I capigruppo e i Consiglieri commissari delle forze di maggioranza prendono atto della convocazione della Commissione di Vigilanza al fine di interrogare il nuovo Direttore Generale «circa le strategie, le progettazioni e il piano-programma da lui individuati per il suo primo anno di mandato» (citazione dall’ordine del giorno della Commissione di Vigilanza del 22/10/2015). Precisano che il Direttore Generale di Cremona Solidale ha il compito di rendere operative le strategie che il Consiglio di Amministrazione dell’Ente definisce, avendo ricevuto dal Consiglio Comunale le linee strategiche (art. 21 dello Statuto dell’Azienda Comunale Cremona Solidale). Ricordano che tali linee programmatiche per l’anno 2015 sono già state discusse e approvate dal Consiglio Comunale il 6 luglio scorso e che non hanno subito alcuna variazione a soli 20 giorni dall’insediamento del nuovo Direttore Generale. Evidenziano che il Direttore Generale risponde ed è responsabile davanti al Consiglio di Amministrazione, che a sua volta renderà conto del suo operato al Sindaco e al Consiglio Comunale.
È quindi assolutamente improprio che la Commissione di Vigilanza convochi il Direttore Generale sull’oggetto previsto nell’Ordine del Giorno della Commissione del 22/10. Alla Commissione di Vigilanza sono attribuiti infatti compiti di garanzia della legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa e, in particolare, di verifica e di controllo sugli atti e sui procedimenti amministrativi. Alla Commissione di Viglianza non spetta dunque alcuna funzione di controllo di merito e di tutela. Constatano pertanto che l’ordine del giorno della Commissione, convocata per il 22 ottobre, non è in linea con i compiti a lei assegnati. Ribadiscono dunque l’assoluta inutilità della impropria convocazione della Commissione, che comporta, fra l’altro, spreco di denaro pubblico. Un principio sacrosanto tanto spesso richiamato quanto poi così facilmente disatteso. Dichiarano pertanto che i Consiglieri, membri della commissione di vigilanza, non parteciperanno alla seduta convocata per oggi. Convocare una commissione sapendo già che non potrà essere rispettato l’ordine del giorno è un offesa alle istituzioni e ne evidenzia la strumentalità e la pretestuosità.
La commissione è già stata più volte trasformata impropriamente dal suo Presidente in una sorta di “tribunale speciale”, esulando così, nelle forme e nei contenuti, dai compiti che essa, istituzionalmente, dovrebbe svolgere. Se vi fosse reale interesse a un resoconto dell’operato del nuovo Direttore generale bisognerebbe richiederlo tra qualche mese, come sarebbe logico, ed eventualmente discuterne nella commissione preposta.
Non sappiamo se con tali modalità il suo attuale Presidente speri di gettare fango su Cremona Solidale in un momento di delicato passaggio di consegne né che cosa, con il suo comportamento, intenda dimostrare. Di certo, a nostro avviso, sarebbe preferibile proteggere e accompagnare il percorso legittimamente stabilito a tutela dell’immagine dell’istituzione interessata, visto il delicato ruolo sociale svolto dall’azienda.
La nostra assenza vuole dunque essere una forte protesta contro questo modo arrogante di interpretare la politica, che antepone accuse e polemiche ai contenuti, trasformando il confronto politico in rissa permanente, nella quale chi strilla di più si illude di essere il più forte. Non ci siamo mai sottratti al confronto laddove veniva coerentemente proposto e così continueremo a fare, per il bene della città e per il rispetto delle istituzioni.
In questo senso diciamo con nettezza che la Commissione Vigilanza non può diventare il territorio privato di alcuno e non può essere gestita in maniera personalistica e irrispettosa dei compiti e dei ruoli che a ciascuno competono. Voci preoccupate in tal senso si sono per altro levate anche al di là di quella delle forze di maggioranza. Sappiamo già quale polverone verrà sollevato da alcune forze di minoranza, che magari invocheranno il rispetto delle istituzioni, ma ricordiamo a tutti che il rispetto delle istituzioni sta anche nell’impedire che la loro attività venga piegata a fini strumentali e impropri. Non permetteremo dunque ulteriori distorsioni delle funzioni e dell’immagine di una commissione così importante come la Commissione di Vigilanza.
Cremona, 22 ottobre 2015
Rodolfo Bona (Capogruppo Partito Democratico), Enrico Manfredini (Capogruppo Fare Nuova la Città), Filippo Bonali (Capogruppo Sinistra per Cremona), Roberto Poli, Santo Canale, Giancarlo Schifano, Alessio Antonioli
Commissione di Vigilanza a Cremona, la maggioranza: ‘Non sia un tribunale speciale’
Trasmettiamo in forma integrale il comunicato congiunto di Partito Democratico, Fare Nuova la Città e Sinistra per Cremona - Energia Civile

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