Mi ero ripromessa di non intervenire più pubblicamente sulle vicende politiche cittadine, dopo i miei lunghi anni in Comune, ma leggo, davvero preoccupata, continui, ossessivi e feroci attacchi da parte delle destre (Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Lista Perri) e del Movimento 5 Stelle alle amministratrici democratiche, attacchi ingiusti, ripetitivi su alcuni aspetti e, se posso dire, anche noiosi. Leggo addirittura ieri di «azioni pericolose» dell’Assessore Alessia Manfredini e di ormai ripetute «incompatibilità» della Consigliera Francesca Pontiggia. Non è che aleggi una robusta dose di misoginia, e solo nei confronti delle donne del PD?
C’è anche da dire che il rispetto del programma elettorale è un principio che non rientra nei parametri del centrodestra: ricordo i progetti sulla raccolta differenziata, mai rispettati, il tema dei parcheggi, quello della mobilità, del traffico solo annunciati dalla Giunta Perri. Sulla presunta incompatibilità di Francesca Pontiggia, basta documentarsi per sapere che non esiste alcuna incompatibilità. Ma qui si mette in gioco altro, un gioco facile, quello di attaccare le donne democratiche impegnate in politica e nel governo cittadino. Se poi si distinguono per le loro competenze, il loro impegno, il rispetto del programma, l’attenzione alle categorie, il coraggio delle loro azioni, è comprensibile il bisogno del centrodestra e del Movimento 5 Stelle di allontanarle il più presto possibile dal governo cittadino: pericolose, troppo attive!
Il PD non ci sta e continuerà a difendere con serietà e convinzione il lavoro delle sue brave amministratrici.
Caterina Ruggeri, Direzione Cittadina del Partito Democratico



