Nella seduta di lunedì 30 marzo, in vista del prossimo trasferimento del nido comunale “Dante” presso la nuova sede di via Desti, la Giunta comunale di Crema ha compiuto un significativo passo per l'ampliamento dei servizi educativi per la primissima infanzia (03-36 mesi), approvando lo schema di avviso pubblico per la concessione dell’immobile di via Cappuccini con destinazione d’uso. L'iniziativa mira alla raccolta di manifestazioni di interesse per la concessione dell’immobile comunale, così che venga ampliato il numero dei posti nido disponibili.
Il provvedimento si inserisce in un percorso strategico dell'Amministrazione volto a sostenere la genitorialità e rispondere ai bisogni educativi e sociali delle famiglie.
Riconoscendo il ruolo fondamentale del nido che, oltre a contribuire alla conciliazione vita-lavoro per i genitori, favorisce lo sviluppo delle competenze e l’autonomia dei bambini e delle bambine, già nell'anno educativo 2023/24, l'Amministrazione aveva ampliato di una sezione il nido “Dante”, portando la disponibilità complessiva di posti nido comunali a 108 nelle due sedi “Braguti” e “Dante”. Poiché l'ultimo incremento significativo dei posti nido comunali risaliva al 2001, durante il primo mandato del Sindaco Claudio Ceravolo, il rafforzamento dell’offerta, a distanza di oltre vent'anni, testimonia l’attenzione dell’Amministrazione alla genitorialità e alle giovani famiglie, in risposta alle trasformazioni sociali in atto.
Grazie a questi interventi, Crema ha ampiamente superato il livello minimo europeo di copertura, stimato al 33%. Infatti, con 215 posti disponibili a fronte di 569 bambini tra i 3 e i 36 mesi, ha raggiunto nel 2025 la copertura del 37,8%. Inoltre, a febbraio 2026, con il riconoscimento come unità di offerta sociale di un nuovo nido privato, i posti disponibili sono divenuti 229 per una copertura complessiva del 40,2%.
La Giunta ha optato per la concessione in gestione dei locali arredati di via Cappuccini – attualmente sede temporanea del nido “Dante” in attesa del trasferimento nel nuovo edificio di via Desti, previsto per l’anno educativo 2026/27 – valutando la complessità di una gestione diretta aggiuntiva. La concessione avrà durata quinquennale, prevedendo un canone ricognitorio annuo di 2.000 euro e in deroga ai valori ordinari, con possibilità di rialzo in sede di gara.
Il sindaco Fabio Bergamaschi ha evidenziato il valore politico dell’intervento: «Siamo al fianco delle nuove, giovani famiglie. Sentiamo questa grande responsabilità in una società che cambia e che rende la scelta di un progetto familiare e, in particolare, la genitorialità sempre più difficile. Viviamo in un contesto prolungato di inverno demografico. Il tasso di fecondità in Italia è ai minimi storici, calando ulteriormente anche nel 2026. Le istituzioni, ad ogni livello, devono agevolare l’inversione di rotta. Dovremmo avvertire tutti l’urgenza di affrontare strutturalmente un tema cruciale per lo sviluppo del Paese e delle comunità locali, ponendolo al vertice delle priorità politiche, mentre mi pare che troppo spesso si disperdano l’attenzione e le risorse su aspetti minori o inseguendo il consenso elettorale. Al contrario a Crema, nel primo anno del mandato della nostra amministrazione, abbiamo aumentato di una sezione i posti di nido comunali. Stiamo ultimando la nuova, moderna ed efficiente struttura di via Desti, che aprirà dall’inizio del prossimo anno formativo, e tre anni fa abbiamo messo a nuovo il nido Braguti, investendo oltre mezzo milione per la sua ristrutturazione. Ora sfruttiamo lo spostamento del nido “Dante”, oggi insediato in via Cappuccini, per fare in modo che anche questa bella struttura del quartiere Sabbioni, anch’essa oggetto di recenti interventi di ristrutturazione, mantenga un vincolo di destinazione ad asilo nido, estendendo ulteriormente i posti nido in città e concedendo l’immobile a condizioni che garantiscano rette calmierate per le famiglie, rispetto a prezzi di mercato sempre più insostenibili a fronte degli stipendi medi. Siamo convinti che sia attraverso l’accessibilità dei servizi che si compia una vera inclusione sociale, che si sostengano le famiglie, che si riducano le disuguaglianze sociali, che si promuova l’occupazione, specialmente femminile. E soprattutto che si investa, da subito, sul nostro bene più prezioso: le nuove generazioni».
Per garantire la sostenibilità del servizio e assicurare rette calmierate alle famiglie residenti, il Comune si impegna a coprire la quota parte delle utenze non sostenuta dal concessionario e gli oneri di manutenzione straordinaria della struttura, degli impianti e del verde.
«Con questo atto – sottolinea l’assessora all’Istruzione Emanuela Nichetti – compiamo un passo importante per ampliare l’offerta dei servizi educativi della primissima infanzia, in una logica di collaborazione tra pubblico e privato. Vogliamo garantire più posti nido in città, ma anche qualità, accessibilità e sostenibilità per le famiglie. L’orientamento che la Giunta ha dato nell’individuazione dei criteri per l’assegnazione degli spazi va proprio in questa direzione: facilitazioni economiche, in cambio di rette calmierate per i residenti e di un progetto educativo solido e capace di rispondere ai bisogni del territorio».
L’avviso pubblico è la fase preliminare, che condurrà alla successiva procedura negoziata, nel rispetto dei principi di trasparenza. Con questa iniziativa il Comune di Crema consolida l’impegno per un sistema integrato di servizi educativi, qualificato e accessibile, in linea con gli elevati standard europei.



