(CR) GIU' LE MANI DAL RISARCIMENTO TAMOIL di Ravelli e Ruggeri
Le affermazioni del presidente del Consiglio comunale Luciano Pizzetti, pronunciate nel corso della trasmissione di CR1 avente per oggetto le recenti aggressioni e violenze avvenute nel centro cittadino, sono gravissime.
Per far fronte alle reiterate richieste di maggiore sicurezza in città, Pizzetti ha affermato che gli interventi di decoro urbano, a partire da una maggiore illuminazione, nelle piazze e in particolare Piazza Roma, saranno finanziati attraverso l'utilizzo del risarcimento Tamoil.
Lo diciamo forte e chiaro: l'utilizzo distorto di questi fondi è in aperta violazione della delibera della Giunta comunale che nel febbraio 2019 ha disposto “di determinare il vincolo di destinazione su risorse provenienti dalla provvisionale risarcitoria in esito del processo Tamoil nonché dal giudizio civile, finalizzato ad interventi in campo ambientale”. Vincolo confermato negli anni successivi, come si evince dalla relazione della Giunta Comunale al rendiconto della Gestione 2023.
Si ricorda allo smemorato Pizzetti che il risarcimento Tamoil è stato ottenuto, in prima istanza, grazie all'azione popolare in giudizio promossa, a suo rischio e pericolo, da Gino Ruggeri e successivamente a seguito della costituzione di parte civile del Comune di Cremona nel processo d'appello, azione fortemente voluta dall'allora assessora all'ambiente Alessia Manfredini.
Su entrambe tali iniziative, a difesa dell'ambiente e della comunità cremonese, l'attuale presidente del Consiglio comunale ha sempre espresso forte contrarietà. E' quindi paradossale che la stessa persona intenda oggi utilizzare il risarcimento Tamoil per la sicurezza e l'arredo urbano, che nulla hanno a che vedere con l'ambito ambientale. Tale destinazione costituirebbe un grave affronto nei confronti dei cittadini e delle stesse istituzioni cremonesi. Ci chiediamo come sia possibile che la decisione di togliere il vincolo di destinazione ambientale al risarcimento Tamoil sia stata assunta dall'attuale Giunta in assenza di un doveroso e pubblico confronto politico e istituzionale.
Il nostro appello alle forze politiche, ai consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, alle associazioni ambientaliste di vario colore è solo questo: Svegliatevi e agite!
Per quanto ci riguarda faremo di tutto per contrastare questa scelta scellerata.
Cremona, 7.3.2025
Sergio Ravelli e Gino Ruggeri,
consiglieri generali del Partito radicale



