Venerdì, 13 dicembre 2019 - ore 06.11

CGIL incontra sindacato cinese ACFTU

| Scritto da Redazione
CGIL incontra sindacato cinese ACFTU

Roberto Treu 
Dopo 20 anni, incontro tra la CGIL e il sindacato cinese ACFTU 
Si è svolto, a Roma, presso la sede di Corso Italia, un incontro della CGIL con una delegazione del sindacato cinese ACFTU. L’incontro, che fa seguito alla visita della delegazione della CGIL in Cina, ha segnato la ripresa delle relazioni bilaterali tra i due sindacati, interrotte da 20 anni a seguito dei fatti di Tienanmen.
Nel corso della riunione sono state illustrate le diverse situazioni economiche, sociali e sindacali nei rispettivi paesi.
Nell’intervento iniziale, il compagno Barbi, Segretario nazionale e responsabile per le politiche internazionali, ha sottolineato l’importanza dell’incontro ed ha, quindi, illustrato le politiche della Confederazione nel contesto della crisi, evidenziando, altresì, la struttura organizzativa della CGIL.
I rappresentanti del Dipartimento Internazionale dell’ACFTU hanno sottolineato, invece, come, in Cina, sia previsto un incremento superiore al 9% del PIL nel corso dell’anno, crescita necessaria per far fronte ai 6 milioni di neolaureati, ai 10 milioni di lavoratori che si affacciano ogni anno sul mercato del lavoro, ai 12 milioni di lavoratori che perdono il posto di lavoro. Il nuovo piano quinquennale, in fase di preparazione, sarà incentrato sullo sviluppo scientifico e comporterà un grande sforzo di trasformazione del modello di sviluppo che avrà ricadute sul processo di industrializzazione, sulle politiche di urbanizzazione, sui processi di informatizzazione e dovrà fare i conti con il processo di invecchiamento della popolazione e le sue ricadute sullo stato sociale. Obiettivo del piano è quello, dunque, di un profondo cambiamento dell’economia cinese, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo qualitativo dell’industria.
Il Sindacato cinese – è stato sottolineato -  è impegnato a garantire una concreta ricaduta sui lavoratori dei benefici derivanti da questi cambiamenti.
L’ACFTU ha quindi illustrato la propria struttura organizzativa, basata su strutture territoriali (31 provincie) e categoriali (10 sindacati). L’ACFTU partecipa alla determinazione del salario minimo a livello delle singole provincie o municipalità. La contrattazione è incentrata sul livello aziendale, anche se sono in corso sperimentazioni a livello settoriale, nazionale e/o distrettuale.
L’ACFTU conta 226 milioni di iscritti e si pone l’obiettivo di arrivare in 4 anni al 92% di sindacalizzazione dei lavoratori attivi (dal 78% attuale) per poter salvaguardare meglio i diritti dei lavoratori, soprattutto nelle aziende con meno di 25 dipendenti, dove oggi non è obbligatoria la rappresentanza sindacale. E’ stato rilevato come nelle aziende con capitale straniero e, più in generale, nelle aziende private permanga una grande difficoltà di sindacalizzazione.
La CGIL e l’ACFTU hanno convenuto, quindi, di proseguire il rapporto bilaterale prevedendo tre appuntamenti, di cui uno con il coinvolgimento delle categorie, in merito alle relazioni sindacali in aziende con capitale italiano presenti nei due paesi. E’ questo un modo concreto di possibile evoluzione e contaminazione del ruolo del sindacato nella difesa dei diritti dei lavoratori.
Un altro tema da approfondire riguarderà il confronto sul modello contrattuale. Infine, è stato deciso di verificare la possibilità di iniziative che riguardino le problematiche legate all’economia “verde”.
Da ultimo, le due organizzazioni sindacali hanno concordato sull’opportunità di più intense relazioni del sindacato mondiale con l’ACFTU, pur nel rispetto della reciproca autonomia.
Al termine dell’incontro, definito storico dal compagno Barbi e da Li Hanquan, è stato deciso di organizzare, all’inizio del secondo semestre del 2011, un incontro tra i vertici delle rispettive organizzazioni.
Alla riunione hanno partecipato:
•Li HANQUAN – Vice-direttore del Dipartimento Internazione ACFTU
•Zhao CHANGJIU – Direttore Divisione europea, del Dip. Int. ACFTU
•Li WENBO – Divisione europea del Dip. Int. ACFTU
•una delegazione del Dipartimento Internazionale CGIL guidata da Danilo BARBI, con Nicoletta ROCCHI, Roberto TREU e Leopoldo TARTAGLIA

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