Nata nel 1946, l’anno di nascita della Repubblica italiana, la sua storia si unisce a quella di Confcommercio
Celebrati a Milano gli 80 anni di AssICC l’Associazione Italiana Commercio Chimico
Assieme al presidente dell’Associazione Marco Coldani evento a Palazzo Giureconsulti con il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e il giornalista, saggista e storico Paolo Mieli
In un mercato della distribuzione chimica globale e molto complesso AssICC oggi punta sul supporto alla specializzazione ed è hub strategico per governare i severi standard del mondo regolatorio, il Green Deal europeo e le dinamiche dell’economia circolare
Celebrati a Milano gli 80 anni di AssICC, l’Associazione Italiana Commercio Chimico appartenente a Confcommercio, con un evento a Palazzo Giureconsulti al quale hanno partecipato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e il giornalista, saggista e storico Paolo Mieli in dialogo con Maurizio Giannattasio (Corriere della Sera) sul tema "La chimica nel tempo: ottant'anni di commercio, società e cultura in Italia". La giornata celebrativa degli 80 anni di AssICC è proseguita con una visita esclusiva ed un concerto d’organo nel Duomo di Milano (per concludersi successivamente a Palazzo Giureconsulti con cocktail e festeggiamenti).
“Siamo nati nel 1946, nello stesso anno della Repubblica italiana – sottolinea con orgoglio Marco Coldani, presidente di AssICC – e la storia della nostra Associazione si unisce a Confcommercio”.
AssICC: le origini con il “Club degli Undici” in trattoria
Nell’immediato dopoguerra le principali realtà dell'epoca che operavano come grosse drogherie sentirono il bisogno profondo di unire le forze. Nacque così il "Club degli Undici": un gruppo di amici e colleghi che si riuniva con cadenza mensile, rigorosamente il giorno 11 di ogni mese, in una trattoria milanese per confrontarsi sul mercato scambiandosi anche i nomi dei clienti. Ben presto, l'esigenza di dissociarsi dalle speculazioni dei "neroborsisti" spinse il nucleo di operatori a strutturarsi. Sull'onda di quanto avevano già fatto i produttori nel 1916 che ha portato poi alla nascita di Aschimici nel 1945 (la futura Federchimica), grazie alla buona volontà di pionieri prese ufficialmente vita l'Associazione Italiana Commercio Chimico (AssICC).
AssICC oggi
Il mercato della distribuzione chimica è profondamente cambiato in questi anni con una massiccia ondata di fusioni e acquisizioni (M&A), che ha portato all'affermazione di grandi multinazionali della distribuzione: player globali che operano come partner strategici integrati sia per i grandi produttori chimici a monte, sia per le industrie utilizzatrici a valle, offrendo non solo logistica avanzata, ma anche laboratori applicativi interni, supporto nelle formule e una gestione centralizzata della conformità normativa.
Il tessuto imprenditoriale italiano rappresentato da AssICC ha dovuto, perciò, puntare sul supporto alla specializzazione estrema. Le medie e piccole aziende commerciali si sono evolute in distributori ad alto valore aggiunto, focalizzandosi su mercati specifici come il life science (farmaceutica, cosmetica, alimentare), dove la flessibilità e la conoscenza tecnica del territorio fanno ancora la differenza rispetto ai volumi standardizzati delle grandi multinazionali.
Il mercato globale impone nel commercio chimico nuove regole del gioco, tra il crescente peso geopolitico della Cina e l’evoluzione della distribuzione. La Cina è diventata il principale hub manifatturiero e il maggiore produttore mondiale di sostanze chimiche di base, intermedi industriali e principi attivi (API). Il baricentro degli approvvigionamenti si è spostato verso l'Asia rendendo i distributori chimici occidentali fortemente dipendenti dalle fabbriche cinesi. Il distributore chimico moderno si trova oggi a dover gestire complesse strategie di risk management e di multi-sourcing, cercando di diversificare gli approvvigionamenti verso mercati emergenti come l'India o il Sud-Est asiatico.
In questo scenario complesso AssICC – che annovera oggi 250 imprese associate, per 10mila dipendenti e con un fatturato di oltre 12 miliardi di euro - si propone come hub strategico per governare i severi standard del mondo regolatorio, il Green Deal europeo e le dinamiche dell’economia circolare.
“AssICC e le sue imprese – conclude il presidente Marco Coldani - guardano avanti: una filiera coesa per trasformare le sfide future in concrete opportunità competitive”.
Milano, 6 luglio 2026
AssICC, Associazione italiana commercio chimico,
Confcommercio Milano, corso Venezia 47 027750236 info@assicc.it



