Cari ragazzi e ragazze, benvenuti in Sala degli Ostaggi, che a dispetto del suo nome è la casa di tutti noi che abitiamo questa città, uno spazio di libertà e di democrazia, un luogo importante perché qui vengono discusse le materie che regolano la convivenza della nostra Comunità.
Qui si scrive la nostra piccola costituzione, quella valida per i cittadini di Crema, vecchi e nuovi, ma ogni decisione deve essere sempre ispirata alla Costituzione, quella con C maiuscola.
Una Carta che è nata, lo abbiamo visto con chi ha seguito il percorso di approfondimento quest’anno con diverse conferenze sul tema, per tutelare i diritti naturali di ciascuno di noi contro le possibili prevaricazioni di ogni potere. Mi è piaciuta una definizione che è stata data dal prof. Pizzolato in uno di questi momenti: “La Costituzione è una regola che il popolo si dà quando è sobrio per il tempo in cui sarà ubriaco”, perché ogni potere tende naturalmente ad abusare e prevaricare i propri confini. Proprio per evitare che qualche politico o istituzione possa assumere provvedimenti contrari alle intenzioni dei nostri padri costituzionali, esiste anche una Corte che valuta se tutto ciò che viene stabilito nel nostro paese trasgredisce la nostra carta fondamentale.
Per questo il luogo in cui vi trovate è davvero la vostra casa, qui si discute anche della vostra vita, e per questa ragione spero che molti di voi decidano presto di servire i propri concittadini impegnandosi nella politica locale e nazionale. Qualcuno dice che se non ci occupiamo di politica, sarà lei ad occuparsi di noi. Io sono una madre, una volta pensavo che ogni istante passato in questo luogo sarebbe stato un istante sottratto alla mia famiglia, ma poi mi è apparso chiaro che questo era un modo per servire i miei cari e tutti i miei concittadini.
A conclusione del percorso intrapreso anche quest’anno con le scuole, per promuovere i principi e i valori della nostra Costituzione, ci piace regalarvi, nell’anno della maggiore età, il libro più bello e poetico che possiate leggere, pagine che rendono liberi e ci permettono di essere qui, adesso, a godere il nostro diritto di incontrarci, senza che qualcuno possa impedircelo.
Con voi abbiamo parlato a lungo della storia e dei contenuti della nostra Costituzione, ora è venuto il momento che ciascuno di voi ne riceva una copia e decida di scorrere le sue pagine, magari una alla volta, articolo per articolo. Vi aiuteranno a capire la ragione per la quale siamo fortunati, la stessa per la quale noi non siamo su un barcone a rischiare la vita per toccare una terra meno avara. Vi prego di pensare a tutti i bambini che in questi giorni sono annegati per condividere il sapore della democrazia e della libertà, proprio quella che è conservata nel dono che adesso vi faremo.
A voi il compito di apprendere ciò che contiene, di farne memoria e di difenderlo con l’onestà e l’impegno. Noi siamo animali sociali, abbiamo il dovere di cooperare e vivere in pace con i nostri simili, di promuovere i loro diritti. Di tutti, nessuno escluso. Se sarete così attenti scoprirete che anche gli animali non umani e la natura intera sono portatori di diritti. Quando li violiamo attentiamo alla nostra stessa vita, alla sua dignità, perché non possono esistere vita e dignità se la nostra gratitudine non raggiunge tutto ciò che ci circonda e che troppo spesso offendiamo con comportamenti ispirati solo al profitto o alle convenienze personali.
Concludo con una esortazione. Siate dignitosi con voi stessi, non mendicate favori o raccomandazioni, raggiungete ogni conquista nella vostra vita grazie al vostro impegno e al vostro talento; ogni volta che ricevete un favore non dovuto, state rubando una parte di vita al vostro prossimo.
Benvenuti nel mondo adulto, aiutateci a renderlo sempre più responsabile e degno di chi, prima di noi, si è impegnato con tutte le sue forze per testimoniare che la vita è una cosa seria.


