Lunedì, 15 luglio 2024 - ore 22.25

Cenni di fluidità: il mondo LGBT+

La parola d’ordine è ''fluidità'': tra genere e orientamento sessuale ci si può orientare

| Scritto da Redazione
  Cenni di fluidità: il mondo LGBT+

Gli studi di genere sono nati negli anni ’70 negli Stati Uniti sviluppandosi nei decenni successivi. La complessità raggiunta oggi può risultare ostica, soprattutto perché cercare di penetrarla significa cambiare il modo in cui siamo abituati a pensare. Ѐ difficile ma ci si può provare, in primo luogo per iniziare a comprendere.

Ecco alcuni punti fondamentali delle riflessioni gender, per iniziare.

Sesso, genere e orientamento sessuale non sono la stessa cosa

Alla base delle posizioni contro la comunità LGBTQ+ c’è la norma della coincidenza sesso-genere-orientamento sessuale, per cui una persona con certi organi sessuali dovrebbe essere, in base ad essi, o donna o uomo e aderire a un orientamento eterosessuale. Gli attivisti LGBTQ+ invece combattono questa associazione: il sesso è l’attributo (maschio o femmina) corrispondente agli organi anatomici. Il genere è indipendente dal sesso, può essere inteso come un costrutto culturale in base a cui l’individuo si autodefinisce elaborando una identità di genere, la quale rispecchia come si percepisce e riconosce. L’orientamento sessuale è autonomo sia rispetto al sesso che all’identità di genere, esso riguarda la dimensione relazionale e si definisce in base a quali tipologie di persone (dal punto di vista del sesso e/o del genere) ci attraggono a livello affettivo ed erotico.

Non-binary e spettro di genere

Il Non-binary è la posizione per cui le possibilità di autodefinizione della propria identità di genere non sono esaurite dal binomio uomo-donna, cioè non esistono solo genere maschile e femminile.

Cenni di fluidità: il mondo LGBT+

Le persone che si identificano come Non-binary non si riconoscono né come donne né come uomini.

Alla base di queste tesi c’è la concezione di spettro dell’identità di genere, per cui non esistono categorie prestabilite a cui aderire, ma infinite sfumature in cui ogni individuo, sulla base della propria personalissima esperienza di sé, si cala. Da specificare è che le persone transgender non necessariamente sono Non-binary.

 Infatti la loro specificità è quella di identificarsi con un genere diverso rispetto a quello assegnato loro alla nascita sulla base dei loro organi sessuali, tale genere però può identificarsi come o maschile o femminile, quindi rimanendo interno alla partizione binaria uomo-donna.

Orientamento sessuale e non sessuale

Così come si parla di spettro di genere, si parla anche di spettro dell’orientamento sessuale, proprio per non limitarsi al trinomio eterosessuale-omosessuale-bisessuale. La sessualità fluida rimanda a una concezione per cui i tratti che nelle altre persone ci attraggono possono variare nel corso del tempo o non essere mai individuabili in maniera specifica in modo da determinare con certezza un orientamento definito. Tale spettro comprende la pansessualità, cioè l’attrazione sessuale nei confronti di tutti i generi in un’ottica non-binary, (quindi, a differenza delle persone bisessuali, non solo nei confronti di genere sia maschile che femminile). Al polo opposto c’è l’asessualità, cioè l’assenza di attrazione sessuale nei confronti di qualsiasi genere, sesso e individuo. Questo status però non esclude la possibilità di avere relazioni sentimentali-romantiche, inoltre si presenta spesso nelle sue forme “grigie”, cioè sfumate e che quindi lasciano spazio a eccezioni.

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