Martedì, 05 marzo 2024 - ore 15.04

Bergamo 25 NOVEMBRE TUTTO L’ANNO: serata del 24 novembre

La rassegna terminerà venerdì 24 novembre a Treviglio presso ANTEO spazioCinema in viale Montegrappa

| Scritto da Redazione
Bergamo 25 NOVEMBRE TUTTO L’ANNO: serata del 24 novembre

Bergamo 25 NOVEMBRE TUTTO L’ANNO: contrastare la violenza contro le donne

Iniziativa a più voci per contrastare la violenza contro le donne e quella di genere

DAL 13 OTTOBRE AL VIA LA TERZA EDIZIONE DELLA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA D(I)RITTI AL CINEMA

 IL PROGETTO "25 NOVEMBRE TUTTO L'ANNO"

Le reti interistituzionali antiviolenza, coinvolgendo una vasta gamma di partner locali, collaborano attivamente per garantire un supporto completo alle donne in situazioni di violenza e per prevenire ulteriori casi. La violenza contro le donne è un problema strutturale che affligge la società italiana, con statistiche allarmanti di una donna su tre che ha subito violenza, e la triste realtà di una donna uccisa ogni quattro giorni.

La convenzione di Istanbul sottolinea la necessità di interventi mirati in prevenzione, protezione, punizione e politiche integrate. La sfida di sconfiggere questa violenza non solo promette un futuro migliore per le donne, ma crea una società in cui ognuno trova il proprio posto nel rispetto reciproco.

 La promozione di attività di sensibilizzazione continua è dunque essenziale per mantenere alta l'attenzione sul tema durante tutto l'anno, amplificando il richiamo alla consapevolezza pubblica dalla data simbolica del 25 novembre fino al suo anniversario l'anno successivo.

 Inoltre, va sottolineato che la violenza di genere ha profonde radici storiche, con una lunga storia di disuguaglianza tra uomini e donne che si manifesta in relazioni di potere e dominanza all'interno delle mura domestiche. Questa realtà richiede un impegno continuo e coordinato tra istituzioni, centri antiviolenza e la società civile per affrontare le cause profonde e promuovere un cambiamento culturale duraturo.

L'azione culturale svolge un ruolo cruciale in questa lotta, coinvolgendo la popolazione di Bergamo nella discussione pubblica e nell'educazione sulla violenza di genere.

 Mantenendo viva l'attenzione sul tema per tutto l'anno, dal 26 novembre al 24 novembre dell'anno successivo, è possibile sperare in un futuro in cui ognuno possa vivere senza paura e violenza, in un ambiente di rispetto reciproco e uguaglianza di genere

 Su questi presupposti è nata una collaborazione inedita tra diversi soggetti - L’Associazione Aiuto Donna – Uscire dalla Violenza Onlus, Coop Sirio, Associazione La Svolta, Coop Lombardia, il CSV Bergamo ETS – che hanno siglato una convenzione che si pone i seguenti obiettivi:

-        sviluppare per tutto il tempo di durata della convenzione azioni di sensibilizzazione nel territorio della provincia di Bergamo sul tema del contrasto della violenza di genere.

-        promuovere con azioni inclusive la collaborazione dei tanti soggetti che sul tema organizzano iniziative finalizzate a dare maggiore visibilità, continuità, pervasività al complesso di tali attività nell’ambito provinciale.

-        sostenere l’impegno dei centri antiviolenza/reti antiviolenza

-        promuovere eventi ed azioni, in ambiti non presidiati abitualmente dalle strutture dedicate istituzionalmente ad occuparsi di questa emergenza

-        sostenere le donne vittima di violenza nel loro percorso di riscatto anche con percorsi di socializzazione mirati, mediante l’attivazione, ove possibile, di tirocini socializzanti da effettuarsi presso negozi di Coop Lombardia della provincia di Bergamo

-        favorire il cambiamento culturale legato agli stereotipi di genere e sul maschile, aprendo all’importanza del lavoro con gli uomini autori di violenza nel contrasto alla violenza maschile contro donne.

 D(I)RITTI AL CINEMA

Tra le azioni previste a realizzazione degli obiettivi sopra citati, c’è D(I)RITTI AL CINEMA, la rassegna di film e dibattiti per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e di genere giunta quest’anno alla terza edizione.

 Il via venerdì 13 ottobre a Bergamo presso l’auditorium in Piazza Libertà con la proiezione del film Un altro me di Claudio Casazza (2016), un docufilm realizzato all’interno del carcere di Bollate con un gruppo ‘sex offenders’ e con gli psicologi dell’Unità di Trattamento intensificato del CIPM, primo esperimento in Italia di prevenzione della recidiva per reati sessuali. Il secondo appuntamento è previsto per venerdì 3 novembre, presso la sala consiliare del Comune di Mapello (in piazza Sasbach,4) con la proiezione del film  Anche io di Maria Schrader (2022): il film, esplora l'inchiesta realmente avvenuta, non senza difficoltà dinanzi alla difficoltà delle vittime di denunciare i propri aggressori, condotta da due giornaliste newyorkesi circa gli sugli abusi sessuali perpetrati dal produttore cinematografico Harvey Weinstein, destinate a lasciare il segno e a scatenare il movimento #MeToo.

Segue venerdì 10 novembre, a Trescore Balneario, presso il cinema teatro nuovo, in via Locatelli, 104, la proiezione del film Un altro domani di Silvio Soldini (2023): il documentario indaga le dinamiche psicologiche e socioculturali da cui ha origine la violenza di genere, e su come si possa riconoscerla fin dai primi segnali, per prevenirla.   

La rassegna terminerà venerdì 24 novembre a Treviglio presso ANTEO spazioCinema in viale Montegrappa, con la proiezione di Creature di Dio di Saela Davis e Anna Rose Holmer (2022), un film che esplora il muro di difesa nei confronti di chi perpetra violenza che può crearsi nel contesto familiare, seguendo le vicende di una madre che prova a salvare il figlio dall’accusa di stupro, assecondando i suoi sentimenti ma tradendo la sua moralità. 

 Ogni film viene introdotto da un confronto in sala tra professionisti nell’ambito del diritto e della psicologia, nonché tra rappresentanti di associazioni, enti e realtà locali che operano da anni nel contesto della prevenzione, tutela e assistenza delle donne vittime di violenza.

L’obiettivo è, in primo luogo, quello di rafforzare la sensibilità del territorio sul tema della violenza contro le donne e di genere esplorato nella sua complessità, nelle diverse sfaccettature, in ambiti culturali che vanno dalle dinamiche familiari a quelle lavorative. In secondo luogo, quello di informare i cittadini dei Comuni coinvolti sulle attività svolte dai centri antiviolenza e dalle reti già attive e attente a promuovere anche un cambiamento culturale.

Il progetto ha beneficiato della consulenza degli avvocati Laura Mistrini e Laura Rossoni, nonché di Stefano Rozzoni, promotore culturale che opera nella provincia bergamasca. 

 L’ingresso alle serate è gratuito. L’inizio è previsto per le ore 20.45, con ingresso a partire dalle ore 20.15.

 La rassegna, che gode del patrocinio della Provincia di BergamoComune di Bergamo, Comune di Mapello, Comune di Treviglio, Comune di Trescore Balneario, Collegio dei Sindaci di Bergamo, ATS Bergamole tre ASST Bergamasche, le Reti Interistituzionali Antiviolenza di Bergamo e Dalmine, Distretto Bergamo Est e dell’Isola Bergamasca, Centro R.I.T.A. Seriate, Sportello pubblico contro la violenza sulle donne, Centro antiviolenza Sportello Donna Treviglio - Rivolta D’Adda, Consorzio Servizi Val Cavallina.

 Inoltre sostenuta da: Aiuto Donna - Uscire dalla violenza Onlus, Consiglio delle Donne Bergamo, Sirio CSF, Coop Lombardia, CGIL, CISL, UIL, Lab 80 Film, Associazione Provinciale Forense, Associazione italiana Giovani Avvocati, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo, Soroptimist Club Treviglio Pianura Bergamasca, Associazione La Svolta, la Mimosa Associazione Culturale, Immaginare Orlando, Fondazione Cavellas, Alilò Futuro Anteriore, Cinema Teatro Nuovo Trescore Balneario, Treviglio Anteo Spazio Cinema.

 I FILM

Un altro me di Claudio Casazza (2016), docufilm, 84’ Bergamo

Trailer: https://www.lab80.it/unaltrome

Temi: San vittore, uomini maltrattanti

Un anno nel carcere di Bollate con un gruppo di ‘sex offenders’ e con gli psicologi dell’Unità di Trattamento intensificato del CIPM, primo esperimento in Italia di prevenzione della recidiva per reati sessuali. "Un altro me" avvicina i carcerati con discrezione, conoscendoli poco a poco e mantenendo una sensibile distanza dal loro mondo disturbato, distanza che trova espressione visiva nel permanente ‘fuori fuoco’ che li avvolge e che finisce per diventare un velo protettivo sia per loro che per lo spettatore. Lo sguardo va però a fondo e si inoltra all’interno di colloqui di gruppo, laboratori creativi e testimonianze singole, fino alle riunioni a porte chiuse degli psicologi: si scoprono le premesse profonde che hanno mosso le azioni di questi uomini, la narrazione interna che li ha sostenuti e giustificati, gli alibi culturali che hanno permesso loro di esercitare la violenza.

 Un altro domani di Silvio Soldini (2023), docufilm, 108’ Trescore

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=9jmwjIcMM7Q

Temi: testimonianze, violenza fisica e psicologica

La violenza sulle donne è un termometro del livello di civiltà raggiunto da un Paese. Il documentario di Silvio Soldini e Cristiana Mainardi indaga sulle dinamiche psicologiche e socioculturali da cui ha origine questa violenza, e su come si possa riconoscerla fin dai primi segnali, per prevenirla. Mettendo insieme testimonianze delle vittime e degli autori di violenza, e delle figure incaricate di occuparsi del problema (psicologi, criminologi, autorità giudiziarie, avvocati, Polizia di Stato, responsabili dei centri antiviolenza, ecc.), si delinea lo scenario attuale di un fenomeno complesso e atavico, inquadrato anche in una prospettiva storica che ripercorre come in Italia siano mutate la sensibilità e la consapevolezza attorno al tema.

Il docufilm esplora con sguardo lucido le origini della violenza sulle donne e le sue diverse manifestazioni, indicando la strada da percorrere verso la cura e la prevenzione.

 Anche io di Maria Schrader (2022), drammatico, 129’ Mapello

Temi: difficoltà di donne che subiscono molestie a denunciare, #metoo

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=OOkX7UBQE-Q

Le giornaliste newyorkesi Megan Twohey (Carey Mulligan) e Jodi Kantor (Zoe Kazan) conducono una scottante inchiesta che contiene rivelazioni sugli abusi sessuali perpetrati dal produttore cinematografico Harvey Weinstein, destinate a lasciare il segno e a scatenare il movimento #MeToo, dalla risonanza e dalle conseguenze mondiali.

Tratto dal libro omonimo She Said: Breaking the Sexual Harassment Story That Helped Ignite a Movement, pubblicato nel 2019 da Megan Twohey e Jodi Kantor (impegnate qui anche come sceneggiatrici al fianco di Rebecca Lenkiewicz) e che contiene sia i dettagli pubblici sia il dietro le quinte delle inchieste sugli abusi sessuali e le manipolazioni compiute da uomini di potere come Harvey Weinstein, produttore cinematografico e fondatore insieme al fratello Bob della Miramax, in seguito condannato a 23 anni di prigione.

 Creature di Dio di Saela Davis e Anna Rose Holmer (2022), drammatico/thriller, 100’ Treviglio

Temi: madri che ‘coprono’ figli violenti

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=jMrgehRQtM4

In Irlanda, in un piccolo villaggio di pescatori, vive Aileen, operaia in una fabbrica che lavora le ostriche pescate dagli uomini della zona. Impegnata a occuparsi del suocero e del piccolino nato dalla figlia Erin, Aileen rinasce quando il figlio Brian torna a casa dopo diversi anni passati in Australia. Intenzionato a riprendere l'attività di famiglia di pescatori d'ostriche, Brian spinge la madre a commettere un furto sul lavoro e per questo si scontra con il padre Con. La vita della famiglia viene ulteriormente sconvolta dall'accusa di stupro a carico di Brian, denunciato dall'ex fidanzata Sarah, ora collega di Aileen. Chiamata a testimoniare, Aileen prova a salvare il figlio, assecondando i suoi sentimenti ma tradendo la sua moralità. 

Aileen è una madre archetipica, stagliata contro il cielo irlandese. Aileen vive per gli altri, per l'uomo anziano che cura, per il neonato che coccola, per il marito che sopporta. E quando il figliol prodigo torna all'ovile, lo accoglie senza farsi domande, con affetto e dedizione, arrivando a rubare e a mentire per lui, fino a quando la catena di soprusi su cui si basa il suo stesso mondo proprio grazie a lei non si spezza.

 LE DICHIARAZIONI

Quella della lotta alla violenza di genere è un’opera instancabile, quotidiana, costante di sensibilizzazione, educazione, ‘rivoluzione’ culturale da condurre a tutti i livelli, a cominciare dalle giovani generazioni. La prospettiva del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, rappresenta sempre un orizzonte temporale che sollecita interventi, eventi, confronti. Ma sappiamo bene che il lavoro previene e prosegue quella ricorrenza che, seppur fondamentale, non può rimanere evento a sé ma momento generativo di un reale e profondo moto di coscienza.

Per questo il progetto ’25 novembre tutto l’anno’ rappresenta la strada da percorrere, l’Amministrazione con i soggetti che operano in quest’ambito, tutti insieme come società civile proprio per dare continuità ad un impegno altrimenti potenzialmente vano. E per raggiungere un pubblico più vasto possibile, è indispensabile mettere in campo linguaggi i più diversi, come quello cinematografico della rassegna ‘D(i)ritti al cinema’ che quest’anno, per la sua terza edizione, ci conduce ad approfondimenti sul tema attraverso sguardi diversi e ampi con il coinvolgimento di esperti ad introdurli.” Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali

 “Il 25 novembre è una ricorrenza fondamentale perché ci rende molto visibili sui media. Detto ciò, chi opera quotidianamente con le donne vittima di violenza, auspica di consolidare l’attenzione su questa emergenza sociale, dal 26 novembre fino al 24 novembre dell’anno successivo. A tale proposito del progetto ci convince, in particolare: l’idea di promuovere con azioni inclusive la collaborazione dei tanti soggetti che sul tema organizzano iniziative sul tema finalizzata a dare maggiore visibilità, continuità, pervasività al complesso di tali attività nell’ambito provinciale; il sostegno tangibile alle donne vittima di violenza nel loro percorso di riscatto mediante percorsi di socializzazione mirati già in corso presso alcuni negozi di Coop Lombardia della provincia di Bergamo; la campagna di informazione prevista dal progetto di cui ha fatto cenno Camillo Carboni della Svolta, congegnata per promuovere il cambiamento culturale legato agli stereotipi di genere e, in particolare sul maschile. Ciò aprendo all’importanza del lavoro con gli uomini autori di violenza nel contrasto alla violenza maschile contro donne.” Sara Modora

 “Come Centri Antiviolenza gestiti dalla Coop Sirio non possiamo che apprezzare la decisione di tanti enti e istituzioni Bergamasche di patrocinare e aderire al progetto, ed esprimere gratitudine ai partner coinvolti nel progetto per il loro impegno contro la violenza sulle donne. Questa iniziativa aiuta le donne a identificare e affrontare la violenza nelle loro relazioni, promuovendo il dialogo e la prevenzione. Le reti antiviolenza svolgono un ruolo cruciale nella tutela delle vittime e nella responsabilizzazione degli autori. Insieme, promuoviamo una cultura di rispetto, uguaglianza e autonomia. A Coop Lombardia un vivo ringraziamento per l’azione culturale, ma anche per aver permesso ai centri antiviolenza e alle reti di dare opportunità lavorative alle donne che stanno realizzando un percorso di fuoriuscita dalla violenza, rivendicando la propria autonomia e non l’assistenzialismo, come spesso i luoghi comuni ci vogliono far credere. Non sono una vittima, sono una donna, una persona.” Cinzia Mancadori, Coordinatrice dei Centri Antiviolenza di Coop Sirio

 “In occasione della ricorrenza del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, annunciamo la nuova campagna di comunicazione sulla violenza contro le donne. A Bergamo e provincia, verrà attuata una significativa attività di sensibilizzazione, rivolta soprattutto agli uomini che esercitano forme di violenza nelle loro relazioni affettive.

Verrà effettuata un’estesa diffusione di locandine, pensata per il target maschili, in luoghi istituzionali come le reti territoriali antiviolenza, i servizi sociali, le biblioteche, gli studi medici e pediatrici, i pronto soccorso, le farmacie, gli istituti scolastici superiori, le associazioni, gli oratori, le palestre, i centri sportivi, le sedi dei sindacati, le aziende e gli esercizi pubblici.” Camillo Carboni, La Svolta

 “Dopo il successo delle due edizioni di D(i)ritti al cinema, abbiamo deciso di promuovere insieme questo progetto ambizioso che consolida la collaborazione con i soggetti promotori e immagina sulla tematica un impegno costante, appunto per tutto l’anno.

In coerenza con la campagna nazionale Close the Gap promossa da ANCC-Coop, che impegna le cooperative di consumo e i loro soci nella promozione della parità di genere e la lotta alle disparità, e al contrasto della violenza di genere, Coop Lombardia promuove azioni, iniziative per dare efficacia all’azione culturale e di sensibilizzazione realizzate dai soggetti promotori del progetto nei confronti della popolazione bergamasca su questo tema.

Anche per il 2023, confermiamo inoltre il nostro impegno a sostegno dei centri antiviolenza lombardi.

A tale proposito Coop Lombardia tra le altre iniziative previste, metterà in vendita alcuni prodotti di largo consumo con un riferimento esplicito in etichetta al significato del n° 1522.

Così come per tutto il mese di novembre ai soci e consumatori chiederemo di comprare un segnalibro che richiama il tema devolvendo l’incasso al finanziamento delle azioni del progetto.” Giorgio Sfreddo, COOP Lombardia

 “Come CSV riteniamo fondamentale che realtà non profit e enti del territorio stringano sinergie per affrontare tematiche complesse come quelle di cui stiamo parlando oggi. L’unione di realtà diverse porta alla creazione di progettualità innovative e capaci di coinvolgere maggiormente la cittadinanza, anche attivandola direttamente. In questi percorsi il volontariato agisce sia una funzione di supporto diretto che una funzione culturale, di educazione delle comunità. Per tutti questi motivi come CSV siamo orgogliosi di sostenere e accompagnare questo percorso, stando sempre a fianco del volontariato bergamasco.” Oscar Bianchi, Presidente CSV Bergamo

 “Con grande piacere anche quest’anno abbiamo deciso di aderire alle tante attività organizzate dai promotori del progetto “25 novembre tutto l’anno”.

Avviata nel mese di novembre del 2022, l’offerta nel nostro menù dei dolci della torta 1522 festeggia il suo secondo compleanno. Un gesto semplice molto apprezzato dai i nostri clienti e soci che, ne siamo convinti, non mancheranno di sostenere insieme a noi questo importante progetto. Anche per il 2023 ogni fetta di torta venduta genererà una piccola ma importante donazione di euro 0,50 al progetto.” Tomaso Ghilardi, Cooperativa Città Alta “Il Circolino”

 I SOGGETTI COINVOLTI

L’ASSOCIAZIONE AIUTO DONNA – Uscire dalla Violenza Onlus è nata all’interno del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, un organismo a partecipazione femminile istituito dal Consiglio Comunale nel 1996. Aiuto Donna Uscire dalla violenza Onlus ritiene che ogni donna abbia il diritto di essere ascoltata, rispettata, creduta, stimata per le proprie qualità, libera dalla violenza in tutte le sue forme. Questo desiderio trova spesso ostacoli in ogni forma di maltrattamento e violenza e nella cultura dominante non tesa alla reale qualità della vita di ogni singola persona. L’Associazione Aiuto Donna è un centro antiviolenza di Aiuto Donna, “un luogo di donne per le donne” dove esse possono trovare ascolto, rispetto, stima, solidarietà, attenzione e competenza, assenza di giudizio.

 COOP SIRIO - La cooperativa opera secondo una logica di rete, in cui il legame con il territorio e con altre realtà è prioritario al fine di rispondere ai bisogni della collettività non in modo individualistico ma condiviso.

La finalità di Sirio è contenuta nel suo stesso nome. L’acronimo CSF significa “Centro Servizi per le Famiglie”.

Non sempre la famiglia rappresenta il luogo ideale per consentire ai suoi componenti, soprattutto i bambini, uno sviluppo della personalità armonioso e costruttivo. Spesso i diritti basilari di alcuni suoi componenti sono negati e si rende necessario intervenire in loro difesa per interrompere il clima di violenza e sopraffazione. Con questa finalità sono nati i servizi erogati da Sirio CSF.

Più in generale, Sirio CSF, ispirandosi alla Dichiarazione dei diritti universali dell’uomo, si prefigge di contrastare ogni forma di violenza. L’azione di Sirio CSF è volta a promuovere una cultura che contribuisca ad eliminare la violenza dalle relazioni umane, sviluppando la comprensione, la tolleranza e la solidarietà attraverso l’ascolto, l’accoglienza, l’ospitalità e il sostegno delle persone e delle loro famiglie.

Sirio vuole operare, in particolare, contrastando la violenza di genere attraverso la creazione e la gestione di servizi rivolti in prevalenza alle donne.

 ASSOCIAZIONE LA SVOLTA – Spazio ascolto uomini maltrattanti è un’associazione di volontariato costituitasi l’8 settembre del 2018. È stata promossa e sostenuta nella sua costituzione dall’Associazione AIUTO DONNA Uscire dalla Violenza di Bergamo. È composta da operatrici e operatori formati appositamente per il lavoro di consapevolezza e cambiamento degli uomini autori di violenza contro le donne. Il dott. Michele Poli, presidente del Centro di ascolto uomini maltrattanti di Ferrara e uno dei pionieri in Italia di questo modello di intervento, oltre ad essere stato il formatore centrale, ogni mese tiene la supervisione dell’équipe.

La Svolta offre uno spazio di riflessione, di lavoro su di sé, di presa di coscienza delle modalità con le quali gestiscono le relazioni con le donne e di cambiamento possibile, divenuto negli anni un punto di riferimento a Bergamo e provincia. Ne accedono quegli uomini che per scelta o per obbligo di legge intraprendono un percorso di consapevolezza, cambiamento e assunzione della responsabilità del maltrattamento da loro agito, sia esso di tipo fisico, psicologico, economico, sessuale che di stalking. Un’attenzione importante è riservata lungo il percorso alla violenza assistita subita dai loro figli e al ruolo di padre, permettendo un lavoro sia sui modelli di rapporto con le donne, che sul ruolo genitoriale. Il tutto attraverso spazi individuale e di gruppo. È partner delle 5 Reti Interistituzionali attive sul territorio bergamasco per contrastare la violenza sulle donne.

 COOP LOMBARDIA - Coop Lombardia, facendo propri i principi della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica Istanbul, 11 maggio 2011, al fine di attuare gli scopi sociali previsti dall'art.  2 del proprio statuto, promuove e partecipa fattivamente a tutte quelle attività e quei servizi sociali, culturali, ricreativi e mutualistici che favoriscono l’esercizio della cittadinanza attiva e responsabile, l'organizzazione del tempo libero, lo spirito di solidarietà e lo sviluppo di una intensa e democratica vita associativa dei soci, delle loro famiglie e dei lavoratori.

Per dare concretezza a tali azioni, Coop Lombardia può inoltre partecipare, anche con elargizioni, a tutte quelle iniziative idonee a diffondere e rafforzare, con l'esempio, i rapporti fra soci e quelli fra essi e gli altri lavoratori e cittadini, i principi di mutuo aiuto, i legami di solidarietà e gli ideali di pace, nonché di rispetto della parità di genere.

 IL CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO DI BERGAMO ETS opera dal 1997 con l’obiettivo di sostenere e qualificare il volontariato, inteso come luogo in cui le persone esprimono la propria partecipazione alla società, e promuovere la cultura della solidarietà. CSV Bergamo crede che la funzione del volontariato sia quella di permettere ai cittadini di organizzarsi intorno ad un diritto da difendere, a un bene da tutelare, a un ‘noi’ più ampio in cui riconoscersi. Diventa quindi necessario prendersi cura dei modi in cui questo ‘noi’ prende forma nei territori, accompagnandone l’evoluzione a servizio della vita di tutti. CSV Bergamo lavora per costruire nuove forme di collaborazione tra soggetti diversi per promuovere letture dei bisogni, costruire reti intorno ai problemi e progettare azioni innovative.

 In allegato la foto del gruppo alla conferenza stampa, la locandina della rassegna, quella dell'iniziativa di raccolta fondi Coop Lombardia in collaborazione con Il Circolino

 Fabrizia Lorusso

fabrizia.lorusso@comune.bergamo.it 

 

 

 

 

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