Manifestazione per la pace 6 giugno 2026 - Casalmaggiore
Sabato 6 giugno, dalle ore 17,30, a Casalmaggiore, con partenza dal Parco Italia (in fondo a Via Baldesio) la Tavola della Pace Oglio Po promuove una Manifestazione per la Pace alla quale aderiscono molte associazioni del territorio.
Questo è il “manifesto” dell’iniziativa alla quale è invitata tutta la cittadinanza e che ha visto la collaborazione di tutte le associazioni del territorio che vi si riconoscono: “Noi non siamo fuori dal mondo, siamo dentro al mondo e vediamo come, da tempo, la fame e la malnutrizione siano usate come arma di guerra.
Siamo in presenza di qualcosa di mai visto, dove si uccidono con determinazione la povera gente e i bambini. Ecco perché non possiamo e non dobbiamo stare in silenzio.” Così scriveva Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che ci ha lasciato. Ma purtroppo viviamo in una realtà in cui le guerre non si contano, in cui il più forte fa carta straccia del diritto internazionale, dei diritti umani, calpestando la libertà e la dignità delle persone. Si torna addirittura alla pena di morte per impiccagione, senza un regolare processo, si ricorre sempre più spesso alla tortura, alla violenza sessuale.
L’ ambiente del cosiddetto nemico viene distrutto, i paesi sono ridotti ad un cumulo di macerie, scuole e ospedali vengono bombardati, le persone sono costrette a vivere in condizioni disumane. L’odio e un razzismo feroce, grazie ad una propaganda continua, hanno preso il sopravvento sulla solidarietà, sulla tolleranza, sull’umanità. Si nega il genocidio, si criminalizza chi difende i più indifesi. Miliardi vengono spesi in armi, e intanto si tagliano fondi alla sanità, alla scuola, alla ricerca.
Non si cercano alternative alla guerra, che pure esistono e per le quali non ci sarebbe bisogno di uccidere e di distruggere. Qui ci soccorre il pensiero di Alex Langer con l’idea di una pace attiva, di costruire ponti tra popoli e culture, di creare una forza civile non armata e non violenta per prevenire e risolvere i conflitti, anziché ricorrere alla guerra. Attraverso la nostra manifestazione vogliamo quindi esprimere con forza la condanna di tutte le guerre che insanguinano il mondo e inquinano pesantemente i paesi, aggravando il cambiamento climatico in atto e costringendo le popolazioni a migrazioni forzate.
Chiediamo il rispetto della legalità internazionale, la fine di trattamenti disumani e degradanti che con le guerre vengono presentati come normali. Non dobbiamo rassegnarci e, come ha scritto Petrini, non possiamo e non dobbiamo stare in silenzio. Accettare ciò che è accaduto, significa accettare tutte le violazioni dei diritti.
Ed oltre. Pretendiamo che i governi europei, compreso il nostro, escano dall’ambiguità e prendano decisioni chiare e risolute contro chi calpesta il diritto internazionale, certo dell’impunità. La dott.ssa Francesca Albanese, funzionaria ONU, richiama esplicitamente la responsabilità penale internazionale non solo degli Stati, ma anche delle imprese e dei loro dirigenti. Il diritto internazionale impone obblighi chiari in materia di prevenzione, astensione e disimpegno da attività che alimentano crimini gravi, compreso il genocidio. Se non ci mobilitiamo, diventeremo anche noi schiavi di uno stato senza diritti.
Saremo in balia di una politica di odio, di violenza, senza rispetto di alcuna regola: solo ingiustizie ed illegalità. La legge del più forte. Il ritrovo è a Casalmaggiore presso il Parco Italia (in fondo a Via Baldesio) alle 17,30.
Il corteo, intervallato da soste intermedie animate da letture, percorrerà parte dell’argine, via Chiozzi, via Baldesio per raggiungere infine Piazza Turati dove si terranno i discorsi conclusivi e canti a tema. Invitiamo chi non è mai sceso in piazza o lo ha fatto poche volte, ad attivarsi ed esprimere il proprio dissenso.
Quando il Potere erode le garanzie costituzionali, c’è il rischio di abituarsi e diventare indifferenti finchè è troppo tardi per reagire, ecco perché è importante difendere ora solidarietà, uguaglianza, giustizia, libertà.
NB: si possono portare solo bandiere della pace.



