Martedì, 19 novembre 2019 - ore 23.55

Cgil IL RISCATTO DELLE MAMME CHE HANNO PERSO IL LAVORO Bella iniziativa del Corriere

Bella iniziativa del Corriere della Sera che con un’inchiesta di Roberta Scorranese (“Priscilla e le altre”, a pagina 21) racconta la storia di un gruppo di mamme che avendo perso il lavoro si sono date da fare per riconquistarlo. “Sette donne. Sette mamme.

| Scritto da Redazione
Cgil IL RISCATTO DELLE MAMME CHE HANNO PERSO IL LAVORO Bella iniziativa del Corriere

Sette amiche. Diverse per personalità e competenze, ma accomunate da una cosa: hanno perso il lavoro (in modi differenti) durante la gravidanza o poco dopo il parto. E oggi eccole qua, sorridenti in un appartamento di un palazzo trasteverino. Perché Priscilla, Teresa e le altre non hanno ceduto allo scoramento ma si sono alleate e hanno dato vita a Family Welcome, progetto che ruota intorno al loro punto fermo: lavorare e al tempo stesso dedicare tempo ai figli si può. Priscilla Galloni, 45 anni, è la fondatrice. Romana, lavorava in una multinazionale quando, 39enne, rimase incinta. «Pensi che mi avevano promossa durante la gravidanza — racconta —. Poi però mio figlio è nato con problemi di salute e mio marito era stato trasferito a Madrid. L'ho seguito chiedendo la maternità facoltativa. Poi ho chiesto un'aspettativa, alla quale mi è stato risposto che la mia figura professionale era stata soppressa». A casa, insomma. Galloni allora decide di reagire e, prendendo spunto da un'iniziativa spagnola, fonda in Italia il blog Family Welcome, dove dà consigli alle coppie con figli: ristoranti, vacanze, locali. «Poco alla volta abbiamo preso a organizzare eventi ed è arrivata la pubblicità. Oggi siamo un blog ma anche una società di comunicazione e marketing, sempre a tema famiglia». Priscilla chiama a collaborare Teresa Saragò, avvocato oggi 44enne. «Ero rimasta a casa più o meno per gli stessi motivi — racconta —: gravidanza a rischio a 39 anni, problemi economici dell'azienda, soppressione della mia figura professionale, incentivo ad andare via». Oggi Teresa ha messo le sue competenze legali a disposizione della società. Quella che tiene le fila della comunicazione invece è Ester Gaiani, 46 anni, anche lei lasciata a casa quando, 39enne, ha cominciato a cercare di avere un figlio. «Nel mio caso è stato diverso: l'azienda per cui lavoravo era molto competitiva e io ero meno presente, non potevo viaggiare all'estero con la stessa frequenza e dedizione». In certi posti non si perdona. Nelle storie di queste donne si legge chiaro un concetto: tutto il sistema del lavoro, in Italia, è modellato su schemi maschili. (…)

E oggi il Corriere della Sera lancia in edicola il nuovo settimanale sulle “Buone notizie”.

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