Giovedì, 04 giugno 2026 - ore 09.03

Canottieri Bissolati conferma che l’inquinamento subito dalla Tamoil va bonificato

Le osservazione della Canottieri Bissolati all’incontro dell’Osservatorio Tamoil tenutosi in data 10/03/2025

| Scritto da Redazione
Canottieri Bissolati conferma  che l’inquinamento subito dalla Tamoil va bonificato

Canottieri Bissolati conferma  che l’inquinamento subito dalla Tamoil va bonificato

In merito all’incontro dell’Osservatorio Tamoil tenutosi in data 10/03/2025, la Canottieri Bissolati rileva quanto segue:

1.a distanza di sei anni dall’intervenuta definitività della sentenza del processo penale (anno 2018) le procedure amministrative relative all’area interna alla Tamoil e a quelle esterne, tra le quali quella della Bissolati, non hanno tenuto conto delle conclusioni a cui sono giunti i Giudici in sede penale; conclusioni confermate dall’esito dell’accertamento tecnico preventivo disposto dal Tribunale di Cremona in sede civile.

2.In conseguenza di quanto sopra è stato accertato che: le aree esterne sono interessate da un disastro ambientale e non da un semplice inquinamento; la contaminazione non è storica, ma è addebitabile alla Tamoil e tutt’ora perdura; la Messa in Sicurezza Operativa (MISO) è “inadeguata” a contenere entro i confini fisici dell’area Tamoil gli inquinanti; la barriera idraulica, seppure funzionante, non idonea a trattenere il surnatante, ovvero la parte degli idrocarburi in galleggiamento sulla falda.

3.In Bissolati il surnatante è ancora presente e non è “residuale”, ma è prodotto fresco. Nell’acqua di falda si rileva la presenza di idrocarburi   tanto che è vietato l’utilizzo dei pozzi in prima e seconda falda sino alla profondità di 90 m.

4.I punti di conformità (POC) non sono posizionati correttamente e quindi la verifica attuata con gli stessi non è attendibile: il loro posizionamento deve essere adeguato a quanto stabilito dalla normativa ambientale.

5.I gas interstiziali, prodotti dagli idrocarburi, non vengono monitorati secondo le più recenti linee guida.

6.A distanza di diciotto anni, la Tamoil e gli Enti non sono in grado di indicare quando la procedura amministrativa in corso nell’ area Bissolati terminerà.

7.L’area interna alla Tamoil deve essere soggetta a bonifica e non alla MISO perché questa si è rivelata “inadeguata”, di conseguenza le aree esterne devono costituire parte integrante del progetto di bonifica secondo la normativa.

8.La mancata bonifica dell’area della Bissolati e i tempi di una sua conclusione rappresentano l’inadeguatezza di chi deve garantire il rispetto della legge e la qualità ambientale del territorio.

9.La Bissolati ha avuto e continua ad avere ingenti danni.

 La Bissolati si rende disponibile per ogni ulteriore chiarimento.

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