Mercoledì, 21 agosto 2019 - ore 22.41

Confagricoltura Lombardia, riunito il Tavolo regionale “Acqua”

Il presidente di Confagricoltura Lombardia: “Il ritardo delle semine comporterà un prolungamento del periodo di irrigazione. Individuiamo soluzioni tenendo conto che il settore agricolo rischia di perdere il lavoro di un anno anche per una sola irrigazione mancata”

| Scritto da Redazione
Confagricoltura Lombardia, riunito il Tavolo regionale “Acqua”

“Il ritardo delle semine, dovuto all’andamento climatico particolare che ha caratterizzato finora il 2019, comporterà quasi certamente la necessità di prolungare il periodo irriguo: servirà acqua per tutto il mese di agosto e forse anche per settembre”. Lo ha detto Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia, intervenendo al Tavolo regionale “Acqua” indetto dall’assessore all’Agricoltura, Fabio Rolfi, e riunitosi a Milano.

“Apprezziamo la convocazione di questo Tavolo permanente, riunito per la prima volta lo scorso 1° aprile – ha affermato Boselli – perché, anche se i dati generali dicono che non ci sono particolari emergenze in corso, è fondamentale pensare a soluzioni strutturali per il futuro”.

Boselli, in particolare, ha evidenziato come “proprio questo Tavolo dovrà servire per individuare strategie finalizzate ad una corretta suddivisione della risorsa idrica tra i vari portatori di interesse: dobbiamo trovare equilibrio tra le esigenze degli operatori turistici, dei produttori di energia e degli agricoltori, tenendo conto che nel nostro settore anche una sola irrigazione mancata rischia di far perdere tutto il raccolto e quindi il lavoro di un anno. Inoltre – ha detto Boselli – l’attività agricola non spreca mai l’acqua, perché quanto non è utilizzato per lo sviluppo delle colture viene comunque restituito all’ambiente”.

Il presidente di Confagricoltura Lombardia ha poi espresso apprezzamento per le misure regionali volte a favorire, attraverso il PSR, gli investimenti aziendali per l’efficientamento della gestione irrigua, sottolineando come sia importante proseguire lungo questa strada.

“Agli investimenti privati – ha concluso – si devono affiancare anche quelli pubblici: è fondamentale procedere il più celermente possibile per risolvere definitivamente la questione relativa al lago d’Idro, strategica per garantire la necessaria irrigazione della pianura bresciana”.

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