Mercoledì, 17 luglio 2019 - ore 14.34

Composad di Viadana, Bordo (Democratici e Progressisti):’Garantire l’incolumità dei lavoratori in protesta’

Il Deputato ha presentato un’interrogazione parlamentare: «Urge soluzione ai motivi delle rivendicazioni»

| Scritto da Redazione
Composad di Viadana, Bordo (Democratici e Progressisti):’Garantire l’incolumità dei lavoratori in protesta’

«Da maggio è in corso nell’azienda Composad di Viadana, in provincia di Mantova, una vertenza sindacale: dopo circa una settimana di interruzione, lunedì 26 è ripreso il blocco dei cancelli dell’azienda, dopo il rigetto da parte dell’assemblea dei lavoratori e lavoratrici dell’accordo siglato il giovedì precedente»: così si apre l’interrogazione parlamentare presentata da Franco Bordo, Deputato di Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista. «I lavoratori diretti del Gruppo Saviola hanno affrontato i manifestanti della Facchini davanti allo stabilimento Composad, mentre i camion del gruppo hanno bloccato per mezz’ora i principali snodi viabilistici cittadini, mandando il traffico in tilt all’ora di punta e creando molti disagi. All’alba di lunedì 26 giugno, alla presenza di polizia e carabinieri, scavalcando la muraglia, grazie a una scala antincendio esterna, in otto sono saliti sul tetto e vi sono rimasti tutto il giorno, sotto il sole e senz’acqua, attivando una clamorosa forma di protesta», spiega Bordo. «I lavoratori che stazionano sul tetto del capannone hanno scritto un’accorata lettera al Vescovo della Diocesi di Cremona, chiedendo di aiutarli a risolvere la situazione e di poter avere quantomeno un rifornimento di acqua. Il tentativo della polizia di convincerli a tornare a terra è fallito, poiché, per allontanare gli agenti, in tre si sono sporti pericolosamente su un cornicione. Solo nella tarda mattinata di martedì 27, ai lavoratori, ancora sul tetto del capannone, sono stati forniti acqua e medicinali», prosegue il parlamentare.

«La Prefettura e la Questura di Mantova stanno monitorando la situazione, mentre chiedono ai lavoratori di interrompere l’occupazione del tetto; la situazione di disagio e tensione è grave non solo per i lavoratori, vista la mancanza di sicurezza per la loro incolumità e perché privi di approvvigionamento costante di acqua e cibo, ma anche per tutta l’area circostante», aggiunge il Deputato nel testo dell’interrogazione.

«Quali iniziative il Ministero intende intraprendere per garantire l’incolumità dei lavoratori che occupano in queste ore il tetto del capannone? E quali, tramite la Prefettura locale, per arrivare a un accordo che permetta di far rientrare la protesta sindacale in atto? Quali, infine, per provvedere a una risoluzione dei disagi della cittadina tutta, rispettando la sicurezza dei lavoratori?», conclude Franco Bordo.

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