Lunedì, 26 ottobre 2020 - ore 04.45

Chiara Appendino non si ricandida

La sindaca pentastellata di Torino, Chiara Appendino, non tenterà il bis alla elezioni comunali del 2021. Oggi l’annuncio ufficiale.

| Scritto da Redazione
Chiara Appendino non si ricandida


La sindaca di Torino Chiara Appendino ha sciolto le riserve. Dopo aver preso tempo per mesi, tentennando sulla sua possibile ricandidatura in vista delle elezioni comunali del 2021, ha ufficializzato oggi la rinuncia al secondo mandato e confermando che la scelta resa nota è frutto di una riflessione avviata ormai da tempo.

La decisione di Appendino è stato comunicata questa mattina ai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle ad un mese dalla sua autosospensione dopo la condannata per falso e il voto degli attivisti di M5S che avevano di fatto dato il via libera al superamento della regola dei due mandati.

In mattinata, dopo aver avvisato il Movimento 5 Stelle di questa scelta, Appendino ha pubblicato un video sui propri canali social per rendere nota la sua decisione anche ai cittadini torinesi e per rivendicare quanto fatto per Torino dal 2016 ad oggi:

Ora, guardandomi indietro penso proprio a quella Torino e a come è cambiata in questi 5 anni.

Avevamo delle priorità chiare.

Innovazione, impresa, lavoro. La prima. Far tornare Torino ad essere punto di riferimento nazionale e internazionale dell’impresa, affrontando le sfide dell’innovazione per creare sviluppo economico e posti di lavoro.

La strada è ancora lunga. Ma sorgeranno qui due importanti distretti industriali per l’aerospazio e l’auto elettrica, i primi in Italia di questo tipo, con 150 milioni di investimenti.

La nostra Città è stata la prima in Italia a sperimentare l’auto a guida autonoma, aprendo a nuovi orizzonti per opportunità di ricerca, lavoro e sviluppo. Ed è notizia di pochi giorni fa che, grazie al lavoro fatto, sarà Torino la Città che ospiterà la sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale, con 80 milioni di budget ogni anno e 600 nuovi posti di lavoro.

Il testo integrale è consultabile a questo indirizzo.

Ora, come sapete, qualche settimana fa è stata pronunciata nei miei confronti una sentenza di condanna per una errata imputazione a bilancio di un debito atipico, ereditato dal 2012. Come è stato riconosciuto, ho sempre operato nell’esclusivo interesse del Comune, che, al massimo, mi accusano di aver favorito “ingiustamente”.

Io sono assolutamente certa di aver sempre e solo salvaguardato gli interessi dell’ente che amministro e, soprattutto, di aver agito in totale buona fede e per questo farò ricorso in appello. Tuttavia, le tempistiche per arrivare a sentenza, vanno oltre la scadenza elettorale del 2021.

In queste settimane ho sentito una solidarietà, un affetto e una vicinanza umana che forse, mai, avevo sentito prima e che mi hanno dato una grande carica di energia. E per questo vi ringrazio dal profondo del cuore.

Ma la condanna, anche se di lieve entità e per i motivi che conoscete, resta tale.

E in politica, prima di ogni cosa, bisogna essere coerenti con i propri principi. E io continuerò ad esserlo, rispettando le regole con cui mi sono candidata nel 2016.

Per questo, ho preso una decisione, non nego, molto dolorosa, ma necessaria: dopo aver a lungo riflettuto, ho deciso di fare un passo di lato.

Non correrò, dunque, nuovamente per la carica di sindaca.

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