Sabato, 03 dicembre 2022 - ore 06.36

Blocco licenziamenti: accordo Governo - Sindacati

| Scritto da Redazione
Blocco licenziamenti: accordo Governo - Sindacati

Intesa sul lavoro tra Governo e parti sociali all'esito della riunione – fiume svolta ieri a Palazzo Chigi: il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il ministro del Lavoro Andrea Orlando hanno firmato l'avviso comune sottoscritto insieme da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Confapi.

“Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti, - si legge nella nota emanata a conclusione dell’incontro – si impegnano a raccomandare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all'avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”.

La dichiarazione prevede anche l’impegno di avviare un confronto per la riforma degli ammortizzatori sociali, per le politiche attive e per la formazione.

Per il Ministro Orlando con l'accordo “si rafforza quel dialogo sociale che abbiamo sempre promosso e che consente di avere più strumenti per lavoratori e imprese per gestire le crisi”.

L’intesa raggiunta a Palazzo Chigi tra sindacati e governo sui licenziamenti “mi sembra un risultato importante, che risponde alla mobilitazione che c’è stata sabato: avevamo detto che uniti avremmo portato avanti l’iniziativa fino al risultato e oggi il risultato c’è, perché dal primo di luglio, oltre al blocco selettivo del tessile, l’impegno è quello di utilizzare prima la cassa ordinaria, gli strumenti, laddove ci fossero problemi organizzativi per ricorrere ai licenziamenti”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro a Palazzo Chigi durato quasi sette ore.

“Questo è un fatto importante – prosegue – perché vuol dire mettere al centro la difesa del lavoro e avviare un processo di confronto, di merito. Oggi – ha concluso Landini – è una giornata davvero importante, credo che l’unità delle sigle sindacali abbia prodotto un risultato non solo per i lavoratori ma per l’intero Paese”.

Per il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, “è stato un negoziato intenso che ci ha permesso di migliorare e rafforzare i contenuti del Decreto Sostegni bis (uscita generalizzata dal blocco licenziamenti fine giugno) e le soluzioni individuate ieri dalla Cabina di Regia del Governo. Abbiamo raggiunto un’intesa articolata essenzialmente in quattro punti: il Governo ha confermato la volontà di introdurre criteri selettivi nella proroga del blocco dei licenziamenti e nella proroga della Cassa COVID, indicando nel tessile, nella moda e nel calzaturiero i comparti interessati; saranno introdotte 13 settimane aggiuntive di Cassa gratuita per tutte le imprese, sia per le crisi nazionali al MISE sia per le piccole e micro-vertenze regionali e provinciali. Scatta l’obbligo a non licenziare se non dopo aver consumato la nuova dotazione. Si aggiunge anche un importante avviso comune tra Cisl, Cgil Uil, Confindustria, Confapi, Sistema della Cooperazione patrocinato dal Governo con cui gli imprenditori si impegnano, prima di avviare interventi di risoluzione dei rapporti di lavoro, ad utilizzare tutti gli strumenti istituzionali e contrattuali a disposizione e previsti dalla legge. E dunque: cassa integrazione, ma anche contratti solidarietà difensivi ed espansivi, intese di riduzione/ rimodulazione orario di lavoro. Quarto elemento qualificante dell’accordo è un nuovo tavolo di monitoraggio a Palazzo Chigi tra il governo e Cgil Cisl Uil per verificare l’andamento dell’intesa e risolvere eventuali situazioni di criticità”.

Per Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, “è stato un confronto “vero”, una trattativa come non se ne vedevano da un po’. Nella sua immediata vigilia, quella con il Premier Draghi era sembrata una riunione convocata esclusivamente per rappresentare ufficialmente a Cgil, Cisl, Uil le scelte già assunte dall’Esecutivo con la cabina di regia: il blocco dei licenziamenti avrebbe riguardato solo un segmento del mondo del lavoro. Per il resto, il rischio concreto era che dal Primo luglio chi avesse voluto avrebbe potuto licenziare. E invece, Cgil, Cisl, Uil hanno fatto cambiare opinione al Presidente del Consiglio, ottenendo il massimo possibile alla fine di una maratona durata più di 5 ore. Ben quattro interruzioni dell’incontro, chieste tutte dal Governo per riflettere sulle indicazioni offerte dalla delegazione sindacale, sono state il segno più evidente di un confronto che ha smosso le certezze della maggioranza e che ha condotto, al termine, alla redazione di un avviso comune”. (aise) 

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