Venerdì, 19 agosto 2022 - ore 13.06

Cara Europa, che cosa ti è successo? Di Antonio Vermigli

Ricevo da Don Aldo Antonelli questa bellissima considerazione di Antonio Vermigli; condividendone il contenuto la offro agli amici di Welfare Network.Rosario Amico Roxas!

| Scritto da Redazione
Cara Europa, che cosa ti  è successo? Di Antonio Vermigli

Cara Europa, che cosa ti  è successo? Di Antonio Vermigli

Tu umanistica, paladina dei diritti dell’uomo, della democrazia e della libertà?

Che cosa ti è successo Europa, terra di poeti, filosofi, artisti, musicisti, letterati?

Che cosa ti è successo Europa, madre di grandi uomini e donne che hanno saputo difendere e dare la vita per la dignità dei tuoi fratelli?

Proprio adesso in questo nostro mondo dilaniato e ferito, occorre ritornare a quella solidarietà di fatto, alla stessa generosità concreta che ti vide risorgere da due guerre.

Devi ritrovare entusiasmo e creatività per mantenerti giovane e attenta ai cambiamenti;

devi sentire ancora con forza dentro di te la possibilità di essere madre; una madre che accoglie la vita e offre speranze; che si prende cura del bambino; che soccorra come un fratello il povero che arriva in cerca d’accoglienza perché non ha più niente e chiede riparo; in cui essere migrante non sia un delitto bensì un invito ad un maggior impegno per la dignità di ogni essere umano.

Un’Europa che lavori per alimentare il movimento dell’interazione per vivere ed apprezzare la diversità, educando al multiculturalismo. Forma o Europa, i tuoi giovani affinché siano attori, agenti di cambiamento, svolgendo il ruolo di connessione tra le diverse culture, perché loro credono più di noi anziani,  che non importi la provenienza, il colore della pelle o la religione, perché siamo tutti esseri umani. Tutto questo servirà principalmente ai nostri giovani i quali crescendo nel dialogo e nell’incontro, diventino sempre meno consumatori e più cittadini. Solo loro sapranno scuotere le coscienze dei politici della comunità internazionale che erigono barriere e prosperano sul commercio delle armi e su interessi politici spesso inconfessabili, alimentando guerre e povertà estreme che generano la migrazione di tanti esseri umani verso porti più sicuri.

 Antonio Vermigli

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