Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 02.00

Congresso PD Cuperlo Sotiene Orlando ‘Il Renzismo è alle spalle’

«Oggi io vi chiedo e propongo di sostenere Andrea Orlando nella sua candidatura alla segreteria». E' Gianni Cuperlo ad aprire l'assemblea di Sinistradem a Roma.

| Scritto da Redazione
Congresso PD Cuperlo Sotiene Orlando ‘Il Renzismo è alle spalle’

Orlando è  «la figura oggi capace di mettere in sicurezza il progetto del Pd, è un punto di equilibrio», spiega Cuperlo secondo il quale «la stagione alle nostre spalle si sta consumando» e l'alternativa alla leadership di Matteo Renzi «si compirà».

 Sulla possibilità che Orlando sconfigga Renzi, inoltre, prevede: «Leggo i sondaggi, ma non credo al suo vantaggio. Io vedo altro». E ancora: «Non abbiamo avuto leader migliore per l'attracco, il problema non è chi sta al timone ma la rotta che si decide di prendere», prosegue Cuperlo.

Come il ragionier Fantozzi. «Far eleggere il segretario di un partito da tutti gli italiani che lo vogliano e non dagli iscritti a quella comunità rievoca il giudizio di ragionier Fantozzi sulla Corazzata Potemkin... l'ho detto mi sono tolto un peso è una cosa che penso da tre anni...». Cuperlo rievoca una delle scene cult del film "Il secondo tragico Fantozzì" quando Paolo Villaggio durante una serata "obbligata" di cinema d'autore (fu costretto a vedere un film sovietico al posto della partita dell'Italia), definisce la "Corazzata Potemkin" una «cagata pazzesca». Cuperlo lo fa per criticare la scelta di affidarsi a consultazioni primarie aperte a tutti per nominare il nuovo segretario del Partito democratico.

Scissione dolorosa, sconfitta Renzi. «La frattura del Pd è stata un momento amaro e doloroso per ciascuno di noi. La scelta di alcuni compagni è un taglio che costringe tutti a indossare lenti diverse - dice Cuperlo -.

Il candidato. Poi è il turno di Orlando che  promette: «Io voglio ricostruire il Pd e serve un grande soggetto progressista europeo. È fondamentale. Dobbiamo costruire una forza politica che sia effettivamente europea».

No referendum su Renzi. «Mi inquieta il fatto che il congresso del Pd sia vissuto come un referendum su Renzi. Non l'ha fatto Renzi, l'ha fatto Emiliano è ha sbagliato». E aggiunge: «Nelle prossime settimane voglio fare una conferenza programmatica sul partito»

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