Martedì, 02 giugno 2020 - ore 03.54

Cgil Il patrimonio artistico e l'importanza di ripartire dai territori

Sindacati e Federculture al lavoro per un protocollo condiviso sulle riaperture in sicurezza dei siti e degli istituti culturali privati o gestiti dagli enti locali.

| Scritto da Redazione
Cgil Il patrimonio artistico e l'importanza di ripartire dai territori

Cgil Il patrimonio artistico e l'importanza di ripartire dai territori

Sindacati e Federculture al lavoro per un protocollo condiviso sulle riaperture in sicurezza dei siti e degli istituti culturali privati o gestiti dagli enti locali.

L’arte riparte, ma non può dimenticare i musei locali, che sostengono lo sviluppo capillare del nostro patrimonio culturale, radicandolo al territorio. Si tratta, secondo i dati Istat, di 4448 siti museali, su un totale di 4908. La fase 2 può diventare un’occasione per ripensare alla valorizzazione di questi spazi, molto importanti per la dimensione locale. I beni culturali che fanno parte della rete di Federculture sono quelli degli enti locali, alcuni istituti di cultura, spesso gestiti attraverso aziende partecipate, ma anche enti di diritto canonico, come il Duomo di Milano e il Duomo di Pisa.

La riapertura di musei, biblioteche e archivi, dal 18 maggio, ha interessato principalmente i beni culturali che afferiscono al Ministero. A questi si sono associate alcune realtà locali, come il MAXXI e il Palazzo delle Esposizioni a Roma. In questi giorni, le organizzazioni sindacali si stanno confrontando con Federculture, in merito all’opportunità di definire delle linee guida condivise tra tutte le aziende per ripartire in sicurezza.

 

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