Venerdì, 24 novembre 2017 - ore 10.27

Camusso Cgil Lavoro. Insoddisfacenti le proposte del Governo Gentiloni

Roberto Giovannini ha intervistato ieri il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso a proposito della ripresa del confronto sul lavoro. “Il governo non riesce a creare un futuro per i giovani”

| Scritto da Redazione
Camusso Cgil Lavoro. Insoddisfacenti le proposte del Governo Gentiloni

 “Siamo un Paese malconcio, non siamo stati capaci di investire sulle sue ricchezze, sulle sue competenze, e non abbiamo costruito possibilità di futuro per i giovani». Secondo Susanna Camusso, «non è accettabile che vadano all'estero centomila ragazzi l'anno». Come non è accettabile «il deterioramento del clima democratico, con un continuo "sdoganamento" di valori e linguaggi xenofobi e fascisti e la creazione di finte emergenze come quella dei migranti. E’ ora di costruire posti di lavoro, non di delegare solo alle imprese. I risultati di tre anni di politiche liberiste basate sulla sola decontribuzione sono davanti a tutti». Susanna Camusso, la ripresa è arrivata. Cosa si può fare per trasformarla in crescita dell'occupazione?, chiede Giovannini. «Un po' di ripresa è arrivata, anche se molto c'è da fare per recuperare il terreno perduto. Gli investimenti privati sono un po' ripartiti, ma con scarsi risultati occupazionali, anche perché per il blocco dei pensionamenti non c'è stato ricambio. Mancano gli investimenti pubblici. Manca il personale nella sanità. Casa Italia è stata una meteora che non ha prodotto nulla per rimettere in sesto il territorio». E il Jobs Act, che secondo il governo ha permesso di far ripartire l'economia? «Io spero che nessuno sia così matto da pensare che quel poco di crescita che c'è sia figlio del Jobs Act. Però abbiamo agganciato una possibilità di ripresa. Servono interventi nella legge di Stabilità per consolidarla e accelerarla, per chiudere il gap che invece aumenta con l'Ue». State facendo una serie di incontri con il governo. Come stanno andando? «E importante che sia ripreso il dialogo, ma sul lavoro non ci sono ancora risposte soddisfacenti. E poi non si riesce ad avere un quadro d'insieme sulle intenzioni del governo» (…)

Nel corso dell’intervista Camusso parla anche delle politiche fiscali e previdenziali e riporta l’attenzione soprattutto sugli investimenti: “…Bisogna colmare il grande vuoto degli investimenti pubblici. E farla finita con questa sequenza disordinata di bonus, cose che durano un po' di mesi e poi spariscono ma di cui si esaltano i risultati inesistenti». Ma ci sarebbero le risorse per queste misure più efficaci? «In tre anni sono stati dati 40 miliardi alle imprese, 18 miliardi per il Jobs Act, hanno tolto l'Imu sulla prima casa, anche ai ricchi. Sono state sperperate risorse che non hanno dato risultati sul lavoro e hanno aumentato le diseguaglianze. Le dichiarazioni dei redditi dell'anno scorso dicono che un milione di lavoratori hanno perso il bonus degli 80 euro. Che era l'unica concessione per il mondo del lavoro”.

Fonte: rassegna sindacale 

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