Domenica, 31 maggio 2026 - ore 01.22

Franco Bordo (Democratici e Progressisti): ‘Al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori H&M’

Il Deputato ha presentato un’interrogazione parlamentare: «Scongiurare i licenziamenti»

| Scritto da Redazione
Franco Bordo (Democratici e Progressisti): ‘Al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori H&M’

Assieme a colleghi di Milano e Venezia, Franco Bordo, Deputato di Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali rispetto alle recenti agitazioni delle lavoratrici e lavoratori del noto gruppo H&M, presente anche a Cremona.

«Il 19 maggio scorso il gruppo H&M, leader nell’ambito dei negozi di fast fashion, ha annunciato la chiusura di quattro punti vendita, di cui due a Milano, uno a Mestre e uno a Cremona, avviando le procedure per il licenziamento di 89 lavoratrici e lavoratori; tale decisione appare ingiustificata dal punto di vista commerciale, giacché le strutture in oggetto avevano bilanci in attivo», si legge nel testo. «Neppure la scelta può essere ricondotta alla situazione di bilancio generale del gruppo H&M, che nel 2016 ha realizzato un fatturato di 756 milioni di euro con utili pari a 16 milioni; la scelta appare tanto più paradossale se si pensa che il gruppo H&M fa un ricorso considerevole e strutturale al lavoro a chiamata, che costituisce circa il 30% del totale delle ore lavorate dai dipendenti del gruppo nei 150 punti vendita in Italia, quota che non ha riscontro in altri gruppi attivi nel medesimo segmento commerciale. Ciò cui si assiste, in questo come in altri casi, è il graduale e costante spostamento di quote di lavoro da forme contrattuali stabili a rapporti meno tutelati e garantiti, proprio come il lavoro a chiamata», prosegue il testo dell’interrogazione.

«Sabato 10 giugno, in tutti i punti vendita del gruppo H&M si è tenuta la giornata di mobilitazione #FashionRebel promossa dalle organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs per protestare contro i licenziamenti avviati dall’azienda, con una partecipazione dell’80% delle lavoratrici e dei lavoratori e punte di astensione totale nei punti vendita interessati», conclude Franco Bordo. «Quali azioni il ministro intende compiere, nell’ambito delle sue prerogative e competenze, per avviare con H&M una trattativa ai fini della revisione delle scelte dell’azienda e per scongiurare la messa in licenziamento delle lavoratrici e dei lavoratori dei punti vendita di Milano, Mestre e Cremona?».

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