Domenica, 11 aprile 2021 - ore 03.25

Baffi (G M R L) La diagnosi precoce dell’alzheimer oggi è possibile

Serve un modello che consenta al sistema sanitario lombardo l’individuazione della malattia fin dai primissimi stadi

| Scritto da Redazione
Baffi (G M R L) La diagnosi precoce dell’alzheimer oggi è possibile

Baffi (G M R L) La diagnosi precoce dell’alzheimer oggi è possibile

Serve un modello che consenta al sistema sanitario lombardo l’individuazione della malattia fin dai primissimi stadi

 “Serve un modello che consenta al sistema sanitario lombardo l’individuazione dell’alzheimer fin dai primissimi stadi e che preveda percorsi facilitati per i pazienti e le loro famiglie” dichiara il Consigliere Regionale Patrizia Baffi a margine dei lavori della Commissione Sanità di cui è componente "Dalle audizioni di oggi della Presidente AIMA – Associazione Italiana Malattia di Alzheimer – e dei Professori Ordinari di Neurologia di alcune Università lombarde, è emersa una maggior consapevolezza della necessità di arrivare alla diagnosi precoce dell’alzheimer partendo dalla prevenzione, in quanto la medicina ha gli strumenti per individuare la malattia anche in assenza di sintomi”.

“I numeri relativi ai nuovi casi sono in aumento ed il sistema attuale non è all’altezza: le famiglie si trovano purtroppo a non avere scelta di fronte ad una malattia spesso diagnosticata solo in fase avanzata e a strutture residenziali che presentano lunghe liste di attesa” sottolinea Patrizia Baffi.

“Occorre quindi partire in primo luogo dalla promozione di interventi di prevenzione e diagnosi precoce mettendo in campo un modello che coinvolga in primo piano i medici di famiglia, le strutture ambulatoriali, e che si avvalga dell’utilizzo della telemedicina” prosegue il Consigliere Regionale “ma è opportuno intervenire nel contempo anche sull’incremento dei posti letto nei nuclei protetti: lo strumento del voucher nella fase avanzata non è sufficiente per sopperire alle cure di una malattia richiede una assistenza 24 ore su 24”.

“Il tema è di assoluta rilevanza” precisa Patrizia Baffi “sarà mia cura tenere in evidenza le necessità e dare voce a chi voce non ha nei documenti strategici che ci troveremo ad affrontare in Consiglio Regionale nei prossimi mesi, a partire dalla revisione della legge regionale 23/2015”, conclude.

Baffi (Gruppo Misto Regione Lombardia)

 

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