Canottieri Bissolati conferma che l’inquinamento subito dalla Tamoil va bonificato
In merito all’incontro dell’Osservatorio Tamoil tenutosi in data 10/03/2025, la Canottieri Bissolati rileva quanto segue:
1.a distanza di sei anni dall’intervenuta definitività della sentenza del processo penale (anno 2018) le procedure amministrative relative all’area interna alla Tamoil e a quelle esterne, tra le quali quella della Bissolati, non hanno tenuto conto delle conclusioni a cui sono giunti i Giudici in sede penale; conclusioni confermate dall’esito dell’accertamento tecnico preventivo disposto dal Tribunale di Cremona in sede civile.
2.In conseguenza di quanto sopra è stato accertato che: le aree esterne sono interessate da un disastro ambientale e non da un semplice inquinamento; la contaminazione non è storica, ma è addebitabile alla Tamoil e tutt’ora perdura; la Messa in Sicurezza Operativa (MISO) è “inadeguata” a contenere entro i confini fisici dell’area Tamoil gli inquinanti; la barriera idraulica, seppure funzionante, non idonea a trattenere il surnatante, ovvero la parte degli idrocarburi in galleggiamento sulla falda.
3.In Bissolati il surnatante è ancora presente e non è “residuale”, ma è prodotto fresco. Nell’acqua di falda si rileva la presenza di idrocarburi tanto che è vietato l’utilizzo dei pozzi in prima e seconda falda sino alla profondità di 90 m.
4.I punti di conformità (POC) non sono posizionati correttamente e quindi la verifica attuata con gli stessi non è attendibile: il loro posizionamento deve essere adeguato a quanto stabilito dalla normativa ambientale.
5.I gas interstiziali, prodotti dagli idrocarburi, non vengono monitorati secondo le più recenti linee guida.
6.A distanza di diciotto anni, la Tamoil e gli Enti non sono in grado di indicare quando la procedura amministrativa in corso nell’ area Bissolati terminerà.
7.L’area interna alla Tamoil deve essere soggetta a bonifica e non alla MISO perché questa si è rivelata “inadeguata”, di conseguenza le aree esterne devono costituire parte integrante del progetto di bonifica secondo la normativa.
8.La mancata bonifica dell’area della Bissolati e i tempi di una sua conclusione rappresentano l’inadeguatezza di chi deve garantire il rispetto della legge e la qualità ambientale del territorio.
9.La Bissolati ha avuto e continua ad avere ingenti danni.
La Bissolati si rende disponibile per ogni ulteriore chiarimento.



