso Triennale Internazionale “Antonio Stradivari”
DOMENICA 16 OTTOBRE
Domenico Nordio
violino Giuseppe Guarneri “del Gesù” 1731, ex Baltic
violino Giuseppe Guarneri “del Gesù” 1734, Stauffer
DOMENICA 13 NOVEMBRE
Domenico Nordio
violino Giuseppe Guarneri “del Gesù” 1731, ex Baltic
violino Nicolò Amati 1669, ex Collin
DOMENICA 18 DICEMBRE
Domenico Nordio
violino Nicolò Amati 1669, ex Collin
violino Antonio Stradivari 1715, Il Cremonese
violino Antonio Stradivari 1720, Bavarian
violino Giuseppe Guarneri “del Gesù” 1731, ex Baltic
violino Giuseppe Guarneri del Gesù 1734, Stauffer
Gli Interpreti
DOMENICO NORDIO
Allievo, fra gli altri, di Corrado Romano e di Michèle Auclair, giovanissimo vincitore del Concorso
Internazionale “Viotti” di Vercelli del 1987 (con Yehudi Menuhin presidente di giuria) e del Grand
Prix all’Eurovision Competition for Young Musicians di Amsterdam del 1988. Violinista di fama
internazionale, ha suonato nei teatri più prestigiosi sotto la guida di illustri direttori d’orchestra quali
Pinchas Steinberg, Peter Maag, Claus Peter Flor, Stanislaw Skrowaczewski e lo stesso Yehudi
Menuhin. Ha una vasta discografia e incide per Decca. Dal 2005 dirige il Concorso Internazionale
di Violino “Città di Brescia”.
ENRICO DINDO
Nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi. Subito dopo inizia
un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con orchestre prestigiose come la BBC Philharmonic,
la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Tokyo Symphony, la Toronto
Symphony e la Chicago Symphony. Direttore stabile dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia”.
Docente della cattedra di violoncello presso l’Accademia Musicale di Pavia, l’Accademia T. Varga
di Sion ed ai Corsi estivi del Festival delle Nazioni di Città di Castello. Incide per Decca.
MASSIMO POLIDORI
Diplomato al Conservatorio di Torino con il massimo dei voti. Si perfeziona con i maestri A.
Janigro, M. Brunello, D. Shafran, vincendo nel 1996 il primo premio di virtuosità al Conservatorio di
Ginevra sotto la guida di Daniel Gronsgurin. Da 1995 fino al 2000 è primo violoncello solista della
“Camerata Bern”, gruppo con il quale effettua tournée in tutto il mondo, incidendo per Decca,
Berlin Classic e Philips. Dal febbraio 2000, è primo violoncello dell’Orchestra del Teatro alla Scala.
È docente presso l’Accademia di Perfezionamento per professori d’orchestra del Teatro alla Scala.
DANILO ROSSI Perfezionatosi con Dino Asciolla, Piero Farulli e Yuri Baschmet, a soli vent’anni
viene scelto da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo di Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla
Scala. Premiato in una decina di concorsi nazionali e internazionali, fra cui Vittorio Veneto, Stresa
e Mosca. Per diversi anni è stato componente del Trio d’Archi della Scala e del Quartetto della
Scala. Come solista si è esibito con i principali direttori d’orchestra. Ha inciso per Sony, Fonit-
Cetra e Arcadia. Tiene corsi di perfezionamento a Pavia, Portogruaro, alla Scuola di Musica di
Fiesole e all’Accademia della Scala.
Il network “friends of Stradivari”
Dal 2009 “Friends of Stradivari” è il network mondiale tra quanti posseggono, utilizzano o
custodiscono strumenti della liuteria classica cremonese, ma anche tra coloro che li
studiano, li amano o che comunque vogliano condividere l‘impegno di sostegno e sviluppo
della liuteria sul versante culturale.
Promotore di quest’albo prestigioso è la Fondazione Stradivari-La Triennale, di Cremona,
che, negli ultimi anni, ha realizzato alcune tra le più importanti rassegne di liuteria storica.
Proprio nell’allestimento di queste mostre, è emersa la disponibilità e l’interesse di grandi
collezionisti a rendere disponibili al pubblico strumenti altrimenti inaccessibili, ma anche il
bisogno di un luogo dove confrontarsi e sviluppare insieme progetti di ricerca ed
approfondimento.
Nell’ambito di questo programma, in sinergia con il Museo Stradivariano, è stato, inoltre,
promosso un progetto di “ospitalità” nelle sale di Palazzo Affaitati.di importanti strumenti
della scuola classica.
Proprio in virtù del concorso di Collezionisti, Musei, Studiosi, Liutai e Musicisti si disegna,
oggi, una rinnovata pluralità di progetti, iniziative e attività intese sia alla promozione del
patrimonio storico ed artistico legato agli strumenti ad arco antichi, sia alla valorizzazione
della scuola classica, sostenendo parallelamente la liuteria non come puro fenomeno
produttivo ed economico, ancorché di altissimo artigianato, ma come segno
eminentemente artistico e culturale.
Strumenti esposti:
Violini
Nicolò Amati, Cremona 1669, ex “Collin”
Giuseppe Guarneri “filius Andreae”, Cremona 1699
Antonio Stradivari “Joachim - Ma”, Cremona, 1714
Antonio Stradivari, Cremona 1720, “Bavarian”
Antonio Stradivari, Cremona 1734, “Scotland University” (*)
Giuseppe Guarneri “del Gesù”, Cremona, 1731 ex “Baltic”
Carlo Bergonzi, “Ackroyd, Ford” c. 1738-42
Giovanni Battista Guadagnini, Milano 1757 (**)
Ferdinando Gagliano, Napoli 1785
Archi
Arco per violino Pierre Simon
Arco per violino Etienne Pajeot
Arco per violino Nicolas Maire
Arco per violino Jean Dominique Adam
Arco per violino Joseph Henry
(*) – affidato a Sergej Krylov
(**) – affidato al Quartetto di Cremona
Comune di Cremona
Piazza del Comune, 8
26100 Cremona
Tel. 0372 4071
www.comune.cremona.it
Fondazione Antonio Stradivari
Piazza S. Omobono, 3 - 26100 Cremona
tel +39 0372 801.801 - fax +39 0372 801.888
http://www.fondazionestradivari.it
mail: info@fondazionestradivari.it
CremonaBooks s.r.l.
Largo Boccaccino 12/14 - 26100 Cremona
tel +39 0372 31743 fax +39 0372 537269
http://www.cremonabooks.com
info@cremonabooks.com

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