Mercoledì, 08 febbraio 2023 - ore 09.01

Coop Lombardia Verso lo sciopero anche a Cremona Po?

Aperta una durissima vertenza fra i sindacati Cgil-Cisl-Uil e la Coop Lombardia. Cambio di appalti per le pulizie nei negozi ad insegna #coop.

| Scritto da Redazione
Coop Lombardia Verso lo sciopero anche a Cremona Po? Coop Lombardia Verso lo sciopero anche a Cremona Po?

Coop Lombardia Verso lo sciopero anche a Cremona Po?

Aperta una durissima vertenza fra i sindacati Cgil-Cisl-Uil e la Coop Lombardia. Cambio di appalti per le pulizie nei negozi ad insegna #coop.

DOVE STA LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DI COOP?

Il risultato? Riduzione di orari e stipendi, a causa, secondo l’azienda subentrante, una drastica riduzione dei servizi richiesti.

Ancora una volta, insomma, i cambi di appalto ricadono drasticamente sulle lavoratrici e sui lavoratori, con riduzioni che superano anche il 40%.

Chiediamo di aprire un tavolo di confronto tra i sindacati, l’azienda #idealservice e la committenza Coop.

RESPONSABILITÀ SOCIALE COOP NON PUÒ VALERE SOLO PER LA SCELTA DEI PRODOTTI. COMUNICATO STAMPA UNITARIO DI CGIL CISL E UIL.

In data 28 Gennaio 2022, si è tenuto l’incontro sindacale per il cambio di appalto dei lavoratori che si occupano delle pulizie nei negozi ad insegna Coop dove è emerso che la società entrante Idealservice ha comunicato l’impossibilità ad assumere il personale a parità di orario contrattuale, adducendo come motivazione una drastica riduzione da parte della committente dei servizi richiesti (internalizzazione di alcuni servizi, variazioni sul capitolato) nonché delle presunte innovazioni tecnologiche.

Purtroppo dobbiamo constatare per l’ennesima volta il fatto che i cambi di appalto si trasformano in un’occasione per applicare risparmi che ricadono sempre sui lavoratori che si vedono ridurre pesantemente l’orario di lavoro e la possibilità di mantenere le proprie famiglie!!!

Le strutture regionali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL si sono prontamente attivate con la committente Coop per chiedere le motivazioni di questo drastico e ingiustificato taglio in una fase in cui la Pandemia è ancora presente (verrà posta la questione, nei prossimi giorni, anche all’interno dei comitati Covid) e dove la strategia commerciale di COOP passa anche per il presentare ai propri clienti e ai propri soci mercati puliti e in perfette condizioni.

A questo punto, data la gravità della situazione (già da domani la Idealservice convocherà i lavoratori proponendogli contratti con riduzioni orarie che talvolta superano il 40%), non abbiamo alcun interesse nell’individuare l’effettiva responsabilità (che sia della committenza o dell’appaltatore), ma vogliano trovare una soluzione per dare una risposta alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie che si stanno trovando costrette a dover scegliere tra una retribuzione indegna o il nulla.

Per questi motivi chiediamo che, nell’immediato, venga convocato un tavolo di confronto alla presenza della subentrante Idealservice e della committenza Coop.

Crediamo infatti che l’ostentata responsabilità sociale della quale tanto Coop si vanta non possa valere solo per i suoi fornitori di prodotti, ma anche e soprattutto per quelle lavoratrici e quei lavoratori che, in qualità proprio di fornitori, operano all’interno dei punti vendita stessi.

Pensiamo infatti che, per essere socialmente responsabili, non basti garantire ai propri soci e consumatori una scelta di prodotti che provengono da aziende che non sfruttano la propria manodopera, ma anche e soprattutto una filiera fornitori dei servizi interni, come le pulizie, che non vengano individuati con il concetto del massimo ribasso, ma attraverso un meccanismo che passi anche per una concreta tutela delle condizioni di lavoro.

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